Convergence – Ross Lovegrove

Il Centre Pompidou di Parigi dedica una mostra alle opere di Ross Lovegrove dove saranno presenti anche i prodotti sviluppati con Moroso
Moroso

In occasione della prima e importante "retrospettiva prospettiva" che dal 12 aprile al 3 luglio il Centre Pompidou di Parigi dedica alle opere di Ross Lovegrove, saranno presenti, tra gli altri, i prodotti che il designer ha sviluppato con Moroso nei molti anni di collaborazione. All'interno della mostra "Convergence" si potrà infatti anche ripercorrere la storia del rapporto tra il designer e l'azienda, che ha visto la nascita di importanti progetti che evidenziano in maniera esemplare gli aspetti principali alla base della filosofia di Lovegrove, portatore di una visione globale del design che trae origine dal processo evolutivo della natura.
All'inizio di questo percorso il visitatore potrà accomodarsi su una serie di Monolith argentate, poltrone dalla forma cubica, quasi archetipa, le cui uniche curve ricordano l'azione del vento sulle rocce o la deformazione data dal calore su un blocco di ghiaccio.

Monolith, design Ross Lovegrove, 2013

Monolith, design Ross Lovegrove, 2013

Saranno poi esposte le poltroncine Supernatural nella finitura bianca che, impilate una sull'altra, danno forma a una scultura sinuosa e dinamica. Il prodotto, nato nel 2003, mette insieme le basi fondamentali degli studi sulla natura che da sempre stimolano il pensiero del designer, e tecniche di stampaggio e di produzione allora all'avanguardia.

Supernaturale, design Ross Lovergrove, 2005

Supernatural, design Ross Lovergrove, 2005

L'esposizione ha il chiaro intento di esplorare la ricerca di un nuovo paradigma della creazione, nel quale convergono arte, design, tecnologia e natura, la stessa che nel 2013 dà vita alla sedia Diatom, anch'essa all'interno della mostra, una poltroncina impilabile in alluminio ispirata alle forme di un organismo unicellulare che, sebbene invisibile all'occhio, racchiude in sé l'essenza della perfezione. La raffinata geometria ornamentale declinata nella tridimensionalità viene replicata in un'immagine, applicata su un pannello retrostante, per meglio evidenziare la meraviglia strutturale che nasce dall'esplorazione delle regole matematiche alla base dello sviluppo vegetativo di un essere vivente. La produzione di Diatom adotta inoltre una tecnologia sviluppata nel settore automotive per ridurre il peso e i costi di produttività dei sedili: una lamiera in alluminio presso-formato assicura così la massima leggerezza sostituendo, a parità di prestazioni, l'utilizzo dell'acciaio.

Diatom, design Ross Lovergrove, 2014

Diatom, design Ross Lovergrove, 2014

Lungo il percorso si potrà infine ammirare la Spine Chair, l'ultima creazione nata dalla collaborazione tra Lovegrove e Moroso. Per ora soltanto un prototipo, una poltrona-scultura, la cui forma è il risultato di ciò che avviene riducendo all'essenziale il corpo di una sedia senza rinunciare alla sua funzionalità: lo schienale diventa quindi un semplice supporto centrale utile a sostenere il corpo e la colonna vertebrale. La sua forma organica, di chiara memoria molliniana, è il frutto di anni di sperimentazione - iniziati con il progetto Supernatural - per arrivare a superfici minimali e volumi essenziali. Nel caso della Spine Chair è stata utilizzata una tecnica industriale all'avanguardia che permette di stampare oggetti con una colorazione random (in pasta) e creando dei pezzi unici pur impiegando una produzione di tipo industriale.

Spine Chair design Ross Lovegrove

Spine Chair design Ross Lovegrove

Alla base del concetto di "convergenza" che accomuna arte e scienza e che dà il titolo alla mostra, vi è l'idea di Ross Lovegrove del designer come interprete e scultore delle tecnologie, i cui prodotti prendono atto dalle mutazioni digitali del mondo contemporaneo ma che, allo tempo stesso, devono avere una consapevolezza sostenibile capace di armonizzare forma e natura.

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