L'inquinamento luminoso

L'inquinamento luminoso è dovuto principalmente agli impianti di illuminazione per esterni, tipo: torri faro, lampioni, globi luminosi, giostre luminose, insegne. La quantità di luce inquinante il cielo si compone di una parte diretta che quantitativamente può oscillare fra il 0,3 % e il 70% di quella emessa, l'altra è dovuta alla riflessione della superficie terrestre (in media 10% circa). Per una città tipo, la radiazione globale diretta verso il cielo oscilla fra il 20 e il 30% della totale emessa dagli impianti di illuminazione. Di seguito sono riportate le scelte mirate affinché si possa abbattere l'inquinamento luminoso e di conseguenza si abbia un certo risparmio energetico (lampade con minor potenza a parità di illuminamento).
- Dove è possibile, si installino lampade al sodio a bassa pressione;
- Per l'illuminazione stradale si adoperino i lampioni schermati con le lampade al sodio a bassa pressione o ad alta pressione di media potenza (70-100W per le lampade a bassa pressione, 100-150W per le lampade ad alta pressione; per le zone riguardanti la sicurezza si può derogare fino a 250W per le lampade al sodio ad alta pressione e 150W per lampade al sodio a bassa pressione);
- Si evitino i globi luminosi o si ripieghi su quelli schermati con le lampade al sodio ad alta pressione di potenza inferiore o uguale a 100-150W;
- Si installino promiscuamente lampade al sodio a bassa pressione e lampade al sodio ad alta pressione, affidando alle prime il compito di dare l'intensità luminosa di base e alle seconde di rendere la luce più "calda";
- Si limiti l'inquinamento dovuto alle torri faro, inclinando il più possibile i fari simmetrici od adoperando ottiche asimmetriche; nel caso di sostituzione o nuova installazione, la scelta deve cadere sulle torri faro schermate o se possibile su lampioni schermati in numero maggiore delle torri faro.
- Laddove esistono viali molto ampi dove è richiesta la massima sicurezza, si possono usare lampioni con lampade al sodio ad alta pressione con potenza fino a 400W; noi riteniamo che in questo caso siano migliori i proiettori asimmetrici con i quali è possibile delimitare al meglio le zone da illuminare e quindi risparmiare ulteriormente in potenza;
- È d'obbligo usare lampade con efficienza luminosa maggiore o uguale a 100 lm/w; in questo caso non sussistono problemi per le lampade al sodio, mentre per le lampade agli alogenuri la ricerca di mercato deve essere mirata in quanto siamo al limite massimo;
- Sia per un minor impatto ambientale sia per un risparmio economico, debbono essere usati pali dritti su unica fila abbandonando i pali curvi a semplice o doppia pastorale a doppia o unica fila.
A titolo d'esempio, la Legge della Regione Lombardia n. 17 del 27/03/2000: "Misure urgenti in tema di risparmio energetico a uso di illuminazione esterna e di lotta all'inquinamento luminoso", si configura quale elemento nuovo nel panorama illuminotecnico lombardo poiché si preoccupa si di dare delle indicazioni sistematiche contro l'inquinamento luminoso.

Tratto da "Qualità e uso della luce", supplemento di AREA n. 63, Federico Motta Editore

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