Locale ad uso medico

Autore testo: Manuela Ena

Impianto fondamentale
In questo contesto sono considerati solo i locali ad uso medico nei quali non si praticano operazioni chirurgiche che richiedano anestesia totale ma si possono impiegare apparecchi elettromedicali con parti applicate al paziente. In questi ambienti non sono obbligatori sistemi di protezione mediante trasformatore d'isolamento. Occorre invece realizzare l'equalizzazione del potenziale mediante nodo o anello equipotenziale. L'interruzione delle correnti di guasto a terra deve essere ottenuta mediante interruttori automatici differenziali del tipo ad alta sensibilità (IΔn≤3OmA) coordinati con il dispersore di terra in modo che RA ≤25/IΔn.
Nella norma CEI 64-4 sono ricordate le modalità di esecuzione del nodo equipotenziale e dell'anello equipotenziale. Per ottenere la massima continuità d'esercizio si raccomanda di alimentare ogni apparecchio elettromedicale con un distinto circuito singolarmente protetto al quadro generale.
I collegamenti ad alta tensione tra le varie parti costituenti un apparecchio radiologico devono essere realizzati con cavi muniti di guaina metallica; se tale schermatura, da collegare al nodo equipotenziale, ha resistenza superiore a 0,02 Ω, deve essere coperta da guaina isolante sufficientemente robusta. Queste brevi ed incomplete note sono solo indicative e non possono sostituire l'attenta consultazione della Norma CEI 64-4.
 
Impianto completo ad alta funzionalità
Nei locali adibiti ad uso medico che utilizzano apparecchi con parti applicate al paziente il pericolo di elettrocuzione è molto grave sicché si devono adottare tutti i provvedimenti atti a ridurre le tensioni che si possono presentare in caso di guasto sulle masse e sulle masse estranee.
La disponibilità nell'ambito delle serie di prese sicure interbloccate con salvavita ad altissima sensibilità (10 mA) offre risposte ottimali per la soluzione di questo problema. Molto utili risultano negli ambulatori e nei locali ove si praticano terapie elettromedicali le prese di corrente di tipo temporizzato ottenibili per semplice accoppiamento con il temporizzatore regolabile da 1 a 12 minuti e telecomandabile per l'eventuale ripetizione immediata del tempo impostato: con questi apparecchi trattamenti di elettroforesi, idroterapia, inalazioni, possono essere correttamente dosati anche se si utilizzano apparecchi elettromedicali molto semplici.
Altri apparecchi non prettamente vincolati ai trattamenti medici possono aumentare il comfort, la funzionalità e la sicurezza dell'ambulatorio (orologio, rivelatore di fumo, suoneria elettronica a 3 suoni distinti ecc.).
 
Bibliografia:
G. Bellato, Impianti elettrici negli edifici civili, Consted S.r.l. Edizioni Tecniche, Milano, 1993.
V. Gieri, Organizzazione e costruzione, Il sole 24 ore S.p.a. Pirola, Milano, 1999.
V. Carrescia, Fondamenti di sicurezza elettrica, Hoepli, 1984.

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