Galleria fotografica – Progettata dall'architetto Paolo Bodega, la struttura è stata realizzata con materiali eco-compatibili

Una rilassante sequenza di sensazioni, un cammino a spirale che attraversa acqua, fuoco, terra, aria ed etere. Le terme sensoriali di Chianciano nascono con l'intento di sedurre il corpo e lo spirito, per riequilibrare le energie attraverso un percorso che i diversi ambienti mettono in scena, ciascuno con una sua potenzialità. L'architetto Paolo Bodega ha recuperato il grande involucro esistente su tre livelli e ha ridistribuito gli spazi secondo una planimetria a spirale. Superata una prima zona di accoglienza e oltrepassati gli spogliatoi, si accede alla zona dell'acqua, cuore per antonomasia del vero relax. Qui, il progettista ha realizzato una serie di attività: si inizia con una 'Camminata nel fiume', una salutare passeggiata idroterapica basata su metodo Kneipp, da fare all'interno di una struttura pavimentata a piccoli sassi e rivestita in tessere di mosaico Bisazza.

Le docce emozionali
Accanto alla camminata trovano posto le docce emozionali, una serie di vani rivestiti sempre a mosaico dove godere di diverse simulazioni di scrosci d'acqua, come temporali, deboli piogge e nebulizzazioni. Si accede poi al bagno turco, alla vasca sensoriale dove tutti i sensi sono coinvolti contemporaneamente con cromoterapia, aromaterapia e musicoterapica subacquea, e a una serie di vasche idromassaggio in travertino dove tuffarsi e rilassarsi nuotando. Un vasca si protende verso il giardino, oltre una vetrata trasparente, annullando il confine tra esterno ed interno. Tutti i componenti tecnici e le strutture materiali delle diverse attività sono forniti dalla Hofer Group di S. Cristina su disegno del progettista: il materiale utilizzato è il polistirene espanso che l'architetto ha plasmato e poi rivestito. Dalla zona acqua si passa al fuoco, con un'area dedicata alla sauna finlandese, alla sauna etrusca, alla nebbia fredda 'Ice crash' e alle docce di contrasto. Si passa poi alla terra, un'area celata agli sguardi e schermata alla luce, privata di ogni rapporto con l'esterno per enfatizzare la sensazione di sentirsi in uno spazio intimo e raccolto. Qui si entra nella Grotta della fonte e nel melmarium, un ambiente in travertino e noce dove spalmarsi sul corpo i fanghi attivi. Per contenere queste prodigiose miscele sono stati realizzati dei contenitori in travertino scuro sagomato e cavo che contengono all'interno un sistema di riscaldamento per mantenere i fanghi sempre alla giusta temperatura.

Le ampolle per il relax
Se fino a questo punto il percorso di attività energizzanti e rilassanti si era concretizzato in ambienti dall'impostazione minimale e intimistica, senza vani ornamenti e contrasti cromatici, nella zona successiva, quella dell'aria, si riscopre invece il piacere inebriante del cromo decor. Bodega ha inventano le 'ampolle', spazi racchiusi da pareti avvolgenti in vetro acidato e temperato dove respirare i benefici dell'aromaterapia rasserenante o energizzante in totale relax. All'interno delle ampolle, luci soffuse a led evolight creano oniriche atmosfere. I diversi aromi vengono diffusi dai pistilli racchiusi delle pareti in vetro e il colore cambia ciclicamente mediante i led. Conclude il percorso la zona etere, con un'area relax per la cromoterapia, la musicoterapia e la ginnastica dolce: una nuvola in tessuto di acciaio inox viene 'dipinta' dall'illuminazione a led e la musica viene diffusa dal sistema integrato nelle chaise-longue. Concepite secondo il concetti di sostenibilità intesi come perseguimento della compatibilità tra fattori economici, tutela delle risorse e qualità dell'ambiente, le terme sensoriali sono state realizzate con materiali naturali ecocompatibili. Per la produzione di acqua calda sono stati scelti collettori solari termici mentre il riscaldamento degli ambienti è garantito da pannelli radianti a pavimento e a parete, assicurando un microclima ottimale sia estivo che invernale.
 
L'importanza della luce
Grande rilievo è dato alle performance luminose, come spiega il progettista: «Nel progetto architettonico, infatti, la luce è la quarta dimensione, l'elemento immateriale, la componente spirituale che si contrappone alla materia del costruire. Ogni materiale ha le proprie caratteristiche fisiche: il cemento, il vetro, i colori dialogano tra loro, ma con un linguaggio sordo. E' la luce, naturale o artificiale, che può nascondere o esaltare, svelare o sfumare con magia l'architettura e ne è l'anima. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, la sorgente luminosa acquisisce materialità, diventando un elemento da costruzione, quantificabile in termini di potenza, rendimento energetico e soprattutto durabilità infinita». In nome di questo rendimento questo sono stati utilizzati sistemi di illuminazione ad alta efficienza, basso consumo e durata cinque volte superiore a sorgenti tradizionali quali i led: distribuiti per tutto il percorso sono stati installati oltre 1000 micro punti luce da 2W, creando un effetto luminoso di grande suggestione.

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