Locale caldaia

Autore testo: Manuela Ena

Impianto fondamentale
Un centro luce fisso e due prese per lampade e utensili portatili costituiscono la dotazione indispensabile.
Gli allacciamenti variano da caso a caso in funzione del tipo d'impianto.
 
Impianto completo ad alta funzionalità
L'impianto può essere realizzato con componenti ad alta funzionalità utilizzando la vasta gamma di quadri e contenitori modulari componibili con grado di protezione IP40 - IP44.
La massima sicurezza si realizza con prese di corrente di tipo interbloccato e protetto da salvavita.
 
Norme di sicurezza
Le centrali termiche alimentate a gas con potenzialità superiore a 30.000 kca/h sono considerate dalla Norma CEI 64-2 luoghi con pericolo di esplosione. In base a questa Norma, se l'impianto termico è realizzato in conformità alle vigenti disposizioni di legge e alle norme UNI CIG il luogo è da considerarsi di classe 3 ed ammette un impianto elettrico di tipo AD-FT.
I criteri di esecuzione di questi impianti, con le deroghe specifiche previste per i locali caldaia dall'Appendice B della Norma CEI 64-2, sono di seguito specificati.
 
Grado di protezione dei componenti
I componenti che nel funzionamento ordinario possono produrre archi, scintille o superare le massime temperature ammesse in relazione alle sostanze pericolose (comprese le scatole di derivazione) devono avere grado di protezione IP44 (zone di possibile accumulo di gas) e IP40 (zone che in relazione al peso specifico del gas risultano poco pericolose). L'alimentazione elettrica deve poter essere tolta da punti esterni alla zona AD in situazioni di emergenza (interruttore fuori porta). I cavi devono avere tensione nominale Vo/V non inferiore a 450/750V e sezione non inferiore a 1,5 mm² per i circuiti di potenza. Si possono impiegare anche cavi senza guaina se installati entro tubazioni protettive aventi caratteristiche tali da evitare danneggiamenti durante l'infilaggio. I cavi installati con modalità tali da dar luogo a pericolo di propagazione dell'incendio devono essere di tipo rispondente alla Norma CEI 20-22 (cavi non propaganti l'incendio). Sono sufficienti cavi non propaganti la fiamma (CEI 20-35) se installati in condotti IP40 o aggraffati a parete con interdistanza rispetto ad altri cavi paralleli non inferiori a 25 cm. Le condutture devono rispondere anche ai requisiti della norma CEI 64-8/7.
I tubi ed i loro accessori devono avere caratteristiche di resistenza alla fiamma (autoestinguenti) in confomità alle corrispondenti Norme CEI. I tubi metallici devono essere protetti contro le ossidazioni e le corrosioni o con zincatura (Norme CEI 7-6) o con vernici, guaine, ecc. del tipo che non propaga la fiamma
 
Impianti di messa a terra
Devono essere eseguiti i seguenti impianti:
messa a terra di tutte le strutture metalliche (compresa categoria 0), anche inaccessibili che potrebbero essere messe in tensione e convogliare correnti di guasto su altre strutture con formazione di scintille o surriscaldamento;
messa a terra contro scariche elettrostatiche di tutte le parti metalliche degli impianti, se possono essere sedi di scariche elettrostatiche.
 
Apparecchi di comando, manovra, protezione
Devono avere gradi di protezione IP44 o IP40 secondo le zone AD.
 
Apparecchi illuminanti
devono avere grado di protezione IP40 o IP44 in funzione delle zone AD di installazione;
devono essere provvisti di adeguati dispositivi che evitino il superamento sulle superfici esterne dei limiti di temperatura previsti (80% della temperatura di accensione).
Per locali caldaia alimentati ad olio combustibile tutti i componenti pericolosi devono avere grado di protezione IP40. Questi locali sono considerati luoghi a maggior rischio in caso d'incendio e devono avere impianti conformi alla Norma CEI 64-8/7.
Queste brevi note sono incomplete e di larga massima; ed è indispensabile consultare attentamente le Norme CEI 64-2 prima di realizzare l'impianto.
 
Bibliografia:
G. Bellato, Impianti elettrici negli edifici civili, Consted S.r.l. Edizioni Tecniche, Milano, 1993.
V. Gieri, Organizzazione e costruzione, Il sole 24 ore S.p.a. Pirola, Milano, 1999.
V. Carrescia, Fondamenti di sicurezza elettrica, Hoepli, 1984.

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