Il 17 ottobre 2025, nella splendida cornice della Cantina Centanni a Montefiore dell’Aso (AP), Alpewa ha celebrato l’edizione annuale del premio New Envelope: un riconoscimento pensato per valorizzare i migliori progetti architettonici che impiegano soluzioni d’involucro innovative, tecniche e sostenibili. Tra tutti i candidati, un progetto ha saputo distinguersi in modo netto, ottenendo la vittoria sia nella categoria “Progetto Pubblico” sia come “Premio del Pubblico” per il maggior numero di voti ricevuti: la Nuova Ala della Scuola Arti & Mestieri di Suzzara (MN), firmata da Studio Spinazzi e Benassi.
Il progetto nasce dall’esigenza concreta del committente: sostituire un capannone anni ’50 a piano terra, ormai obsoleto, con un nuovo edificio in grado di aumentare la superficie didattica e migliorare la qualità degli spazi. La sfida principale era legata alla posizione centrale nel polo scolastico, che impediva un’espansione planimetrica tradizionale. La risposta progettuale è stata dunque la costruzione di un nuovo volume su due piani, capace di raddoppiare la fruibilità verticale e ottimizzare l’area disponibile.

Il risultato è un corpo architettonico che, pur dialogando armoniosamente con il complesso esistente, introduce un linguaggio contemporaneo, tecnologico e altamente performante. La nuova ala si articola su due livelli:
- pianoterra: ospita un ampio laboratorio di macchine utensili, cuore delle attività pratiche dei corsi professionali. È uno spazio progettato per garantire robustezza, sicurezza, flessibilità operativa e ottimizzazione dei flussi, elementi fondamentali per un istituto a indirizzo tecnico;
- piano superiore: accoglie quattro aule didattiche luminose, caratterizzate da ampie superfici vetrate. L’abbondante luce naturale, combinata con la qualità del comfort visivo, contribuisce a creare un ambiente formativo più piacevole, sano e funzionale.
L’intera struttura combina cemento armato e acciaio, una soluzione che garantisce equilibrio tra solidità, leggerezza e possibilità compositive. Con i suoi 1.000 m² di superficie lorda di pavimento, rappresenta a tutti gli effetti un ampliamento strategico e coerente del polo scolastico.

Uno degli elementi decisivi nella vittoria al premio New Envelope è stato proprio l’involucro: una facciata ventilata in alluminio aggraffato, scelta che risponde non solo a criteri estetici e tecnici, ma anche pedagogici. La scuola ospita infatti corsi professionali dell’ambito meccanico, e l’uso di materiali tecnologici, contemporanei e performanti è stato pensato come fonte di ispirazione per gli studenti, oltre che come segno distintivo dell’identità dell’istituto.
Il sistema in alluminio offre:
- elevata resistenza e durabilità
- facilità di manutenzione
- ottime prestazioni energetiche
- un’estetica tecnica, pulita e coerente con l’immagine della scuola.

A ciò si aggiunge l’adozione di pannelli fotovoltaici in copertura, che contribuiscono a rendere l’edificio un NZEB - Nearly Zero Energy Building, riducendo drasticamente i consumi e sottolineando l’impegno verso la sostenibilità.
Una delle sfide più significative ha riguardato la gestione dei punti di incontro tra la facciata in aggraffato e i pannelli compositi, un tema tecnico affrontato e risolto con un attento lavoro di coordinamento tra progettisti e installatori. Anche la connessione con gli edifici esistenti è stata oggetto di un intervento emblematico: la realizzazione di un ponte pedonale strallato, che collega il nuovo volume alla struttura principale, trasformandosi in simbolo di continuità e apertura tra le diverse funzioni della scuola. Non è il primo ampliamento del complesso: già nel 2016 era stato realizzato un intervento con rivestimento in aggraffato, confermando una chiara linea architettonica e materica.

Il successo del progetto al premio New Envelope 2025 è dovuto a una combinazione di fattori: eccellente integrazione tra funzione educativa e scelte architettoniche, uso impeccabile delle tecnologie di involucro, sia per qualità estetica che per prestazioni, elevata sostenibilità energetica, grazie all’approccio NZEB, soluzioni strutturali e distributive intelligenti, date le limitazioni contestuali, impatto positivo sulla comunità scolastica, non solo in termini funzionali, ma anche di identità e rappresentazione.
Il consenso unanime ottenuto dal pubblico testimonia quanto l’opera riesca a comunicare chiaramente il proprio valore: un edificio scolastico che non è solo un contenitore, ma un luogo che educa attraverso la propria forma, materia e tecnologia.

Con questa doppia vittoria, la nuova ala della Scuola Arti & Mestieri diventa un riferimento per tutti i progettisti che lavorano nel campo dell’edilizia pubblica e dell’architettura tecnica. Un esempio virtuoso di come l’involucro possa essere motore di innovazione, sostenibilità e qualità dello spazio costruito. Un premio meritato, che conferma la capacità del progetto - e dei progettisti - di interpretare al meglio il ruolo dell’architettura nel mondo dell’istruzione contemporanea.





