Il progetto d'illuminazione

L'efficacia di un progetto di illuminazione è il risultato ottenuto dallo sviluppo di due differenti analisi: quantitativa, data dalla determinazione del numero di sorgenti luminose e loro posizionamento; qualitativa, data dalla scelta del tipo di luce più adatto a svolgere una determinata attività e dalla sua distribuzione nello spazio. Nel progetto d'illuminazione è bene considerare: la scelta dei livelli d'illuminazione necessari (cioè determinare la quantità di luce necessaria in base al compito visivo e al locale); la scelta del tipo d'illuminazione (diretta, indiretta...); la scelta dell'apparecchio illuminante (ottiche, rendimento, ...); la scelta del tipo di sorgente luminosa (temperatura colore, indice di resa cromatica, efficienza luminosa); la verifica delle condizioni di comfort visivo (equilibrio delle luminanze, controllo dell'abbagliamento, armonia dei contrasti e delle ombre, atmosfera luminosa). La luce non è sempre uguale. Può essere più o meno bianca, fredda oppure calda. I colori delle cose appaiono differenti, variando il tipo di sorgente luminosa utilizzata. Per giudicare e classificare le lampade da un punto di vista qualitativo vengono utilizzati due parametri molto importanti: la temperatura di colore; indice di resa dei colori.
- temperatura di colore
La temperatura di colore, espressa in Kelvin (K)1, è un parametro utilizzato per individuare e catalogare, in modo oggettivo, il colore della luce di una sorgente luminosa confrontata con la sorgente campione (corpo nero). Dire che una lampada ha una temperatura di colore pari a 3000 K, significa che il corpo nero, a questa temperatura, emette luce della stessa tonalità. Le sorgenti luminose sono suddivise in tre gruppi, a seconda della temperatura di colore: da 3000 a 3500 K : colore bianco caldo; da 4000 a 5000 K : colore bianco neutro; da 5500 a 7000 K : colore bianco freddo. La temperatura di colore non deve essere confusa con l'indice di resa dei colori, in quanto la prima indica il colore della luce emessa, ma non ci dice nulla riguardo la sua capacità di rendere i colori. La temperatura assoluta è basata sul Kelvin. La temperatura di fusione del ghiaccio (valore di 273,2 K) corrisponde a 0 gradi centigradi.
- l'indice di resa dei colori
Esprime l'effetto prodotto da una sorgente luminosa sull'aspetto cromatico di un oggetto confrontato con quello ottenuto per effetto di una sorgente luminosa campione di pari temperatura di colore. La sorgente campione, a rigore il corpo nero, è in pratica un metallo, al quale viene somministrata una quantità di calore crescente, portandolo all'incandescenza. Aumentando la sua temperatura, cambierà di colore passando dal rosso cupo fino all'azzurro, passando per il bianco. L'illuminazione è legata profondamente al colore dei materiali. Una superficie appare di un determinato colore, ad esempio il rosso, perché riflette le lunghezze d'onda corrispondenti al rosso assorbendone le rimanenti. Un vetro trasparente colorato appare di un determinato colore perché si lascia attraversare dalle lunghezze d'onda relative a quel colore mentre assorbe o riflette tutte le rimanenti. Se nello spettro di emissione della sorgente incidente non sono presenti le lunghezze d'onda del materiale osservato, il suo colore sarà alterato. È quindi importante per avere una buona resa dei colori che nello spettro di emissione della sorgente luminosa siano presenti tutte le lunghezze d'onda, ciascuna con valori quantitativi equilibrati.

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