CEBus

Autore testo:
Serena Groppo

Sviluppato dall'associazione americana EIA (Electronic Industries Association) il Consumer Electronic Bus è uno standard integrato multimediale per sistemi di Home Automation che ha caratteristiche di flessibilità e modularità.
I dispositivi che lo impiegano devono tuttavia possedere sufficiente potenza di elaborazione per poter gestire i dati in transito sulla rete.
CEBus, originariamente sviluppato da Electronics Industry Association, è uno standard aperto che prevede differenti specifiche di strato fisico per la realizzazione di sistemi di comunicazione su linee elettriche o su altri media.
I prodotti, principalmente concepiti per realizzare una possibilità di controllo della rete domestica, sono costituiti da due elementi fondamentali: un transceiver (che implementa la tecnica Spread Spectrum) e un microcontrollore (che esegue il protocollo).
Il transceiver trasmette i pacchetti dati a circa 10 kbps usando, come già anticipato, tecniche di modulazione a spettro espanso:
ogni uno di questi contiene l'indirizzo del mittente e del destinatario.
Il protocollo CEBus usa un modello di comunicazione di tipo peer-to-peer così che ogni nodo della rete ha accesso al canale ogni volta.
Per evitare collisioni viene usato, come per Ethernet, il protocollo CSMA/CDRC (Carrier Sense Multiple Access/Collision Detection and Resolution).
In pratica il protocollo MAC (acronimo di Media Access Control, cioè di quell'insieme di regole che stabilisce come e quando il mezzo fisico può essere accessibile ad ogni nodo) richiede ad ogni nodo della rete di aspettare a inviare i propri pacchetti fino a che la linea non è "clear" cioè finchè nessun altro pacchetto è stato trasmesso.
Negli strati superiori, il CEBus prevede un CAL (Common Application Language) che consente ai dispositivi di scambiarsi comandi e richieste di stato, usando un vocabolario e una sintassi di comando comune.
Il CAL considera ogni dispositivo elettrico come formato da un insieme di parti, dette "contesti", con caratteristiche comuni a tutti i dispositivi.
Per esempio il controllo audio di un televisore, di uno stereo, di un CD player o di un VCR è un contesto del CAL.
Ogni contesto è poi suddiviso in tanti "oggetti", ogni uno dei quali rappresenta una determinata funzione di controllo del contesto: tornando all'esempio del controllo audio, oggetti sono: il volume, i bassi, gli alti, il tasto mute, ecc. ecc.
Ogni oggetto è infine definito come un set di "istanze variabili" che specificano le operazioni delle funzioni degli oggetti, come il livello corrente o quello di default dell'oggetto "volume".
Utilizzando le specifiche del CAL, Intellon garantisce che i suoi prodotti possono comunicare con qualunque altro dispositivo CAL compatibile.

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