residenze unifamiliari – Vandoeuvres (Ginevra). La realizzazione dei padiglioni nel parco della villa a Vandoeuvres (Ginevra)ad opera dell'architetto Charles Pictet, terminata nel 2008 è stata premiata nel 2010 con la Distinction romande d'architecture.

L'architetto ginevrino Charles Pictet, con l'opera dei padiglioni nel parco della villa a Vandoeuvres, terminata nel 2008 e premiata nel 2010 con la Distinction romande d'architecture,  si è confrontato con la progettazione di un'orangerie, sorta di giardino d'inverno o limonaia, e di alcuni spazi agricoli e di svago ad essa annessi. La nuova costruzione, edificata all'interno di un vasto parco appartenente ad una villa ottocentesca a Vandoeuvres, spicca tra gli alberi e la vegetazione, in una posizione isolata, ma ben visibile, fondendosi perfettamente con la natura. Il risultato finale, grazie ad un disegno razionale che ne accompagna l'integrazione nell'ambiente circostante, è un armonioso connubio tra natura e architettura.

 L'ordinata e rigorosa composizione, ottenuta con l'impiego di un modulo quadrato ricorrente, ha portato ad un impianto geometrico molto chiaro, con l'organizzazione planimetrica di due piccoli padiglioni. Questi sono disposti asimmetricamente secondo assi ortogonali e in modo tale da lasciare tra loro piacevoli spazi all'aperto che accolgono le nuove piante, le serre degli ortaggi e una piscina all'aperto. Il risultato generale è un'equilibrata composizione di pieni e vuoti da potersi godere in una promenade architettonica.

I due edifici sono addossati ad un lungo muro di recinzione che delimita una strada carrabile di servizio e chiude la proprietà del parco sul lato nordest; inoltre, i due volumi sono impostati su quote differenti sfruttando la lieve pendenza del terreno. In quella più alta, e vicina alla villa, si trova il giardino d'inverno aperto verso dei prati ricolmi d'erbe medicinali; si tratta di una costruzione longitudinale costituita dalla sequenza interna di sei piccole celle, con un prospetto caratterizzato da tre grandi riquadri che accolgono vasche per le erbe aromatiche.

Alla quota altimetrica più bassa è situato l'edificio con le stalle, con gli ingressi rivolti verso gli altri fronti, che presenta una forma ad "U", tale da configurare un piccolo cortile. Nonostante l'autonomia e l'indipendenza dei due fabbricati, l'intervento risalta per il carattere unitario ed omogeneo, grazie al ruolo rilevante dei muri di mattoni a vista, disposti di lista, che, con la loro presenza, tanto all'interno come all'esterno, generano una grande coesione dell'insieme.

I muri portanti, di consistente e insolito spessore, compongono facciate prive d'ogni aggettivazione decorativa od ornamentale. Si è rinunciato, inoltre, al disegno dei prospetti poiché la bellezza è tutta insita nel materiale utilizzato: un mattone lungo e sottile, di un bel colore grigiobruno. Le aperture ritagliate nei fronti hanno i serramenti montati con semplici angolari di ferro, senza mazzetta, in modo da non interrompere la continuità e la consistenza muraria.

La costruzione dei solai è avvenuta seguendo il sistema tradizionale artigianale delle piccole volte parallele a botte, con i mattoni di volta appoggiati su delle centine che scorrono sopra regoli fissati su piccole travi in cemento armato.

Il colore scuro del mattone capta l'illuminazione necessaria per mettere in risalto le forme dei muri, la loro solidità statica e per far sì che i loro contorni si disegnino con decisione su un fondo contrastante e armonico in mezzo alla rigogliosa natura circostante .

Pictet, in maniera semplice, ma appunto per questo assai sapiente, ha dato un senso scenografico all'intervento e, con un'attitudine più scultorea che pittorica, ha saputo valorizzare le qualità tattili dei muri, il loro aspetto massivo e tettonico, riuscendo a rendere la propria architettura una presenza atemporale perfettamente integrata nel parco della villa.


scheda progetto

Luogo: Vandoeuvres, Ginevra

Progettista: Charles Pictet

Collaboratori: Soazig Lemarchand

Progetto strutture: Erbeia, Damien Wälti, Carouge

Fotografo: Francesca Giovanelli

Tempi progetto: 2007

Tempi di realizzazione: 2008

Superficie costruita mq: 290

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