europarlamento24 – La Commissione europea non ritiene che le leggi nazionali in materia di rilascio degli attestati di rendimento siano in linea con la Direttiva 2002/91/Ce. Un problema anche con i controlli. E sta arrivando la 2010/31/Ce.

In attesa sia recepita la direttiva 2010/31/Ce, ma saranno necessari almeno due anni, c'è comunque da ottemperare a quella "soppiantata", ossia la 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico degli edifici. In ordine a questa direttiva, prima grande fase della tematica dell'efficienza energetica degli edifici, la Commissione europea ha formalmente chiesto a Italia e Spagna di applicarla integralmente. Al nostro Paese Bruxelles osserva che le disposizioni della legislazione nazionale in materia di rilascio degli attestati di rendimento energetico degli edifici non rispondono alle esigenze fissate dalla direttiva. Inoltre non avremmo adottato alcuna misura relativa all'obbligo delle ispezioni periodiche degli impianti di condizionamento dell'aria per valutarne il rendimento. La Spagna non ha ancora adottato una metodologia di calcolo del rendimento energetico e non ha un sistema di attestazione per tutti gli edifici esistenti.

Maggiori informazioni su:

CONDIVIDI
Articolo precedenteGreenItaly&Costruzioni
Articolo successivoSolare, celle o film sottile?