uffici – Il complesso della sede milanese del noto gruppo editoriale, che si estende su di un'area di oltre 22mila metri quadrati, è stato realizzato da un esteso team di progettazione con un'estrema attenzione sia alle soluzioni costruttive che impiantistiche.

Progettazione architettonica
Building C
Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra)
Team: Marco Giorgio (Project Coordinator), Marco Brega, Mara Mior, Dino Polverino, Daniele Barillari

L'edificio C comprende una palazzina con cinque piani fuori terra e una torre che si erge fino ad un'altezza di quasi ottanta metri . Il blocco basso corre parallelamente a via Rizzoli e, al termine del suo tracciato, si affaccia sul fiume Lambro. L'intera costruzione è uniformemente rivestita su tutti i lati da un involucro a doppia pelle costituito da pannelli metallici modulari completati da una pelle esterna di vetro. Tale soluzione rende l'opera un grande organismo scultoreo, semplice nella sua geometria, e il vetro serigrafato dei fronti garantisce una iridescenza che muta a seconda del tempo di condizioni meteorologiche del giorno e delle stagioni. Le finestre a nastro ad ogni piano interrompono il rivestimento modulare garantendo la continuità solo in alcuni punti. Gli spazi interni sono popolati da una popolazione di oltre 1000 persone; gli uffici open-space sono organizzati mediante un innovativo sistema di partizione flessibile.

Building C comprises a low building with five storeys above ground level and a tower block that rises to a height of nearly eighty metres. The plan is courtyard-style, with the lower block running parallel to Via Rizzoli; at the end overlooking the Lambro river, the court rises to form a square tower visible from the nearby city by-pass motorway. The entire construction is evenly clad on all sides with a double skin, consisting of modular metal panels and an outer glass cladding, held in place by aluminium fixtures. A large, sculptural organism, simple in its geometry, and a glazed screen-printed surface with a gleam that changes according to the time of day, weather conditions and seasons. The strip windows on each floor “cut into” the modular cladding, with some points of continuity left here and there. The building's interior spaces are populated on a daily basis by around 1,100 people, who occupy the modular, open-plan offices organised with innovative, flexible partition system that convey a strong sense of the corporate identity.

Building A2
Stefano Boeri Architetti: Stefano Boeri
Team: Davor Popovic (Project Coordinator), Stefano Baseggio, Marco Giorgio, Dino Polverino, Marco Brega

Il progetto prende spunto dalla demolizione del vecchio edificio Rizzoli, creando un fronte strada perfettamente allineato al limite dell'isolato. Al suo interno, il volume ha inflessioni che interrompono l'uniformità, e la tensione è accentuata dall'utilizzo di una facciata completamente vetrata.
La razionalità dei volumi conferisce alla costruzione una sorta di limitazione astratta, una interpretazione concettuale della produzione di informazioni da parte della società che occupa l'edificio. Le inflessioni sono anche il modo in cui questo edificio interagisce con l'ambiente circostante e trova una connessione volumetrica con l'edificio esistente, storica sede della casa editrice Rizzoli. Le bande verticali dell'involucro vetrato, che vedono l'alternanza di parti opache e trasparenti, producono un ritmo molto regolare lungo l'intero edificio, arricchito da una maggiore complessità cromatica della sub-struttura che si propone di distruggere il senso di regolarità e aumentare l'impatto l'effetto visivo complessivo dell'edificio.

The design project takes its cue from the demolition of the old Rizzoli building, creating a perfectly flat street front. On the inside, the volume has inflections that interrupt the evenness, and the tension is accentuated by the use of a completely glazed façade. The rationality of the volumes bestows on the construction a kind of abstract restraint, a conceptual interpretation of the production of information by the company that occupies the building. The inflections in the building are, however, also the way in which this building interacts with its surroundings; on one side in particular it connects volumetrically to the existing building used by the Rizzoli publishing house. On the opposite side the decision to inflect the façade helps the double-height space of the main entrance to create a connection with the inner garden-court. The vertical-band design of the façade derives from a re-organisation of the vocabulary used throughout, so that the construction can be perceived as a unified whole. This solution has made it possible to create a deeper relationship between the external appearance/colour scheme and the internal functions/activities. The creation of alternating opaque and transparent parts produces a very regular rhythm along the entire building, which is given even greater complexity by a chromatic sub-structure that sets out to destroy the sense of regularity and heighten the overall visual effect.

Building B5
Barreca & La Varra
Team: Andrea Perego (coordinamento progetto), Dino Polverino (coordinamento direzione artistica), Alessandro Grassi, Fabrizio Lampis, Simona Oberti, Marina Ranieri

 L'edificio si costituisce  di cinque piani fuori terra  e prevede la realizzazione di una facciata il cui scopo fondamentale  è quello di divenire un elemento di continuità con gli edifici del comparto. Tutto l'edificio, compreso il piano terra del lato interno alla corte su cui si aprono gli accessi, è rivestito in lastre di vetro serigrafate e colorate con l'ulteriore presenza di imbotti verticali vetrati che escono dal filo esterno della facciata costituendo "pinne" frangisole. Questi elementi, congiuntamente alle lastre verticali e ai cromatismi in cui è ripartito ed ordinato l'edificio, rappresentano la matrice su cui si sono sviluppate tutte le riflessioni e le scelte progettuali successive. L'edificio è caratterizzato da una morfologia semplice, articolata superficialmente dagli sfondati  delle finestre ed arricchiti  dai frangisole verticali;  la ricerca dell'equilibrio fra questi ed altri elementi architettonici, come ad esempio l'uso  del marcapiano, genera, grazie ad un'attenta composizione, una facciata mutevole e cangiante. Nella sequenza di strati che compongono l'edificio, la metrica crea rigore nella ripetizione del modello di base, semplice ma riccamente definito, in cui gli elementi tecnici acquisiscono significato come elementi di decoro.

Building B5 is part of a sector under construction, destined to the headquarters of a major Italian publishing house, Rizzoli Corriere della Sera Mediagroup, which is relocating its offices in an area north-east of Milan. The building is 5 floors above ground, and its façade will have the primary purpose is to provide an element of continuity with the buildings in the sector. The entire building, including the ground floor part on the courtyard inner side, where the accesses are located, is covered with colourful silk-screened glass plates and with additional vertical glass cornices jutting out from the façade that form awnings in the form of "fins". These elements, together with the vertical sheets of glass and the chromatic effects with which the building is sectioned and ordered, represent the matrix from which all the later ideas and design choices have been developed.

Progettazione impiantistica
Dal punto di vista della progettazione impiantistica climatica la realizzazione è stata caratterizzata da obbiettivi ambiziosi  L'edificio ha acquisito la classe di efficienza energetica A e si è puntato al raggiungimento di elevati standard ambientali. A requisiti di sostenibilità così elevati si univano le forti richieste della committenza di limitare i consumi energetici, mediante l'impiego di acqua di falda e di sistemi impiantistici alternativi. Per questo progetto l'ingegnere Marzio Marzi, di Teknema Consulting, ha scelto quindici unità polivalenti Climaveneta ERACS, di diverse tipologie, con smaltimento ad aria, ad acqua e mista aria-acqua, in grado cioè di scegliere in ogni momento la fonte più conveniente nelle condizioni di lavoro date. L'imponenza dell'impianto permette di apprezzare in modo concreto sia l'efficienza delle unità polivalenti che la sostenibilità di queste soluzioni.



Per ulteriori approfondimenti consulta i link sul sito Climaveneta

RCS Periodici
ERACS2-Q
ERACS2-WQ


profilo azienda

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Climaveneta.pdf

scheda progetto

progetto: RCS - edificio B5

luogo: Milano, Italia | 2008-2011

committente: Iniziativa Immobiliare Due s.r.l. (Prelios S.p.A. - Morgan Stanley - RCS Mediagroup) development management: Prelios S.p.A.

development management: Prelios S.p.A.

progetto preliminare, definitivo e direzione artistica: Barreca & La Varra

collaboratori: Andrea Perego (coordinamento progetto), Dino Polverino (coordinamento direzione artistica), Alessandro Grassi, Fabrizio Lampis, Simona Oberti, Marina Ranieri

progetto architettonico esecutivo e strutturale: S.C.E. Project s.r.l.

progetto impianti: Teknema Consulting s.r.l.

sicurezza: Soluzioni Engineering s.r.l.

progetto VV.F.: Studiogamma s.r.l.

superficie costruita: 12.500 mq

scheda azienda

Nome: Climaveneta Spa

Indirizzo: via Sarson, 57/c

Città: Bassano del Grappa

Cap: 36061

Provincia: VI

Regione: Veneto

Telefono: 0424 509500

Fax: 0424 509509

e-mail: info@climaveneta.com

Web: www.climaveneta.com

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