Macchine per il trattamento dei fluidi

Autore testo e disegno: Manuela Ena

Secondo le norme UNI le macchine per il trattamento dei fluidi degli impianti di climatizzazione sono 'l'insieme degli elementi tecnici del sistema edilizio a cui è demandata l'utilizzazione dell'energia calorica prodotta dal gruppo termico dell'impianto di climatizzazione per far accrescere la temperatura del fluido avente la funzione di veicolo termico'.
In taluni casi la centrale di trattamento fluidi non è separabile dal gruppo termico; le due parti funzionali in questo caso saranno esaminate insieme nell'ambito di una delle due classi.
La scelta del sistema di produzione del calore è connessa all'entità del fabbisogno di calore e alla fonte di energia disponibile. Tipicamente il calore necessario all'impianto viene prodotto da un generatore di calore alimentato a gas o gasolio.
L'uso dell'energia elettrica come fonte per la produzione di calore a bassa temperatura, quello necessario per il servizio di riscaldamento per usi civili, risulta, in generale, poco vantaggioso sia dal punto di vista strettamente energetico (per lo spreco di energia "nobile" che comporta) che dal punto di vista economico. È ancora diffuso il ricorso allo scalda acqua elettrico ma solo in situazioni impiantistiche che non prevedono la produzione combinata di acqua calda per usi sanitari e per riscaldamento o in zone non servite da reti di gas. Il ricorso alla fonte elettrica per il riscaldamento ambientale viene preso in considerazione in due situazioni:
- ricorso a radiatori elettrici nel caso di consumi molto limitati e saltuari;
- ricorso ad un sistema a pompa di calore.
Generalmente la produzione del calore è concentrata a livello:
di singola unità abitativa (caldaia di piccola potenzialità, per lo più di tipo "murale");
di edificio o di più edifici contigui (centrale termica).
Il trasferimento del calore così prodotto (generalmente sotto forma di acqua calda e in qualche caso di acqua surriscaldata o vapore) avviene, mediante una rete di tubazioni ai sistemi di utilizzazione del calore. La rete garantisce l' "alimentazione" dei sistemi di utilizzazione in relazione alle loro specifiche di funzionamento: per questo motivo è critico il dimensionamento della rete e il livello di isolamento termico delle tubazioni. La rete trasferisce il calore ai sistemi di utilizzazione localizzati negli ambienti da riscaldare, i cosiddetti "corpi scaldanti", ovvero, nel caso di termoventilazione centralizzata, ad unità di trattamento aria installate a livello di abitazione o di edificio.
Altri tipi di impianto prevedono una produzione del calore localizzata a livello di singolo ambiente da riscaldare, l'impianto è costituito in questo caso da una rete di gas che alimenta direttamente unità autonome di produzione e distribuzione del calore disponibili anche per piccole potenzialità.
Il Sistema di Regolazione e Controllo ha il compito di garantire il corretto funzionamento dell'impianto e dei suoi componenti ai fini della sicurezza, del rispetto della normativa e del benessere dell'utente. A questo fine il sistema si avvale di due sezioni: una con funzioni di acquisizione dati (sensori), l'altra con funzioni di intervento sul funzionamento dell'impianto (attuatori).
Per la generazione del calore si utilizza in prevalenza una caldaia dotata di bruciatore (specifico per il tipo di combustibile impiegato: gas naturale, GPL, gasolio kerosene).

Per approfondire
Caldaie
Impianti di condizionamento

Fonte testo e disegno:
Bruno Zevi (a cura di), Il nuovo Manuale dell'architetto, Mancosu Editore, Roma, 1996.

IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE MACCHINE PER IL TRATTAMENTO DEI FLUIDI

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Caldaia

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