Setti

Autore testo e disegno: Caterina Ricciardi-Calderaro

Le pareti in c.a., o setti, caratterizzate da un elevata rigidezza flessionale e a taglio, assumono grande importanza nel complesso strutturale in quanto, oltre a sostenere i carichi verticali, assorbono anche gran parte delle azioni orizzontali dovute a vento e/o sisma.
Affinché non sorgano pericolosi effetti torsionali per la struttura è necessario effettuare un corretto posizionamento planimetrico in funzione della geometria della struttura.
L'armatura delle pareti in c.a. può essere realizzata con reti elettrosaldate o con barre d'armatura sagomate sul posto.
L'armatura con reti elettrosaldate, normalmente è integrata con barre longitudinali in corrispondenza degli angoli e dei bordi delle aperture, da barre orizzontali in corrispondenza degli architravi e da armature di collegamento tra le reti nella misura di 6 collegamenti al metro quadrato.
Nelle reti elettrosaldate, il rapporto tra il diametro dell'armatura orizzontale e quello verticale deve essere superiore a 0.6.
Nel progettare le armature è bene tenere conto che i pannelli di reti in commercio hanno larghezza pari a 2.40 m.
L'armatura in barre consente una maggiore duttilità nella disposizione delle barre sia verticali sia orizzontali.
Le barre verticali possono essere diverse nel diametro (eventualmente maggiori agli angoli e in corrispondenza delle aperture) mentre, l'armatura orizzontale è posta a diametro costante con eventuale infittimento ai piani per zone altamente sismiche.
Nel caso di pareti molto alte si può prevedere una diminuzione della quantità d'armatura procedendo verso l'alto in funzione delle necessità strutturali e sempre nei limiti delle prescrizioni di normativa.

Bibliografia:
B. Zevi, Il nuovo manuale dell'architetto, Roma 1996.

Fonte foto:
M. Zaffagnini, Progettare nel processo edilizio.

particolare di un setto

particolare di un setto

setti

setti

armatura setto

armatura setto

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