Un architetto + una città
Piano - Genova
Matteo Agnolotto


A differenza di atteggiamenti operativi oggi alla moda, il work in progress di Renzo Piano è finalizzato alla costruzione della città in sé. Di molte città, diverse tra loro per conformazione, carattere e dimensioni, sparse tra gli Stati Uniti d'America, il Giappone e l'Australia: capitali del mondo come New York, Parigi, Tokyo, Berlino, Roma; città dalla riconosciuta tradizione storica come Parma o Basilea; luoghi sacri come S.Giovanni Rotondo o incontaminati come Noumèa in Nuova Caledonia. Ma più di ogni altra, è Genova la città di Renzo Piano... Un periodo giovanile, contraddistinto dai progetti sperimentali, è circoscritto tra l'apertura dell'ufficio laboratorio del 1968 e il 1985, anno in cui il Renzo Piano Building Workshop è incaricato del recupero del porto di Genova. Il secondo percorso, il più denso di opere realizzate dove maturano e si concretizzano i progetti per le Celebrazioni Colombiane prima e per il G8 del 2001 dopo, permette alla città di programmare una serie di strutture architettoniche di elevata qualità, assicurando ai turisti e ai genovesi una riscoperta fruizione degli spazi del porto. Un raggruppamento di monumenti moderni per delimitare luoghi, suggerire riferimenti e disegnare il volto della Genova di fine millennio. Un terzo atto, infine, recentissimo e ancora in corso, è solcato dai due interventi del Technology Village sulla collina degli Erzelli e del Waterfront del litorale ligure: completata l'operazione chirurgica e puntuale di sistemazione del bacino portuale, si affrontano aree più allargate di territorio, tra la costa di Levante, le zone periferiche di Voltri e l'alto Ponente."

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