©Marcello Mariana

Caronte è il progetto di restauro di una masseria nella campagna Salentina realizzato da Margine nel 2025. Nelle terre tra Lecce e Vernole, immersa tra gli olivi e a pochi chilometri dal mare, sorge Masseria Caronte, una dimora rurale dove un tempo si allevavano ovini e si producevano lana e filati. Nel corso degli anni, dopo numerose attività insediate e anni d'abbandono, nel 2024 la struttura ha subìto un importante lavoro di recupero e riconversione in ristorante. Su incarico di un gruppo di giovani imprenditori locali, Margine ha proposto un intervento rivolto a eliminare le numerose superfetazioni che si sono susseguite nel tempo e a restituire l'antico fascino dell'opificio.

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Il nucleo fondativo della masseria si compone di un cortile recintato quadrangolare chiuso su tre lati da una cinta in pietra leccese alta tre metri, eretta per proteggere il bestiame. Il quarto lato è un fabbricato in pietra costituito da tre stanze voltate utilizzate originariamente come opificio e all'occorrenza come ricovero degli animali. Negli anni '60, in adiacenza al fabbricato, sono stati aggiunti altri due corpi di fabbrica i cui tetti lignei con il passare degli anni si sono logorati e sono crollati. Con l'insediarsi di una pizzeria negli anni '90, i solai sono stati ricostruiti in laterocemento per ospitare una cucina e un deposito. Negli stessi anni sono stati realizzati due piccoli fabbricati destinati a bagni e deposito, edificati con muratura in blocchi di cemento e solai inclinati rivestiti con coppi in terracotta. Inoltre è stata realizzata una copertura posticcia in legno dell'intero hortus conclusus, compromettendone la bellezza.

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Prima dell'intervento insomma, la struttura presentava numerose discordanze e incoerenze dettate da altrettante superfetazioni svolte senza un criterio conservativo. Il lavoro di Margine risulta dunque un'architettura del sottrarre: togliere le coperture posticce, eliminare le finiture incoerenti, camuffare le strutture antitetiche. Nel riportare l'immagine pura e calda della fabbrica in pietra leccese, la rifunzionalizzazione degli spazi è avvenuta mediante tre semplici episodi, mirati, essenziali e didascalici: un banco, un focolare, una quinta. Tutti e tre gli elementi sono stati realizzati in pietra di tufo e scialbati con latte di calce al fine di evidenziare l'intervento contemporaneo rispetto all'antica struttura.

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Il banco accoglie i visitatori e svolge la funzione di bar e cassa. Il focolare caratterizza la sala degli anni '60 e la quinta cela l'antibagno evitando introspezione dalle sale voltate. I tre elementi sono caratterizzati da un tema a cassettoni che riconnette visivamente i tre inserti proposti. Il cortile, ripulito dalla copertura lignea, è stato in parte protetto da un dehor realizzato in corten e rivestito da un incannucciato lasciato grezzo e impreziosito da paralumi in terracotta. Tavoli e arredi secondari sono stati disegnati e realizzati in corten, pietra e legno per rimarcare la semplicità ed essenzialità del progetto.

Scheda progetto
Progetto: Masseria Caronte
Località: Vernole, Lecce
Architetto: Margine (Giulio Ciccarese, Valentina Pontieri)
Project team: arch. Enrico Durante, arch. Samuele Stamerra
Cliente: privato
Data: ottobre 2025
Area di progetto: 500 mq
Impresa: Edilscavi Edilizia
Impianti: L&C Impianti
Tendaggi: Mariten's
Arredi, arredi su misura e porte: Falegnameria Maggio
Arredi tecnici: Savoia sas