Stutture in cemento armato

Testo e fotografie di C. Ricciardi-Calderaro, S. Pittalis

Le strutture in cemento armato gettate in opera sono in genere costituite da due sistemi portanti: la struttura principale e gli impalcati.
La struttura principale è composta dalle fondazioni, dai pilastri e dalle travi che sono tutti elementi interamente gettati in opera. Gli impalcati sono costituiti da piani orizzontali o inclinati formati da solai che sono in genere elementi prefabbricati con getto integrativo in opera.
Le modalità di utilizzo dei suddetti elementi dipende da molti fattori a seconda del tipo e della forma dell'edificio o struttura che ci si trova a progettare. In genere le fondazioni, se il terreno non è scadente, sono formate da un reticolo di travi a sezione T rovescia o da plinti; i pilastri sono elementi in genere rettangolari che mantengono la loro posizione in pianta dalle fondazioni fino alla copertura e che possono ridurre la loro sezione lungo l'altezza; le travi sono elementi in genere rettangolari o a sezione a T che hanno la funzione di portare le azioni trasmesse dai solai.
I tre sottoinsiemi strutturali suddetti costituiscono quindi l'intelaiatura principale dell'edificio la cui funzione è quelle di assorbire e distribuire tutte le azioni in gioco, orizzontali o verticali, permanenti o accidentali, dal punto di azione fino al terreno di fondazione.
Le principali fasi esecutive per realizzare un'opera in cemento armato sono:
- allestimento delle casseforme;
- disposizione dell'armatura metallica;
- getto del calcestruzzo;
- maturazione e disarmo.

Per approfondite l'argomento:
Principali fasi esecutive

Fonte testo e disegno:
Lorenzo Checcucci

Fonte foto:
C. Ricciardi-Calderaro

National Gallery of Art, Washington D. C., 1978, J. M. Pei

National Gallery of Art, Washington D. C., 1978, J. M. Pei

CONDIVIDI
Articolo precedentePareti e setti
Articolo successivoCenni storici del calcestruzzo