europarlamento24 – L'Europa deve ridurre del 20% le emissioni di Co2 entro il 2020: per raggiungere la quota dell'obiettivo ascrivibile al fronte edile i deputati chiedono di partire dalla ristrutturazione di edifici pubblici e dall'illuminazione di strade.

Il Parlamento ha adottato la risoluzione, relata da Bendt Bendtsen, in vista della prossima revisione del Piano d'azione per l'efficienza energetica, con 511 voti a favore, 64 contro e 57 astensioni. Gli edifici rappresentano circa il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di gas a effetto serra nell'Unione europea. Considerando il notevole impatto, i deputati sono favorevoli alla ristrutturazione degli edifici per renderli più efficienti, pur riconoscendo i vari ostacoli esistenti, quali i costi di investimento iniziali.
 
I deputati chiedono, pertanto, di formulare soluzioni innovative per rimuovere questi ostacoli e strutturare incentivi finanziari a livello regionale, nazionale ed europeo. La valutazione del potenziale di efficienza energetica deve partire dagli edifici pubblici come scuole, ospedali, sedi di istituzioni, che dovrebbero essere ristrutturati per raggiungere livelli di energia vicino allo zero entro il 2019. Si chiede anche di proporre requisiti minimi per l'installazione di illuminazione stradale e l'acquisto di veicoli da parte delle autorità pubbliche. I deputati hanno inoltre votato sull'energia di legame per migliorare l'efficienza energetica e raggiungere l'obiettivo del 20% entro il 2020. Non solo, i deputati chiedono alla Commissione di includere nella revisione una valutazione dei risultati prodotti dalla legislazione esistente e, sulla base di questi ultimi, comprendere quali misure possono contribuire al raggiungimento dell' obiettivo del 20%, tenendo conto delle circostanze nazionali e previa approvazione da parte della Commissione e degli Stati membri.

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