Torino fa Scuola

Si è tenuta, giovedì 19 ottobre, presso la Fondazione Dell’ordine Degli Architetti PPC di Milano una serata di architettura dedicata ai risultati dei concorsi “Torino fa scuola” banditi dalla Fondazione Agnelli e dalla Compagnia di San Paolo con Concorrimi che si sono conclusi a luglio. Il concorso ha come oggetto la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi nelle scuole medie torinesi Enrico Fermi, di Piazza Giacomini nel quartiere Lingotto, e Giovanni Pascoli, di via Duchessa Jolanda nel quartiere Cit Turin.
Torino fa scuola si propone di riqualificare profondamente le due scuole torinesi, ma ha anche l’obiettivo di suggerire idee innovative sugli ambienti di apprendimento e un modello di processo di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico ripetibile in tutto il Paese. Anche per questa ragione la scelta delle due scuole torinesi da rinnovare è caduta sulla Fermi e la Pascoli, due strutture che hanno caratteristiche comuni a molti edifici scolastici italiani. Torino fa scuola ha accompagnato le dirigenti, gli insegnanti e le famiglie delle due scuole in un percorso di vera e propria elaborazione culturale. Nel corso di tutto l’anno scolastico 2015/2016, un architetto e un pedagogista (Sandy Attia e Beate Weyland per la Fermi; Luisa Ingaramo e Mario Castoldi per la Pascoli) hanno lavorato con le due scuole alla costruzione del concetto pedagogico, un documento che ha rappresentato il punto di partenza per ripensare gli spazi.
Lanciato da Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli a dicembre 2016, il bando di concorso di Torino fa Scuola si è rivolto ad architetti di tutta Italia (ed esteri) e si è svolto in collaborazione con la Fondazione per l’architettura di Torino sulla piattaforma online Concorrimi. Due diverse giurie hanno individuato la short list delle cinque migliori idee per ciascun bando.

Progetto Vincitore Scuola Fermi
Progetto Vincitore Scuola Fermi

Scuola Fermi
Il vincitore per la scuola Enrico Fermi è il progetto del capogruppo Alberto Bottero di Torino, insieme a Simona Della Rocca, Maria Chiara Mondini, Andrea Galanti, Emanuela Saporito, Antonio Isoardi e Jacopo Toniolo.
Il progetto è stato selezionato da una giuria presieduta dal Presidente di Compagnia di San Paolo Francesco Profumo, composta dagli architetti Sandy Attia, Mario Cucinella, Benedetto Camerana, Luca Molinari, da Isabella Quinto, per molti anni dirigente del Settore Edilizia Scolastica della Città di Torino, e dalla dirigente scolastica Giuseppina Fusco. Le motivazioni che hanno portato la giuria a individuare questo progetto sono le seguenti: “Il progetto dimostra una capacità di dialogo attivo e consapevole con il contesto e l’idea di nuovo modello scolastico, che consente d’immaginare questo intervento come un potenziale prototipo da applicare ad altre situazioni simili diffuse sul territorio nazionale. La scelta dei progettisti ha puntato sulla realizzazione di una struttura metallica porticata e autonoma che si affianca all’esistente integrandolo con nuove  funzioni pubbliche. La scuola si apre alla città moltiplicando gli spazi e le funzioni collettive al piano terra, attivando l’ingresso principale su via Sperino e creando un nuovo spazio di mediazione inedito tra la strada e la scuola. All’interno il nuovo sistema dei cluster è intelligentemente sviluppato con una organizzazione degli spazi interni ben definita ed equilibrata. L’intervento propone strategie sostenibili attive e passive in linea con le scelte complessive dell’intervento. L’efficacia dei nuovi sistemi di schermatura passiva, ben integrati e simbolo dell’intervento proposto è ben dimostrata dalle analisi delle performance proposte. A livello impiantistico, la strategia “low-tech” proposta è ben giustificata da motivazioni economiche e strategiche“.
Gli altri progetti finalisti per scuola Fermi, selezionati dalla giuria, sono stati nell’ordine: 2. Nicola Paolo Russi (capogruppo), Angelica Sylos Labini, Marco Maria Di Forenza, Luca Cozzani, Francesca Lina Pincella, Alessandro  Zanoletti, Alberto Filippo Benetti Genolini (Milano); 3. Matteo Benigna (capogruppo), Alberto Brunello (Treviso); 4. Cherubino Gambardella (capogruppo), Simona Ottieri, Alessandro Marotti Sciarra, Rosalba Di Maio, Maria Gelvi, Antonio Balsamo,  Lorenzo De Rosa, Salvatore Scandurra (Napoli); 5. Sossio De Vita (capogruppo), Giuseppe Parisi, Lorenzo Goglia, Federico Calabrese (Napoli).

Progetto Vincitore Scuola Pascoli
Progetto Vincitore Scuola Pascoli

Scuola Pascoli
Il vincitore per la scuola Giovanni Pascoli è il progetto della capogruppo Silvia Minutolo di Torino, insieme a Marco Giai Via, Alessio Lamarca, Alberto Perino, Michal Adam Wasielewski, Claudio Tortone, Domenico Racca e Simonetta Lingua.
Il progetto è stato selezionato da una giuria presieduta dal Presidente di Compagnia di San Paolo Francesco Profumo, composta dagli architetti Luisa Ingaramo, Cino Zucchi, Michele Zini, Sebastiano Battiato, da Isabella Quinto, per molti anni dirigente del Settore Edilizia Scolastica della Città di Torino e dalla dirigente scolastica Laura Di Perna. Le motivazioni che hanno portato la giuria a individuare questo progetto sono le seguenti: “Il progetto vincitore risponde in pieno agli obiettivi del concorso, che chiede di individuare soluzioni spaziali innovative e in linea con l’evoluzione degli approcci pedagogici della scuola all’interno dei vincoli e delle risorse date dal patrimonio edilizio esistente.
Una serie di concetti generali di grande forza si incarnano in spazi accoglienti, capaci di generare una metamorfosi feconda nel manufatto edilizio della scuola Pascoli e di donare a essa un carattere nuovo attraverso un’interpretazione attenta della sua struttura.
La configurazione spaziale proposta accoglie molti dei temi e dei desideri emersi dal lavoro istruttorio partecipato alla base del concorso. Lo spostamento dell’ingresso esistente permette la creazione di un nuovo foyer capace di essere al contempo atrio, spazio relax per gli studenti e luogo di comunicazione con la città, diventando così un vero centro civico. Il concetto di biblioteca diffusa anima gli spazi di relazione tra i diversi piani; la palestra, con l’addizione di una sala studio vetrata che può fungere da balconata, si dona come flessibile spazio multiuso. La creazione di una terrazza verde sul tetto risarcisce l’edificio dello spazio en plein air che oggi gli manca e aggiunge un elemento di coscienza ambientale ormai acquisito tra i valori pedagogici contemporanei. L’architettura e gli arredi mostrano un ottimo equilibrio tra civismo e piacevolezza ambientale, accogliendo concentrazione e comunicazione, istituzionalità e momenti informali, dando così vita a un ambiente che ben rappresenta nello spazio i valori che fondano una scuola rivolta al futuro“.
Gli altri progetti finalisti per scuola Pascoli, selezionati dalla giuria, sono stati nell’ordine: 2. Giulia Chiummiento (capogruppo), Filippo Govoni, Federico Orsini, Matteo Camporesi (Frosinone); 3. Daniele Campobenedetto (capogruppo), Caterina Barioglio, Matteo Gianotti, Giuliano Gianotti, Sara Viazzo, Elisa Ferrero (Torino); 4. Alessandra Esposito (capogruppo), Sara Furno, Raffaella Mossetto, Marika Provinzano, Alberto Sasso (Torino); 5. Gianluigi Marchi (capogruppo), Michela Serra, Federico Aru, Francesco Maria Licheri (Oristano).
I due concorsi di Torino fa scuola hanno ricevuto una risposta massiccia da tutta Italia, con un totale di 275 partecipanti (177 per la scuola Fermi, 98 per la scuola Pascoli) da molte regioni italiane, a dimostrazione del respiro nazionale di un progetto che, nato e concretizzatosi a Torino, è in grado in grado di intercettare l’interesse di professionisti in tutto il Paese. Ai primi classificati è riconosciuta una somma in denaro (15.000 € per l’istituto Fermi, 12.000 € per l’istituto Pascoli) mentre ai candidati che si sono classificati dal 2° al 5° posto è assegnato un rimborso spese (7.500 € per l’istituto Fermi, 6.000 € per l’istituto Pascoli).