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L’editoriale, di Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia


Porta Nuova. Già nel nome è racchiusa la vocazione di questo intervento: recuperare – attraverso
la riunificazione dei quartieri Garibaldi, Varesine e Isola – il ruolo originario di “porta d’accesso” verso il centro
di Milano di un’area per tanti anni abbandonata a se stessa. Con l’elezione del capoluogo lombardo a sede
dell’Expo 2015, il ruolo di Porta Nuova diventerà ancora più strategico, rappresentando il punto di partenza
dell’asse di sviluppo Nord-Ovest tra il centro di Milano e l’area Expo. Grazie a due stazioni ferroviarie, quattro linee metropolitane, il passante ferroviario e una fitta rete di trasporti pubblici di superficie, il nuovo quartiere si troverà al centro di uno dei più importanti nodi intermodali della città. Parallelamente, per coniugare l’efficienza dei trasporti alla vocazione pedonale di Porta Nuova, si è scelto di interrare anche le principali infrastrutture viarie.
Lo scorso 15 luglio, con cinque mesi di anticipo rispetto ai tempi originariamente previsti, abbiamo consegnato alla città la prima grande opera pubblica di Porta Nuova: il tunnel automobilistico a quattro corsie che collega via Sturzo e la stazione Garibaldi con viale della Liberazione. Questo intervento, oltre a semplificare la viabilità ad alto scorrimento presente nell’area, permetterà di “liberare” 160.000 metri quadrati in superficie per realizzare un unico piano ciclo-pedonale al servizio della città: una soluzione all’avanguardia che porta Milano a competere con altre metropoli nel mondo – Parigi, Berlino, New York – dove, analogamente, sono state realizzate ampie aree pedonali sopra tunnel automobilistici.
Coerentemente, saranno interrati anche gli 80.000 metri quadrati di parcheggi pubblici e privati che consentiranno a chi arriva da fuori Milano di lasciare l’auto e proseguire i propri spostamenti in città con i mezzi pubblici, riducendo quindi il traffico e la produzione di smog.
Anche sul piano delle infrastrutture, dunque – attraverso interventi mirati volti a coniugare la massima efficienza con il minimo impatto ambientale – troverà piena applicazione quel concetto di sostenibilità cui tutto l’intervento di Porta Nuova intende ispirarsi.