Lombardini22, player di riferimento nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, presenta il progetto del nuovo headquarter di Omnia Technologies, piattaforma leader nelle tecnologie di automazione e imbottigliamento per i settori del beverage e del farmaceutico. Il gruppo ha scelto di creare il nuovo Headquarter a Signoressa (TV), a pochi metri di distanza dalla storica fabbrica Della Toffola, fondata nel 1958 e prima azienda da cui nel 2020 è partito il progetto industriale che ha portato alla creazione di Omnia Technologies.
Omnia Technologies ha affidato a Lombardini22 il compito di progettare un immobile capace di supportare una popolazione aziendale in aumento - inizialmente di circa 180 persone - e di rafforzare la visibilità del building dalla nuova autostrada Pedemontana, che corre adiacente tra i filari di viti che caratterizzano il contesto.

Sull’edificio originariamente previsto per l’headquarter, la workplace analysis condotta da DEGW, business unit del Gruppo Lombardini22, ha fatto emergere la necessità di aggiungere oltre 3.000 mq di superficie utile. Il volume esistente è stato quindi ampliato, mentre un nuovo corpo architettonico è stato aggiunto, in sovrapposizione al primo, per ospitare le postazioni di lavoro richieste e tutta una serie di funzioni e aree di supporto comuni.
Nel volume originario, sono collocati al piano terra la reception, un’area experience per i clienti, un auditorium riconfigurabile, un ristorante aziendale al servizio di tutte le persone del Gruppo basate a Signoressa, diversi spazi di coworking e varie aree di lavoro in open space.

Il nuovo volume sovrapposto - progettato su un modulo dimensionale ideale per un’efficiente pianificazione degli spazi ufficio - include al livello superiore la parte più significativa di postazioni di lavoro, distribuite tra uffici chiusi e open space, oltre a sale riunioni formali e informali, break area, uffici in sharing, una board room e l’ufficio dell’Amministratore Delegato.
La composizione volumetrica conferisce al complesso un profilo dinamico. Il nuovo corpo di fabbrica si sovrappone all’edificio esistente, in parte con un’intersezione ortogonale e poi compiendo una rotazione che segue la morfologia del lotto e intercetta la visuale dalla Pedemontana con una più ampia porzione di facciata. Anche grazie a un deciso taglio diagonale della sua estremità in aggetto, l’immagine che ne deriva richiama la prua di una nave che si staglia tra i vigneti.

Il rivestimento superiore di facciata enfatizza questa immagine salendo progressivamente verso prua: composto di lastre HPL che si alternano in tre dimensioni diverse, è un rivestimento che reagisce cromaticamente all’orientamento del sole e conferisce all’involucro un tono metallizzato che evoca il mondo industriale. Per contrasto, il volume esistente è rivestito con una coibentazione a cappotto e un metal screen metallico trattato nero, per distinguerlo dal nuovo edificio e assegnare ai due corpi valenze temporali diverse.
La sovrapposizione volumetrica ha anche permesso di ottenere vantaggiose soluzioni spaziali, come un più arioso e luminoso spazio a doppia altezza in corrispondenza dell’ingresso/reception e la conversione della copertura dell’edificio preesistente in terrazze verdi praticabili. Nello spazio interno che le connette, si sviluppa un asse di attraversamento che comprende funzioni informali articolate attorno a un’agora a gradoni concentrici, di forma circolare, che funge da cerniera sociale. La copertura del nuovo volume aggiunto accoglie, invece, gli impianti ed è ricoperta con pannelli fotovoltaici.

All’esterno, un’area sportiva e una zona mensa outdoor arricchiscono lo spazio per favorire la socialità e il benessere dei dipendenti. Completa il progetto uno studio accurato della comunicazione interna che si declina in interventi di Physical Branding e nel progetto di Wayfinding.
Alessandro Adamo, Partner Lombardini22, afferma: “Grazie al progetto per la nuova sede di Omnia Technologies, abbiamo avuto l’opportunità di sviluppare un vero e proprio punto di convergenza tra diverse dimensioni del lavoro: quella di un moderno ed efficiente organismo direzionale per un gruppo dinamico e in espansione, anche espressa dalla forma saettante dell’edificio; quella del lavoro di fabbrica presente nell’attigua area produttiva, con cui condivide servizi e facilities dedicati ai dipendenti; e quella del rapporto con il paesaggio esterno, cui il complesso si rivolge con un’immagine incisiva ma anche discreta che dà al Gruppo una concreta identità nell’ambiente circostante”.






