Rilevatori di fumo

Testo di Serena Groppo

I sistemi di rilevazione sono alla base degli impianti di protezione incendi, in quanto permettono di rilevare lo sviluppo di tutti quei fenomeni tipici dell'inizio di una combustione e quindi di dare la possibilità di intervenire celermente.
E' noto infatti, che l'intervento nella fase iniziale di un'incendio è fondamentale per riuscire a contenere i danni provocati dal fumo e dalle fiamme. In fase di incendio avanzata, ossia quando si entra nell'effetto di "flash-over", l'azione dell'uomo o degli impianti si può solamente limitare al contenimento delle fiamme e comunque l'azione di spegnimento risulta sempre difficile con conseguenti danni di rilievo.
La suddivisione può essere infine effettuata in base al tipo di configurazione del sistema di controllo dell'ambiente:
- puntiformi
- a punti multipli (poco diffusi)
- lineari (poco diffusi).

In sintesi potremo quindi definire un rilevatore automatico d'incendio come un dispositivo installato nella zona da sorvegliare che è in grado di misurare come variano nel tempo grandezze tipiche della combustione, oppure la velocità della loro variazione nel tempo, oppure la somma di tali variazioni nel tempo.
Inoltre esso è in grado di trasmettere un segnale d'allarme in un luogo opportuno quando il valore della grandezza tipica misurata supera oppure è inferiore ad un certo valore prefissato (soglia).
L'impianto di rivelazione può essere definito come un insieme di apparecchiature fisse utilizzate per rilevare e segnalare un principio d'incendio. Lo scopo di tale tipo d'impianto è quello di segnalare tempestivamente ogni principio d'incendio, evitando al massimo i falsi allarmi, in modo che possano essere messe in atto le misure necessarie per circoscrivere e spegnere l'incendio.
E' opportuno sottolineare e precisare la differenza sostanziale tra i termini di rilevazione e rivelazione.
Rilevazione d'incendio non è altro che la misura di una grandezza tipica legata ad un fenomeno fisico provocato da un incendio.
Avvenuta la rilevazione, con il superamento del valore di soglia, si ha la rivelazione quando 'la notizia' che si sta sviluppando l'incendio viene comunicata (rivelata) al 'sistema' (uomo o dispositivo automatico) demandato ad intervenire.

Rilevatore ottico di fumo via radio
Gli attuali rilevatori di fumo sono progettati anche per essere integrati in un sistema di sicurezza gestito da una centrale.
Il rilevatore ottico di fumo è un sensore sensibile soprattutto ai fumi bianchi prodotti nella prima fase della combustione, e basa il suo principio di funzionamento sull'effetto Tyndall. L'analisi è fatta all'interno del rilevatore, in una camera ottica costruita in modo da evitare l'accesso ai raggi di luce provenienti dall'esterno, mentre non impedisce la libera circolazione dell'aria e quindi delle particelle di fumo che eventualmente si trovino ad essa combinate.
La camera ottica è ispezionata da un raggio di luce all'infrarosso circa ogni 20 secondi, mentre il led rosso posto al centro del rilevatore, lampeggiando ogni 40 secondi, indica che il sensore è alimentato correttamente.
La presenza di fumo all'interno della camera ottica attiva un circuito d'analisi, che stabilisce la soglia di intervento per inviare l'allarme.
L'aumento della frequenza di lampeggio del led con la successiva accensione in modo fisso visualizzano il processo d'analisi che è stato effettuato. Il led resta acceso fisso sino a quando è presente del fumo all'interno del rilevatore.

La segnalazione d'allarme è inviata alla centrale tramite un trasmettitore, il cui sistema di codificazione del segnale e la trasmissione della frequenza controllata al quarzo rende più tecnologicamente avanzato questo tipo di rilevatore.
Il codice di trasmissione è generato da un microprocessore in modo automatico, per mezzo di un algoritmo che elabora il codice impostato dall'utilizzatore per mezzo di un dip-switch trinario, rendendo l'informazione trasmessa immune da qualsiasi interferenza.

Rilevatore ottico di fumo autonomo
Il rilevatore è stato progettato per essere impiegato in modo autonomo, senza l'ausilio di centrali d'allarme.
Il funzionamento interno è uguale a quello del rilevatore ottico via radio la differenza è nell'autonomia permessa grazie ad una pila al litio.
Quando la pila raggiunge il valore di 6 volt, il rilevatore segnala l'anomalia con l'accensione di un apposito led e l'attivazione del buzzer con un suono differenziato da quello generato per l'allarme, avvertendo l'utilizzatore di provvedere alla sua sostituzione. L'avviso permane sino ad esaurimento della pila.
La segnalazione acustica generata dal sensore è conforme a quanto previsto sulle norme ISO8201, NFPA72, ANSI S3,41 che regolamentano i segnali di emergenza udibili di evacuazione. Questi segnali prevedono suoni differenziati per indicare lo stato di: allarme, batteria scarica, allarme con batteria scarica.

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