A Gussago, località Mandalossa, in provincia di Brescia, è da poco entrata in attività la nuova sede direzionale e produttiva di Rubinetterie Bresciane Bonomi, azienda attiva nella produzione di valvole. Il progetto del complesso, affidato all’architetto Gianfranco Sangalli, si basa sulla realizzazione di edifici a destinazione produttiva per un totale di 53.300 mq di superficie coperta, suddivisi tra l’opificio e la sede destinata a uffici e servizi.

Rubinetterie Bresciane
La nuova sede di Rubinetterie Bresciane (Photo by Massimo Crivellari)

L’intervento si colloca su una superficie di circa 117.500 mq, sulla quale sono stati individuati gli spazi destinati a standard pubblico per 23.400 mq, di cui 16.600 mq destinati al verde, ai parcheggi e alle strade annesse. Il nuovo insediamento è oggi costituito da un opificio di circa 30.000 mq adibito ad attività produttiva e a magazzino, e da una palazzina, di circa 4.200 mq, destinata a servizi di pertinenza e ufficio e con un residuo di 22.000 mq di superficie coperta a disposizione per il futuro ampliamento dell’azienda. L’intero complesso si caratterizza per l’impiego di elementi metallici. La struttura degli opifici è in acciaio, così da poter coprire un’unica campata i 40 m di larghezza e ampliare gli shed disposti sulle coperture. In questo modo è stato possibile sfruttare al meglio sui piani verticali degli shed la luce naturale ed estendere la presenza di pannelli fotovoltaici disposti sui piani obliqui. All’esterno una vasta tessitura metallica in lamiera grecata microforata si dispone lungo tutte le superfici perimetrali. Tale rivestimento sfrutta tecniche di posa e dettagli che tendono ad accentuare la dimensione orizzontale dei volumi, contrappuntati dalla disposizione verticale del magazzino automatizzato, alto 17 m.

Rubinetterie Bresciane
La nuova sede di Rubinetterie Bresciane (Photo by Massimo Crivellari)

La nuova sede direzionale, realizzata per ospitare i servizi e gli uffici, è adiacente agli opifici da quali spicca per poi flettere fino a disporsi parallelamente alla strada statale. Il rivestimento metallico in lamiera stirata, discosto dalla struttura muraria e sostenuto da un’orditura costituita da anelli in acciaio, corre principalmente su fasce disposte in orizzontale e si interrompe ripetutamente per dare spazio alle principali aperture. A proteggere la parte più bassa del volume è presente una parete ventilata in fibrocemento. In corrispondenza della mensa il rivestimento è stato quasi totalmente eliminato, come se si trattasse di una sorta di erosione della massa primaria, evidenziando la presenza del patio antistante ed enfatizzando l’ampia vetrata. All’estremità del corpo di fabbrica, dove si trova l’area di ingresso, la sottrazione di materia dal corpo di fabbrica aumenta ulteriormente tanto da lasciare in vista il solo telaio strutturale. Dal punto di vista distributivo questo edificio è ripartito in due settori.

La schermatura in lamiera stirata e la parete ventilata in fibrocemento (Photo by Massimo Crivellari)
La schermatura in lamiera stirata e la parete ventilata in fibrocemento (Photo by Massimo Crivellari)

Il primo, riservato ai servizi, è collocato sul versante orientale si sviluppa su due piani fuori terra e uno interrato. Al piano terra, divisi da un corridoio, sono dislocati da una parte gli spogliatoi, i servizi e i locali assegnati all’infermeria e dall’altra la cucina e la mensa, quest’ultima a doppia altezza. Quasi tutti i locali del piano terra sono illuminati da una finestratura a nastro alta 60 cm, posta tra la soletta del primo piano e la muratura sottostante rivestita con pannelli modulari in fibrocemento sia per occultare alla vista le funzioni svolte all’interno sia per ridurre al minimo la trasmittanza termica e consentire un’alta classificazione energetica dell’edificio. Lo stesso vale per l’adozione delle schermature in lamiera sulle superfici vetrate. Sul versante sud esse consentono il massimo sfruttamento dei raggi solari d’inverno e la loro parziale o totale neutralizzazione nelle altre stagioni. Al primo piano sono stati previsti da una parte gli alloggi dei custodi con accesso autonomo dall’esterno e una sala relax per i dipendenti, dall’altra la mensa dirigenti e un auditorium. L’interrato è riservato ai vani tecnici e all’archivio ed è raggiungibile dalla quota strada del piano terra con una rampa posta sul versante ovest dell’edificio.

La nuova sede di Rubinetterie Bresciane (Photo by Massimo Crivellari)
La nuova sede di Rubinetterie Bresciane (Photo by Massimo Crivellari)

Il secondo settore, quello operativo, si sviluppa su tre piani. Al piano terra, oltre al ricevimento, sono dislocate le sale d’attesa, una sala riunioni e i servizi. Anche in questo caso, sia per l’aspetto formale sia per il contenimento energetico, le sale d’attesa sono caratterizzate sui fronti nord e sud dalla stessa finestratura a nastro e dalle modalità esecutive presenti nel settore precedente. Al primo piano sono collocati gli uffici e i relativi servizi. L’ultimo livello è riservato agli uffici amministrativi e alla direzione. La distribuzione di tutti gli spazi, se si escludono gli accessori e i vani tecnici o di asservimento, è stata effettuata con pareti attrezzate per consentire la massima flessibilità.