Laboratotio italia – In Alta Badia, Vudafieri Saverino Partners, realizzano una mini centrale idroeletrrica che ospiterà anche mostre d'arte, di fotografia e design.

Una struttura unica divisa, all'interno, tra la grande sala principale e gli spazi tecnici degli uffici e della manutenzione. L'edificio è un volume tecnico di cemento, rivestito esternamente da listelli di legno di larice non trattato, articolato su pilastri che contrastano il legno con una copertura in lamiera di rame brunita e incorniciano le ampie vetrate. La scelta dei materiali esprime una modernità essenziale, quasi ascetica che bene si cala nel silenzio della montagna circostante, rispettando e re-interpretando la tradizione degli edifici limitrofi.
Un ambiente aperto, naturalmente luminoso di giorno, che, di notte, si accende, con un effetto volutamente teatrale, grazie a due proiettori che illuminano dall'alto le turbine. La spinta del torrente, incanalato attraverso un condotto lungo 2.200 m dal ed un dislivello di 116 m, alimenta la produzione elettrica. L'acqua diventa il legame imprescindibile, si trasforma in elemento decorativo e simbolico nello spazio di lavoro creando armonia e continuità con il paesaggio.
Soluzioni innovative sono state adottate nella creazione dell'impianto per il filtraggio dell'acqua, nella pulizia dei condotti e nel rispetto della fauna ittica dando vita ad un processo produttivo ai massimi livelli di eco compatibilità. L'espresso richiamo, nell'ambito di un'architettura industriale, ad una “drammaticità” di impianto artistico ha fatto sì che la centrale iniziasse a diventare anche un luogo votato a vivere oltre la normale attività lavorativa, un contenitore adatto ad ospitare ciclicamente mostre di arte, fotografia, design.
La centrale occupa una superficie di c.ca 270 mq.

Abbiamo incontrato i progettisti.

Alessandra Coppa: Quali sono le “linee guida” del vostro studio?
Immaginare spazi cercando sempre l'affermazione di un Racconto che sia in empatia con chi lo vivrà, è segno distintivo degli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino - titolari dello studio milanese Vudafieri Saverino Partners. L'approccio dello Studio associa cultura architettonica e sensibilità alle tendenze contemporanee del design, della moda e dell'arte, contagiandone i saperi in modo dialettico e trasversale. I negozi d'alta gamma, le grandi case private, i ristoranti, l'architettura residenziale e terziaria vengono quindi affrontati in termini di Concept Design, di Identità del Cliente e di Strategia di racconto; cioè attraverso un particolare percorso di analisi che sintetizzi “l'idea in nuce” da comunicare, il messaggio da trasferire, il segno da concretizzare.

A.C.: Qual è il concept del progetto della mini centrale idroeletrrica a San Cassiano?
Questa piccola realizzazione a in località San Cassiano (BZ) in Alta Badia ricerca un giusto equilibrio tra architettura, esigenze funzionali e forte significato simbolico. Il contenitore si interessa al suo contenuto, mettendolo orgogliosamente in mostra e non nascondendolo. La funzione nobilissima di produrre energia dal piccolo torrente Gadera viene così raccontata con un approccio contemporaneo che ne riscopre il valore, riuscendo, comunque, ad inserirsi con discrezione tra i boschi, le montagne e l'architettura tradizionale. Le due grandi turbine con i loro colori vivi diventano due protagonisti, oggetti quasi metafisici se posti al centro dello spazio, mentre l'acqua, in un piccolo canale, percorre il perimetro della grande sala in una logica compenetrazione di suoni e suggestioni tra interno ed esterno.

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scheda progetto

Luogo: San Cassiano (BZ)

Committente: Vudafieri Saverino Partners

Fotografo: Santi Caleca

Tempi di realizzazione: 2009

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