Pavimento in battuto di cemento

Pavimento in battuto di cemento

Il calcestruzzo permette di realizzare pavimentazioni gettate direttamente in opera, di esecuzione molto pratica ed economica, adatte per scantinati, autorimesse, depositi, ambienti industriali soggetti a traffico e a sollecitazioni elevate, cortili ecc.
La soluzione più comune è il cosiddetto battuto di cemento, che si ottiene dal getto di uno strato di calcestruzzo di spessore variabile a seconda delle sollecitazioni previste, dotato in genere di una leggera armatura metallica per evitare le fessurazioni dovute al ritiro e per migliorare la portanza ai carichi.
Il getto viene eseguito in campiture di dimensioni massime di 6 m oppure (quando si devono pavimentare grandi aree) in strisce longitudinali larghe 4 , 5 m eseguite in modo alternato, procedendo quindi al getto intercalato delle strisce rimanenti non appena le prime offrano sufficiente resistenza.
La finitura superficiale delle pavimentazioni cementizie avviene mediante lo spandimento (o spolvero) di cemento sul getto ancora fresco e successiva lisciatura e frattazzatura, in genere completata da una rullatura con un particolare cilindro di ottone munito di piccole punte, detto bocciarda, che rende la superficie meno sdrucciolevole.
Nelle pavimentazioni poggiate sul suolo, il supporto del battuto di cemento può essere realizzato con le soluzioni a vespaio oppure a vespaio ventilato, a seconda della destinazione degli ambienti; per carichi di servizio elevati è invece necessario l’impiego della massicciata.
Nel caso di fenomeni di risalita di umidità o di acqua dal terreno, la pavimentazione dev’essere adeguatamente protetta tramite l’inserimento di uno strato impermeabilizzante. In presenza di falde superficiali, che generino una spinta idrostatica che tenda a sollevare il pavimento, occorre inoltre armare e dimensionare convenientemente il getto di calcestruzzo del battuto per contrastare le azioni dirette dal basso verso l’alto.
Quando sia richiesta al pavimento una elevata resistenza all’usura si ricorre a soluzioni tecniche particolari, basate sull’impiego di inerti di altissima durezza inglobati nello strato superficiale di finitura. Esse sono sostanzialmente riconducibili a due tipi fondamentali:
- Pavimenti a spolvero: sono realizzati con criteri analoghi al battuto di cemento, spargendo uniformemente sulla superficie del getto di calcestruzzo fresco uno spolvero formato, anziché da cemento puro, da un miscuglio a secco di cemento e di inerti indurenti quali: materiali minerali (rocce silicee, basaltiche ecc.); oppure metallici (ferrosi), oppure metallurgici (corindone); di varia natura, opportunamente dosati e scelti con idonea granolumetria. Il pavimento viene poi rifinito con una frattazzatura meccanica.
- Pavimento con strato anti-usura: sono realizzati riportando uno strato di 1 cm di spessore di malta ad alta resistenza, preparata con inerti indurenti, su un getto di calcestruzzo fresco, che funziona da supporto, e rifinendo superficialmente con frattazzatura meccanica.
Per evitare effetti dannosi dovuti alle dilatazioni o al ritiro del calcestruzzo occorre eseguire la pavimentazione a campiture di dimensioni limitate e separate da appositi giunti.
In presenza di traffico molto severo il battuto di cemento si usura abbastanza rapidamente e, soprattutto, produce polvere che si solleva nell’aria, creando notevoli problemi per lo svolgimento di determinate attività industriali e per le lavorazioni con attrezzature delicate. Per risolvere questo problema le pavimentazioni industriali in conglomerato cementizio vengono spesso sottoposte a un trattamento di impregnazione, che penetra nella massa del materiale e ne migliora le caratteristiche, senza realizzare un film superficiale di apprezzabile spessore.
Esistono due tipi di impregnazione, ottenuti mediante speciali prodotti a base di fluosilicati, olii ecc. e con vernici a base di resine sintetiche di poliestere, epossidiche, viniliche, acriliche, con o senza solvente:
- Impreganzione semplice, che produce soltanto una saturazione parziale delle porosità del supporto;
- Impregnazione a saturazione, che satura completamente le porosità del supporto.
Quest’ultimo tipo di trattamento, oltre a togliere la possibilità di emettere polvere, aumenta notevolmente la resistenza all’abrasione e alle aggressioni chimiche, conferendo migliori caratteristiche fisico-meccaniche allo spessore di calcestruzzo sottoposto ad impregnazione.
La superficie trattata conserva il colore dello strato di supporto di calcestruzzo e assume un aspetto semilucido.

Battuto di cemento artistico
Il cemento lisciato di tipo ‘artistico’ (non industriale) viene realizzato su un sottofondo di cocciopesto ‘ sabbia e cemento ed è costituito da un impasto di cemento e polveri di cemento e polveri di marmo, eventualmente uniti ad ossidi e terre colorate, che viene steso manualmente e lisciato con ferri appositi. La superficie così ottenuta non richiede levigatura e presenta pertanto un aspetto molto naturale. Le campiture non possono essere troppo estese e vanno suddivise mediante giunti di dilatazione (lame di ottone, rame, ferro, alluminio ed altro). Il trattamento finale previsto è con olio di lino crudo.

Fonte testo
AA.VV., Corso di tecnologia delle costruzioni, Società Editrice int. Torino, Febbraio 1993, Vol. 2, pp. 408 ‘ 409.

Fonte foto
Vincenzo Pavan (a cura di), Spazio Pietra Architettura, Faenza, Gruppo Editoriale Faenza Editrice spa, 1999

battuto di cemento per esterni
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