dati e analisi – Nel primo quarter 2010 esportazioni in ripresa (+1,7 per cento in volumi e +1,9 per cento in valore). Bene i mercati USA (+18,7 per cento) e asiatico (+25,1 per cento)

Il Direttore Generale Armando Cafiero e il Presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini (entrambi nella foto in alto) hanno diffuso lo scorso 7 giugno i dati relativi all'andamento del mercato delle piastrelle in ceramica nel primo trimestre 2010.


In questo periodo le esportazioni sono aumentate facendo registrare un +1,7 per cento in volumi e un +1,9 per cento a valore.
I volumi esportati hanno raggiunto i 69,5 milioni di metri quadrati per un fatturato complessivo di 804,8 milioni di euro. La crescita è stata possibile grazie all'espansione sui mercati extra-europei (+11,2 per cento in totale), con il contributo eccezionale di Asia (+25,1 per cento) e Stati Uniti d'America (+18,7 per cento). Per quanto riguarda le esportazioni in Europa, il calo è stato del 4,3% in valore e del 2,8 per cento in fatturato (assestandosi a quota 481,2 milioni di euro). In leggera flessione in mercati più grandi (Francia: -3,5 per cento; Germania: -1,8 per cento); con la Spagna in controtendenza (+4,5 per cento).


Secondo l'Indagine Statistica Nazionale sull'industria delle piastrelle di ceramica, al 31 dicembre 2009, in Italia operavano in questo settore 181 imprese, 14 in meno rispetto all'anno precedente; il numero degli addetti ammontava a 24.595 unità (-6,7 per cento rispetto all'anno precedente). Sul territorio italiano sono presenti 273 stabilimenti (17 in meno rispetto al 2008), dove sono attivi 508 forni. Nel corso del 2009 gli investimenti sono stati pari a 220,7 milioni di euro (-27,36 per cento rispetto al 2008).


Nel 2009 sono stati prodotti 368 milioni di mq di piastrelle (-28,2 per cento rispetto al 2008). Si conferma la leadership del gres porcellanato smaltato che costituisce circa il 46 per cento dell'intera produzione, seguito dal gres porcellanato non smaltato (96,5 milioni di mq.), dalle monocotture (69,1 milioni) e dalla bicottura (29,3 milioni).


Le vendite nel 2009 hanno subito una flessione del 19,3 per cento (assestandosi a 408,4 milioni di mq). Relativamente al fatturato, a fine 2009 l'industria italiana delle piastrelle di ceramica ha perso un miliardo di euro, raggiungendo i 4.508 milioni di euro (-18,3 per cento). In valori assoluti, il fatturato derivante da vendite in Italia è sceso a quota 1.253 milioni di euro (-14,9 per cento), mentre quello derivante dalle esportazioni ha raggiunto i 3.255 milioni di euro (-19,51 per cento). Il prezzo medio è aumentato dell'1,29 per cento.


A fine 2009 erano operative 19 società di diritto estero controllate o partecipate da 9 gruppi ceramici italiani. La produzione italiana di matrice estera è pari a 108,7 milioni di metri quadrati (-14 per cento rispetto al 2008). Il 75,2 per cento della produzione avviene in paesi europei, la restante parte negli Stati Uniti. Le vendite complessive sono pari a 117,6 milioni di mq (-10,6 per cento) e hanno generato un fatturato complessivo di 875,9 milioni di Euro (-13,0 per cento).

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