Impianto prese

Autore testo: Manuela Ena

Prese da 10A e da 16A
Il tipo di presa da installare in un determinato punto dell'impianto e le caratteristiche della linea destinata ad alimentarla devono essere determinate in funzione dell'utilizzatore da collegare.
Tutte le prese conformi alle Norme CEI devono essere bipolari con polo di terra e avere gli alveoli schermati, generalmente si possono prevedere:
punti presa da 10A per l'alimentazione di piccoli elettrodomestici portatili (rasoi, macinacaffè ecc.) o fissi con potenza inferiore ai 1000W (televisori, impianti HI-FI, frigorifero ecc.), questa linea ha una sezione minima di 1,5 mmq e può essere comune al circuito luce;
punti presa 16A per l'alimentazione di elettrodomestici fissi con potenza superiore ai 1000A (cucine con piastre, forni elettrici, lavastoviglie ecc.), queste prese hanno bisogno di una apposita linea con sezione minima di 2,5 mmq;
punti presa da 10/16A per usi occasionali, queste prese devono essere predisposte per un uso differenziato poiché bisogna ipotizzare l'impiego con utilizzatori di piccola o elevata potenza (termoventilatori portatili, lampade portatili, saldatrici, trapani ecc.). Pertanto è consigliabile installare prese di tipo ripasso alimentate da una linea con sezione minima di 2,5 mmq (può essere la stessa linea delle prese da 16A per gli elettrodomestici fissi).
Le spine devono rispettare anch'esse le Norme CEI (23 - 16) cioè essere munite di calza, per impedire il contatto accidentale durante l'inserzione.
Eventuali elettrodomestici con assorbimento unitario superiore ai 3,6 kVA connessi direttamente ad una linea propria, o tramite specifica presa, devono essere alimentati singolarmente da un apposito circuito con sezione minima di 4 mmq.
 
Prese di sicurezza
Le prese di sicurezza previste dalle Norme CEI con grado di protezione 2, hanno gli alveoli completamente protetti da un apposito diaframma mobile che rende impossibile l'accesso alle parti in tensione e al contatto di terra anche impiegando oggetti filiformi. Esse sono accessibili solo alle proprie spine oppure con adattatori specifici.

Collegamenti
Le prese di corrente con doppi morsetti sono particolarmente utili perché permettono il collegamento diretto in dorsale senza dover utilizzare derivazioni mediante morsetti volanti o scatole specifiche.
 
Prese di sicurezza interbloccate
Negli ambienti residenziali l'inserzione mediante spina e presa di utilizzatori in cortocircuito rappresenta un notevole pericolo: infatti già correnti dell'ordine di poche centinaia di ampere producono danni ai contatti ed agli isolanti che compromettono la sicurezza. Quando poi, come talvolta avviene, le correnti di cortocircuito raggiungono qualche migliaio di ampere, il pericolo diventa immediato poiché la proiezione di materiale incandescente e la rottura dell'isolante possono ledere direttamente la mano dell'operatore. Le Prese Sicure, disponibili, risolvono nel modo più semplice, affidabile ed economico questo annoso problema di sicurezza. Si tratta di un complesso che accoppia meccanicamente ed elettricamente in un sol corpo una normale presa di corrente nominale in modo da realizzare contemporaneamente tutte le condizioni di sicurezza e di protezione necessarie:
l'interruttore, connesso a monte della presa, la protegge dalle sovracorrenti fino a 3000A e può essere chiuso solo a spina completamente inserita;
all'atto dell'estrazione della spina l'interruttore si apre automaticamente ancora prima che gli spinotti si separino dagli alveoli.
Con questi provvedimenti l'interruzione della corrente risulta sempre affidata ai contatti dell'interruttore sicché gli spinotti e gli alveoli non soggetti ad archi di apertura, rimangono sempre perfettamente efficienti. L'impiego delle Prese Sicure è raccomandato soprattutto per gli utilizzatori soggetti a frequenti inserzioni e disinserzioni (piccoli elettrodomestici da cucina, lucidatrici, aspirapolvere, macchine trasportabili da ufficio).
Per gli utilizzatori con potenza superiore a 1000W (lavatrici, lavapiatti, scaldacqua, ecc.) rappresenta una risposta ottimale alle prescrizioni dell'art. 311 D.P.R. 547 27/04/1955.
 
Gli elettrodomestici fissi
Gli elettrodomestici di grandi dimensioni con una potenza superiore ai 1000W si possono allacciare a Prese Sicure interbloccate con Salvavita o con interruttore automatico. Come alternativa l'intero circuito delle prese della cucina può essere protetto da un salvavita.
Gli elettrodomestici fissi sino a 1000W possono far capo a prese bipolari con terra 2P + T 10A.
 
I piccoli elettrodomestici
I piccoli elettrodomestici proprio per il fatto di essere mobili o portatili vengono maggiormente esposti per motivi come cadute urti o altro ad avarie all'isolante dei cordoni d'allacciamento. Le prese destinate a piccoli elettrodomestici da cucina, da pulizia e da bagno, devono avere, oltre la messa a terra o il doppio isolamento, sistemi di sicurezza supplementari. In commercio si trovano: il differenziale salvavita componibile ad altissima sensibilità (10mA) per potenze prelevabili fino a 3500 Watt e le Prese Sicure interbloccate con salvavita.
E' importante che questi salvavita periferici non sostituiscano, ma integrino, il salvavita generale posto nel centralino e coordinato con l'impianto di messa a terra. Le prese per i piccoli elettrodomestici possono appartenere a uno o più circuiti terminali a sezione costante da 1,5 o da 2,5 mmq.
 
Salvavita ad altissima sensibilità
Il salvavita ad altissima sensibilità (10mA) può proteggere in modo valido sia gruppi di 3-4 prese per la cucina sia l'intero circuito delle prese distribuite nei corridoi o in altri locali destinate agli elettrodomestici da pulizia.
 
Criteri di scelta e installazione
Le prese a spina da incasso vanno installate a non meno di 17,5 cm dal piano del pavimento; se su battiscopa specificamente attrezzato e rispondente alla Norma CEI 23-19, questa altezza può essere ridotta a 7 cm per i piccoli elettrodomestici.
Alla sommatoria delle potenze unitarie (si veda la voce CIRCUITI DI DISTRIBUZIONE) si devono applicare bassi coefficienti di contemporaneità (0,1÷0,3) in questo modo si ottengono i valori di potenza impegnata.
Se si considera la portata massima lZ, per ottenere un buon sfruttamento del rame, i circuiti possono essere divisi come in tabella:

SUDDIVISIONE DEI CIRCUITI
Sezione del circuito terminale
1 circuito ogni
1,5 mmq
2000W
2,5 mmq
2500W
4 mmq
3600W

 
Bibliografia:
G. Bellato, Impianti elettrici negli edifici civili, Consted S.r.l. Edizioni Tecniche, Milano, 1993.
V. Gieri, Organizzazione e costruzione, Il sole 24 ore S.p.a. Pirola, Milano, 1999.
V. Carrescia, Fondamenti di sicurezza elettrica, Hoepli, 1984.

Presa tipo 10A

Presa tipo 10A

Presa tipo 16A

Presa tipo 16A

Presa di sicurezza

Presa di sicurezza

Salvavita

Salvavita

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