Finestre in leghe leggere di alluminio

Testo di Antonella Minopoli e Luca Mòsele

L'allumino utilizzato per la fabbricazione dei profili dei serramenti è
costituito da leghe a base di Silicio e Magnesio, con basse percentuali di Rame,
in quanto legare l'alluminio con un altro materiale significa migliorarne le
caratteristiche fisiche, di finitura e di lavorazione, poichè questi metalli da
soli o uniti tra loro esercitano specifici effetti sul metallo di base; tra gli
altri metalli che possono formare leghe con l'alluminio troviamo lo Zinco e il
Manganese.

Svariate sono le possibili combinazioni e diversi i metodi di classificazione.
Un primo criterio riguarda la
natura dell'elemento aggiunto, altri si basano sul procedimento metallurgico per cui le leghe
migliorano le caratteristiche meccaniche, quali incrudimento e trattamento
termico ed altri ancora dividono tra le leghe da fonderia e leghe da
trasformazione plastica, le quali possono essere lavorate per laminazione,
estrusione, fucinatura e trafilatura. Proprio queste ultime vengono utilizzate
per realizzare serramenti.

I serramenti in alluminio possono presentarsi al naturale, ossia con
l'aspetto ed il colore che derivanti dal processo di ossidazione anodica,
colorati per elettrocolorazione o verniciati con resine sintetiche. Sia i
profili semplicemente anodizzati che quelli colorati devono essere sottoposti a
fissaggio, che provoca la chiusura della porosità dell'ossido anodico, in tal
modo si annullano le capacità di assorbimento di sostanze coloranti, olii e
liquidi e si aumentano le capacità di resistenza alla corrosione a agli agenti
atmosferici. La bassa coibenza del materiale ha portato allo sviluppo di
accorgimenti per migliorare il comportamento termico interrompendo la continuità
della sezione metallica con l'interposizione di materiale coibente.

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