La Plaça Major di Olot rappresenta il cuore geografico e simbolico della città, uno spazio pubblico definito non solo dalla sua dimensione aperta ma soprattutto dall’insieme delle architetture che la delimitano e dalla comunità che le abita. Il progetto di riqualificazione firmato da Un Parell d'arquitectes: Eduard Callís, Guillem Moliner + Clàudia Calvet + Quim Domene + Pep de Solà-Morales, inserito nel Pla de Places i Placetes del centro storico, affronta il tema della rigenerazione urbana partendo da un presupposto chiaro: riattivare lo spazio pubblico significa intervenire sui suoi margini, sulle facciate e sulle abitazioni che lo rendono vivo.
Prima dell’intervento, la piazza restituiva l’immagine di un patrimonio fragile: edifici semplici, costruiti tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, accomunati da linguaggi e tecniche ricorrenti ma segnati da gravi patologie costruttive, con circa un terzo delle abitazioni vuote e non abitabili. A partire da una fase preliminare di ascolto e mappatura – condotta attraverso analisi dei dati, rilievi e dialogo diretto con residenti e commercianti – il progetto ha scelto di abbandonare una tradizionale operazione di ripavimentazione e arredo urbano, destinando le stesse risorse economiche alla riqualificazione delle facciate e delle coperture.
L’intervento si struttura come un processo complesso e stratificato. Alla ricerca storica e alla diagnosi puntuale dello stato di conservazione degli involucri seguono linee guida di intervento basate sulle buone pratiche della riabilitazione e sui riferimenti normativi locali, come il Pla del Color d’Olot. La rimozione degli elementi incongrui – impianti a vista, cavi, antenne obsolete – restituisce leggibilità alle architetture, mentre il progetto cromatico, fondato su studi stratigrafici e documentazione storica, reinterpreta la tradizione locale della pittura delle facciate, profondamente legata alla cultura artistica della città.
Parallelamente, il progetto affronta il tema delle attività commerciali, aumentando la trasparenza delle vetrine e regolando insegne e illuminazione, e apre riflessioni su una possibile razionalizzazione degli impianti e sull’inserimento di servizi condivisi, come ascensori comuni. Ma la riqualificazione fisica è solo la parte visibile di una strategia più ampia, resa possibile attraverso un Pla de Millora Urbana e un sistema di sovvenzioni condizionate che legano l’investimento pubblico all’impegno privato: il 90% dei costi di riabilitazione viene coperto dal Comune, a fronte dell’obbligo di recuperare e rimettere sul mercato le abitazioni sfitte entro tempi definiti.
Il progetto di Plaça Major, candidato per l'EUmies Award 2026, si configura così come un’operazione pilota, in cui architettura, politiche urbane e partecipazione costruiscono un modello replicabile per il centro storico di Olot. Un processo che non si limita a restaurare un’immagine, ma punta a ricostruire una comunità, rafforzando il valore simbolico e abitativo dello spazio pubblico come infrastruttura sociale prima ancora che fisica.
Scheda progetto
Surface Area: 5,710 m² of façade
Construction Budget: €600,000
Project Dates: 2020-2022
Construction Dates: 2024
Authors
Un Parell d’Arquitectes: Eduard Callís, Guillem Moliner + Clàudia Calvet
Pep de Solà-Morales, urban architect
Quim Domene, visual artist
Design and Construction Team
Xevi Rodeja, Sergi Reyes, architects
Jesús Bassols, building engineer
Gabinet del Color, BCILS stratigraphic and chromatic studies
Blázquez Guanter, structural consultancy
Client: Olot City Council
Builder: Garrotxa Serveis, Art Pairó
Photographs: José Hevia, Roger Serrat-Calvó





