normativa – La progettazione di coperture a verde non comporta solo dei miglioramenti sul singolo edificio, ma consente di ottenere cambiamenti vantaggiosi anche per l'intera città, quali ad esempio riduzione del fabbisogno energetico e, di conseguenza, delle emissioni di CO2.

Purtroppo, in genere, ciò che è poco conosciuto o conosciuto in modo solo superficiale, fa sempre un po' di paura. E si complica ancora di più se si parla di una tecnologia, quale quella in questione, che presuppone, intrinsecamente, una dinamicità evolutiva che deve essere controllata.

I punti fissi sui quali porre la massima importanza sono i seguenti:
- le coperture a verde progettate, eseguite e mantenute in modo corretto funzionano correttamente e fanno funzionare meglio anche l'edificio sul quale esse sono applicate. Esiste un recente, ma già ampiamente diffuso nel settore, riferimento normativo, la "UNI 11235: 2007. Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde" che contiene molte informazioni di supporto progettuale che, se seguite, portano a un risultato duraturo nel tempo;
- la copertura a verde è un sistema. E come tale deve essere visto. Di conseguenza risulta molto difficoltoso realizzare una copertura che funzioni nel tempo se si uniscono parti non prodotte unitariamente. I rapporti funzionali fra i vari elementi e strati sono importanti: è sufficiente che uno solo di questi abbia caratteristiche non compatibili o non corrette che viene messo in crisi tutto il sistema;
- la copertura a verde deve essere mantenuta. Il livello di manutenzione deve essere progettato: basso (uno/due interventi l'anno), medio o alto (un intervento alla settimana). Non è possibile abbandonare l'intero sistema completamente a sé stesso. In ogni caso, se per motivazioni di vario tipo, ho necessità di adottare una bassa manutenzione, tutto il sistema (le prestazioni) e tutti gli elementi e gli strati (le caratteristiche) devono essere idonei a questo fine;
- le coperture a verde non provocano, di per sé, infiltrazioni di acqua o passaggi di acqua sotto forma di vapore all'interno dei locali sottostanti. Occorre perciò, come già ripetuto sopra, fare attenzione alla progettazione del sistema di impermeabilizzazione, definendo le idonee caratteristiche;
- le coperture a verde non pesano eccessivamente. A puro titolo di esempio, se dovessi realizzare una copertura a verde con erbacee perenni, il peso complessivo del sistema, in saturazione, (a prescindere da quello proprio della struttura) è pari a circa 150 daN/m2, molto simile, per esempio, a quello di una pavimentazione su massetto in calcestruzzo;
- le coperture a verde hanno un costo che parte da alcune decine di euro a metro quadrato. Evidentemente se le specie vegetali che si desiderano mettere a dimora hanno un costo intrinsecamente elevato, lo stesso, complessivamente, aumenta, ma aumenterebbe anche se piantato a terra.

Progettazione e composizione
Normalmente vengono identificati due insiemi di coperture: quelle di tipo estensivo e quelle di tipo intensivo. La copertura a verde estensivo viene normalmente utilizzata con funzioni di variazione delle condizioni ambientali interne ed esterne all'edificio. Normalmente, l'accessibilità della copertura è riservata alla sola manutenzione e la fruibilità è ridotta. I pesi variano da circa 100 a 200 kg/m2, gli spessori giungono fino a 15 cm e la vegetazione è del tipo sedum, erbacee, erbacee perenni e arbusti copri suolo. Le specie sono caratterizzate da un'elevata esistenza agli stress idrici e termici, sia invernali che estivi. La copertura a verde intensivo viene utilizzata soprattutto ai fini di fruibilità per attività all'aperto e a fini estetici. I pesi partono da circa 200 kg/m2, mentre gli spessori variano da circa 15 cm fino a un massimo di  80 cm e la vegetazione utilizzata è del tipo erbacee, erbacee perenni, arbusti, suffrutici, cespugli o alberi.

In riferimento alla manutenzione, in normativa, sono previste le seguenti classi:
- classe 1: bassa manutenzione, con un impiego di manodopera inferiore a 0,02 h/m2/anno e un costo inferiore all'1% del costo di costruzione;
- classe 2: media manutenzione, con un impiego di manodopera compresa fra 0,021 e 0,06 h/m2/anno e un costo compreso fra l'1 e il 5% del costo di costruzione;
- classe 3: alta manutenzione, con un impiego di manodopera maggiore di 0,06 h/m2/anno e un costo maggiore del 5% del costo di costruzione.

Gli elementi e strati necessari (oltre a quelli tipici di una copertura) per un corretto funzionamento sono lo strato di vegetazione, lo strato colturale, l'elemento filtrante, l'elemento drenante e l'elemento di protezione all'azione delle radici (integrato o meno nell'elemento di tenuta). I primi due della lista sono ovvi. L'elemento filtrante e quello drenante sono necessari. Il primo permette di evitare che le particelle fini presenti nello strato colturale ("il terreno"), trascinate dall'acqua, non occludano i vuoti presenti nell'elemento drenante (evento che non permetterebbe più all'acqua di permeare in modo corretto); il secondo permette, invece, all'acqua in eccesso di raggiungere il sistema di raccolta e fuoriuscire dalla copertura. Senza questo elemento, l'acqua permarrebbe all'interno della stratificazione e le radici raggiungerebbero l'asfissia. L'elemento di protezione all'azione delle radici, che può essere lo stesso elemento di tenuta, deve avere idonee caratteristiche del materiale.

Principali caratteristiche degli elementi e degli strati
Per quanto concerne lo strato colturale, le caratteristiche da controllare sono molteplici, ben evidenziate nella normativa UNI 11235, alla quale si rimanda. Le principali sono:
- controllo della permeabilità (UNI 1097-6);
- controllo della capacità di campo "Ca"di ritenzione idrica (EN 13041);
- controllo della curva di ritenzione idrica (EN 13041);
- porosità totale, per coperture di tipo intensivo, = 58% (UNI 13041);
- porosità totale, per coperture di tipo estensivo, = 48% (UNI 13041);
- contenuto in aria a massima capacità di campo: non inferiore al 10% in volume.

Normalmente, per questo strato, oggi sono utilizzate miscele di vari materiali, costituiti da componenti minerali e organici, che assolvono in maniera specifica alle funzioni essenziali.
L'elemento filtrante deve avere una permeabilità 10 volte superiore a quella dello strato colturale. Le caratteristiche principali sono la permeabilità e la dimensione dei pori. La permeabilità all'acqua in aggregati naturali, verificata secondo la norma DIN 18035 e con LK100, deve comunque essere maggiore di 0,3 cm/s. La permeabilità all'acqua, perpendicolare al piano con 50 mm di carico, deve comunque essere maggiore di 1x10-3 m/s, verificata secondo la norma UNI EN ISO 11058. Importante è valutare sia la permeabilità orizzontale che quella verticale, considerando l'effettivo carico agente sullo strato (dovuto agli strati soprastanti), in quanto lo strato potrebbe comprimersi eccessivamente limitando così il passaggio di acqua e perdendo, di conseguenza, la propria funzionalità.

In riferimento all'elemento di tenuta, le principali caratteristiche da controllare sono:
- la stabilità dimensionale. Un'elevata stabilità dimensionale è fondamentale nella fase di applicazione del manto impermeabile, soprattutto quando esse si protraggono nel tempo. (UNI EN 1107-1 per membrane bituminose e UNI EN 1107-2 per membrane sintetiche;
- la flessibilità a freddo. Un'elevata flessibilità a freddo è un elemento caratterizzante della buona qualità del materiale. (EN 1109 per membrane bituminose e UNI EN 495-5 per membrane sintetiche;
- l'invecchiamento artificiale tramite esposizione a lungo termine a elevate temperature. Una ridotta differenza tra i valori di prima e dopo la prova è indice di una propensione al mantenimento delle prestazioni nel tempo. Le caratteristiche da confrontare sono, essenzialmente, la stabilità dimensionale e la flessibilità a freddo. La prova viene effettuata per una durata di almeno 16 settimane (UNI EN 1296);
- la resistenza alla penetrazione delle radici (UNI EN 13948).

Tratto da Il Sole 24 ORE Arketipo - Coperture Verdi n.54/Giugno/2011

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