Olanda

ArchiFenice - Facoltà per l'architettura

Sembra essere un destino immutabile: gli architetti continuano a costruire. Ma è questo l'unico compito che l'attuale collettività attribuisce all'architetto? La società richiede la creazione di un ambiente duraturo, sicuro e socialmente sostenibile, e la costante costruzione di nuovi edifici non sembra fornire la soluzione. Nel settore dell'architettura si nota un forte richiamo alla revisione del ruolo dell'architettura, nonché delle relative competenze e abilità. E, di conseguenza, sorge il quesito: come dovrebbe essere impostata la formazione professionale denominata (per il momento) "Ingegneria edile"?
In occasione dell'undicesima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, l'Olanda presenta una serie di proposte e opportunità per l'architettura, nel tentativo di evidenziare anche la relativa importanza per l'educazione architettonica. Il tema centrale della Biennale d'Architettura è "Out There: Architecture Beyond Building". L'organizzazione dell'invio olandese per la Biennale di Venezia, con il titolo 'ArchiFenice - Facoltà per l'architettura', è stata affidata all'Istituto olandese per l'architettura (NAi). Il progetto "ArchiFenice" sarà esposto a Venezia, da domenica 14 settembre a domenica 23 novembre 2008.

L'arte edilizia
Nei Paesi Bassi la disciplina dell'architettura viene insegnata nei vari istituti di ingegneria edile. Le materie sono prevalentemente incentrate sulla costruzione di edifici. Ci si chiede se le abilità insegnate in tali istituti portino a un tipo di architettura che, nei decenni a venire, potrà venire incontro alle specifiche esigenze della società. Invero, se intendiamo anticipare gli sviluppi della società e determinare nuovamente la posizione della disciplina stessa, dovremo anche approfondire le varie opportunità dell'architettura considerate nell'ambito delle esigenze future.

Qual è la forza dell'architettura?
La domanda non è puramente teorica. Anzi, è piuttosto pratica e attuale: il 13 maggio 2008 la Facoltà di Ingegneria Edile del Politecnico di Delft, Paesi Bassi, è stata divorata dalle fiamme; una facoltà che si è fatta un nome grazie alla propria fiducia nella costruibilità della società e nel potere risolutivo dell'architettura; una facoltà che ha prodotto una generazione di architetti di fama internazionale, fra cui Herman Hertzberger, Winy Maas, Willem-Jan Neutelings, NL Architects. Un incendio capace di ridurre in cenere un tale simbolo deve essere interpretato come una proposta di innovazione: la catastrofe spinge l'architettura a rivedere attentamente la propria posizione come disciplina.

Nella discussione sulla posizione e sullo sviluppo di questa disciplina i Paesi Bassi intendono estendere la visuale oltre il puro costruire. Il termine 'ingegneria edile' sembra pertanto limitare i nuovi orientamenti. Si può ribattezzare la facoltà di Ingegneria edile in 'facoltà per la vita in comune' o 'facoltà per la creazione di ambienti sostenibili', oppure ancora 'facoltà per la progettazione del pubblico dominio'? Non è da escludere che queste fantasie sulle possibili sviluppi dell'architettura possano generare punti di vista molto interessanti sul ruolo del (futuro) architetto nella società.

Giardino sperimentale
Durante la 11.Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia l'Istituto olandese per l'architettura presenterà, in collaborazione con STEALTH.unlimited, un giardino sperimentale nel Padiglione olandese. Il giardino deve essere inteso come un esercizio sulle varie 'facoltà' dell'architettura. Dal 9 al 13 settembre il mondo professionale internazionale è invitato a individuare tali facoltà, tramite workshop e discussioni sotto la guida di persone di primo piano nel settore dell'architettura e delle discipline affini. I risultati saranno raccolti in una mostra sulle opportunità dell'architettura nel XXI secolo, che sarà aperta al pubblico dal 14 settembre al 23 novembre 2008.