Il Monastero Buddhista Plum Village, nella Dordogna meridionale, in Francia, ha ottenuto l’autorizzazione alla costruzione per il primo dei progetti sviluppati nell’ambito della collaborazione in corso con lo studio olandese MVRDV. Lavorando su base non profit e attraverso un approccio collaborativo e immersivo, MVRDV sta sviluppando due masterplan per l’Upper Hamlet e il Lower Hamlet del monastero, oltre ai progetti architettonici per una nuova nunnery, la ristrutturazione della libreria esistente e quattro case per gli ospiti.
In linea con i valori di Plum Village, i progetti privilegiano il riuso e l’impiego di materiali circolari e biobased, evitando qualsiasi impatto negativo sull’ambiente naturale. Le nuove architetture, progettate insieme allo studio co-progettista MoonWalkLocal con sede a Bordeaux, sono pensate per accogliere migliaia di visitatori ogni anno, tra cui attivisti per la pace e il clima, offrendo un’esperienza di maggiore serenità e facilità di fruizione degli insegnamenti del Buddhismo impegnato.
Il Monastero Plum Village è stato fondato nel 1982 da Thích Nhất Hạnh, noto come il “padre della mindfulness” per il suo ruolo nella diffusione globale di questa pratica. Oggi Plum Village è il più grande monastero buddhista d’Europa e ha la sua sede principale in Francia, articolata in tre luoghi distinti. Tra questi, il Lower Hamlet ospita circa la metà delle monache, mentre l’Upper Hamlet accoglie i monaci ed è sede del Dharma Cloud Temple, tempio principale della tradizione Plum Village. I praticanti del Plum Village seguono il Buddhismo impegnato, applicando etica e consapevolezza alle sfide contemporanee; per questo motivo la sostenibilità e il rispetto della natura sono stati elementi fondanti del lavoro di MVRDV, inteso come risposta architettonica alla crisi climatica.
Ogni anno Plum Village organizza numerosi ritiri, attirando persone da tutto il mondo interessate a sperimentare una forma di vita comunitaria basata sulla consapevolezza. In alcuni casi il numero dei partecipanti arriva fino a 800 persone. Questa crescente popolarità, pur rappresentando un segnale positivo della risonanza globale degli insegnamenti di Plum Village, ha generato importanti difficoltà logistiche. Durante l’estate molte sorelle dormono in tenda per cedere i propri alloggi agli ospiti, le scarpe si accumulano agli ingressi degli edifici e i veicoli di servizio interrompono il silenzio. In sintesi, la domanda ha superato la capacità ricettiva del sito.
Dal 2023 i progettisti di MVRDV lavorano a stretto contatto con la comunità monastica, soggiornando più volte all’interno del monastero per comprendere a fondo i valori di Plum Village, analizzare le criticità esistenti e discutere soluzioni possibili attraverso workshop basati sul dialogo con monaci e monache.
Secondo Sanne van der Burgh, associate director di MVRDV e responsabile del Climate Team dello studio, il progetto ha richiesto di mettere in discussione molte delle consuetudini disciplinari dell’architettura, praticando l’ascolto profondo e comprendendo esigenze molto diverse da quelle dei committenti tradizionali. La vita quotidiana della comunità, scandita da rituali condivisi e da un rapporto armonico con la natura, ha trasformato Plum Village in un organismo capace di adattarsi alle stagioni, al clima e soprattutto alle persone, rendendo l’intero processo progettuale un’esperienza di grande arricchimento.
I due masterplan, pur rispondendo alle specificità dell’Upper e del Lower Hamlet, condividono una visione comune. Entrambi definiscono aree con caratteri e funzioni distinte, migliorano le sequenze di arrivo rendendole più accoglienti e prive di stress e riorganizzano la viabilità per creare villaggi senza automobili. Le strategie progettuali affrontano anche problematiche ambientali ricorrenti, come la proliferazione delle zanzare, attraverso soluzioni naturali che favoriscono la biodiversità, ad esempio creando habitat per gli uccelli. I masterplan individuano inoltre aree per l’installazione di pannelli solari. Tra gli interventi principali, il Lower Hamlet prevede la costruzione di una nuova nunnery e di una sala da pranzo, mentre l’Upper Hamlet, recentemente approvato dal consiglio comunale di Thénac, includerà nuove case per gli ospiti e la ristrutturazione e ampliamento della libreria esistente.
La nuova nunnery rappresenta l’edificio di maggiore dimensione tra quelli previsti. Si tratta di un complesso a corte su un terreno in pendenza, progettato per ospitare 76 monache e aspiranti provenienti da 12 nazionalità diverse. L’edificio comprenderà dormitori, uno zendo, una biblioteca, spazi comuni e aule per la formazione. Ampie verande circondano la corte interna, favorendo la continuità tra gli spazi abitativi e rafforzando lo spirito comunitario. Per ridurre le emissioni di carbonio legate alla costruzione, la nunnery sarà realizzata con un sistema prefabbricato in legno con isolamento in paglia. Il progetto ha recentemente ottenuto l’approvazione edilizia dal consiglio comunale di Loubès-Bernac.
MVRDV sta inoltre progettando quattro case per gli ospiti nell’Upper Hamlet, con ulteriori edifici previsti nel masterplan del Lower Hamlet. Si tratta di costruzioni su due livelli in legno, caratterizzate da una distribuzione semplice. Le stanze sono organizzate a forma di U attorno a spazi comuni pensati per la condivisione del Dharma, con scale esterne, balconi e verande che ne garantiscono la circolazione. Ogni edificio assume un carattere specifico in relazione al contesto: la Gate House, collocata nella piazza d’ingresso, ospita 16 persone ai piani superiori e include al piano terra reception, spazi di lavoro e lavanderia; le due Garden Houses affacciano sull’orto e accolgono 31 persone ciascuna; la Veranda House, situata nell’area più ampia e riservata di Son Ha, ospita anch’essa 31 persone e si distingue per una grande veranda che si estende nel paesaggio. I materiali di finitura variano in base al contesto, rafforzando il dialogo con l’ambiente circostante.
La libreria esistente, ospitata in un vecchio fienile in pietra, sarà ristrutturata e ampliata per diventare il cuore sociale dell’Upper Hamlet. Dove le spesse murature in pietra rendevano poco leggibile la funzione dell’edificio, una terrazza coperta offrirà nuovi spazi per sedersi, leggere e socializzare, mentre aperture più ampie inviteranno i visitatori a entrare. Gli interni, precedentemente congestionati e disorganizzati, saranno riorganizzati con un sistema modulare di scaffalature in legno, pensato per valorizzare libri, calligrafie e altri oggetti del monastero.
I progetti per il Monastero Buddhista Plum Village sono stati sviluppati da MVRDV in collaborazione con lo studio MoonWalkLocal e con i consulenti OTEIS, VPEAS ed Emacoustic.
Visualisations: Antonio Luca Coco, Luana La Martina, Ciprian Buzdugan, Andreana Vasilatou
Copyright: MVRDV Winy Maas, Jacob van Rijs, Nathalie de Vries, © REDVERTEX, © MVRDV





