Figge Art Museum  

Località 225, West 2nd Street, Davenport, Iowa, USA
Cliente Davenport Museum of Art
Progettisti David Chipperfield Architects: Johannes Baumstark, Franz Borho, David Chipperfield, Jochen Glemser, Isabelle Heide, Victoria Jessen-Pike, Reto Liechti, Laurent Masmonteil, Viola Simoncioni, Jennifer Singer, Hau Ming Tse, Patrick Uberbacher, Reiko Yamasaki
Studio associato Herbert Lewis Kruse Blunk Architecture: Jill Anderson, Cheung Chan, Doug Frey, Zach Heitzman, Cal Lewis, Carey Nagle, J.Mark Schmidt, Greg Smith, Tom Trapp, Jeff Wagner
Strutture Jane Wernick Associates: James Packer, Jane Wernick
Architetti strutturisti associati Charles A. Saul Engineering: John Paul Goedken, Charles Saul
Impresa Russell/Pepper Joint Venture, Bettendorf/Chicago
Data concorso 1999
Realizzazione 2003 > 2005
Superficie lorda 10.000mq

Il centro di Davenport, posto sulle rive del Mississippi all'estremo confine orientale dello Iowa, soffre di numerosi problemi endemici di molte città americane. Nel corso degli anni l'area ha visto la scomparsa di molte comunità, presenti per residenza o per lavoro, che hanno lasciato il centro di Davenport quasi privo della energia che caratterizza in genere la vita urbana. Nel tentativo di ridare vigore all'area e creare una rinnovata connessione con il fiume, la città ha individuato quale azione catalizzatrice del processo di rigenerazione urbana la nuova collocazione del Davenport Museum of Art (cui è stata attribuita la denominazione di Figge Art Museum). Assumendo la volontà di creare una sorta di edificio emblematico per la nuova città, il progetto per il Figge Art Museum è concepito come una struttura monolitica in vetro, capace di segnare, con semplicità e forza al tempo stesso, il nuovo sviluppo del fronte d'acqua di Davenport. L'architettura si basa sull'idea di una semplice volumetria racchiusa in superfici opache, trasparenti, traslucide. Le superfici vetrate sono saldate con fasce orizzontali variabili per densità, che definiscono ogni elemento formale del museo. A scala urbana, il progetto intende assecondare la griglia della città esistente, riempiendo la metà di un blocco vuoto. Pur mantenendo un disegno deciso e riconoscibile, il museo si rivela più vario di quanto appaia dalla sua impronta urbana - fronti differenti riflettono differenti condizioni del sito e definiscono ogni facciata dell'edificio con diversi accostamenti: piazza cittadina, ingresso dalla strada, terrazza con affaccio al fiume. Il programma progettuale, e della distribuzione interna, si basa in gran parte sull'esistente Davenport Museum of Art, una ricca miscela di funzioni espositive e non, che includono spazi educativi, studi per il disegno e la ricerca, attrezzature per la lettura e attività bibliotecarie. Il progetto incoraggia l'intersecarsi delle funzioni e crea un passaggio pubblico che attraversa l'edificio. I visitatori sono informati sulle attività del Figge Art Museum e gli studenti o gli artisti possono entrare in relazione diretta con le collezioni.

Estratto da Materia n° 50

Pianta primo piano Pianta piano terra Prospetto nord
Sezione longitudinale

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