Documentation Centre and Halls in Nuevos Ministerios station  

Località Paseo de la Castellana 67, Madrid, Spagna
Cliente Subdirección General de Arquitectura del Ministerio de la Vivienda
Progettisti Jesús Aparicio Guisado e Héctor Fernández-Elorza
Collaboratore Joaquín Goyenechea
Strutture Cristóbal Medina, AEPO Ingenieros
Servizi Alfredo Lozano, AGM Técnicos e Ingenieros de Proyectos
Impresa di costruzione DRACE, Dragados y Costrucciones Especiales
Progetto Gennaio 2001 > Febbraio 2002
Realizzazione Marzo 2002 > Aprile 2004
Superficie costruita 1.400mq
Volume costruito 8.900mc
Costo complessivo Euro 1.200.000

Il progetto dei nuovi spazi per il Centro di Documentazione Architettonica e per una sala conferenze realizzato nel loggiato dello storico edificio dei Nuevos Ministerios, a Madrid, disegnato da Secundino Zuazo nel 1933, sonda sapientemente la capacità di un edificio di epoca passata, di accettare nuove forme di utilizzo e di gestione. Il tema affrontato non risiede tanto nella possibilità di piegare una determinata tipologia consolidata, come ad esempio l’arcata in questione, ad accogliere una funzione estranea, quanto nella sperimentazione di nuovi modi di occupare uno spazio dalla forte identità storica, reinserendolo in un sistema urbano che ha visto le proprie regole modificate nell’arco di settanta anni. Si tratta di ripensare le interfacce che connettono questo edificio con la città di Madrid, attivando nuove relazioni tra il monumento inteso come luogo identitario e lo spazio pubblico che lo accoglie ed integra. Il paesaggio urbano sul quale si è costruito il complesso dei Ministeri dei Lavori Pubblici, dei Trasporti e dell’Ambiente, è ora caratterizzato oltre che dal monumentale Paseo de la Castellana anche dalla presenza due stazioni: una ferroviaria ed una della linea metroplitana. La lunga galleria arcata diventa parte di un sistema di connessioni molto più ampio; Jesús Aparicio Guisado e Héctor Fernández-Elorza riconcettualizzano lo spazio costruito lavorando ai propri margini, leggendo i modi di entrare, attraversare, misurare col passo, abitare, un luogo che è stazione di accesso, attraversamento, passaggio per altri luoghi. La scelta determinante per il progetto di riuso di questo loggiato deriva dalla volontà di coinvolgere nel disegno complessivo dei nuovi spazi anche una galleria di collegamento con le piattafome della stazione metropolitana, che corre al di sotto della loggia stessa. Tutto il lavoro di ricostruzione spaziale è concentrato nel coniugare la linea retta della galleria con la nuova centralità della sala conferenze accessibile dalla quota stradale, nell’obiettivo di configurare un sistema unitario e di facile lettura quanto articolato e spazialmente narrativo. Se la riqualificazione della loggia comporta la risoluzione della connessione tra la galleria e la sala arcata sopra di questa, attraverso scale ed ascensori, come anche il disegno della sala conferenze, è altresì imprescindibile garantire accesso diretto a tali spazi sia direttamente dal Paseo de la Castellana che dalle stazioni ferroviaria e metropolitana sotterranee. In risposta a tali obiettivi l’intervento si propone di garantire la maggiore continuità possibile tra il basamento della galleria e la stazione ferroviaria le cui quote di calpestio sono divise da un dislivello di 1,65m. I progettisti scelgono di mantenere la galleria orizzontale collocando invece la sala conferenze al livello della stazione. La continuità orizzontale della galleria si direziona verso il punto focale della sala che riceve luce diretta dalle arcate sovrastanti.
La scelta operativa si è quindi imperniata su alcuni coerenti principi: primo la realizzazione del minor numero possibile di piani orizzontali con la maggiore dimensione ammissibile, inclusa la sala conferenze; secondo rendere facilmente accessibili ma non visibili tutti i servizi ed i vani tecnici ed unificarli in un unico spazio coperto; terzo realizzare una piattaforma mobile che garantisse continuità con la galleria, la sala conferenze e la quota stradale, e che servisse da montacarichi nonché da palco per le conferenze; quarto coprire la sala con una tenda in velluto nero che potesse riconfigurare in infinite variazioni lo spazio. La sala conferenze si struttura come un piano di cemento grezzo piegato ad U e sospeso nello spazio concavo della loggia. Questo elemento galleggiante dialoga con le arcate che si aprono al livello superiore verso il paseo conferendo forte staticità alla sala, riscrivendo il ruolo ed il significato degli archi stessi, quasi smaterializzando la pesante copertura del loggiato. La compressione spaziale generata dal lungo e basso tunnel subisce una forte dilatazione una volta raggiunta la doppia altezza della sala conferenze, ottenuta eliminando il solaio a quota strada che dava accesso alla loggia direttamente dal Paseo de la Castellana. Passeggiando lungo il paseo si percepisce la presenza di uno spazio ipogeo che si sviluppa parallelo alla strada ad una quota inferiore, mentre proveniendo dalla galleria la luce piovuta dall’alto conferisce alla sala dignità di luogo pubblico, arrestando lo spazio e deviando la percezione prospettica verso l’alto. La qualità della luce è regolata da un sistema di pesanti tende di velluto fissate ad una guida a soffitto ma libere all’estremità inferiore che possono venire aperte o chiuse a seconda delle esigenze. Lo spazio è continuo, senza interruzioni: gli elementi architettonici introdotti in funzione del progetto di riuso vengono trattati come veri e propri oggetti inseriti all’interno dell’edificio storico, senza mai toccare la vecchia struttura o interferire con sistemi costruttivi e materiali preesistenti. Il significato dell’architettura cambia in quanto cambiano le regole di fruizione di un determinato luogo, senza necessariamente invadere in modo eccessivo logiche compositive e regole statiche passate.

Testo di Massimiliano Giberti
Estratto da Materia n°49

Informazioni
Ascensori Thyssen b.
Cancelli Cazaña sl
Impianti d’illuminazione Phillips
Elementi in acciaio Cazaña sl
Elementi in calcestruzzo Drace sl
Elementi in laterizio Peña sl
Elementi in vetro Jareño sl
Elementi in vetrocemento A.R. sl
Finiture metalliche Cazaña sl
Fondazioni Manolo Castillo sl
Impianto acustico Bose sl
Illuminazione interna Phillips
Impianto di climatizzazione Daikin
Impianto di sicurezza Manolo Castillo’s syster sa
Opere di consolidamento Rafa of the room sl
Pitture murali Jose Emilio Anton and friends sl
Pitture murali Jose Emilio Anton and friends sl
Rivestimenti Jose Luis de Benito sl
Strutture Jareño sl

Pianta della sala conferenze
Sezione longitudinale e pianta complessiva Sezione longitudinale