Nel cuore della Riviera, Rimini, città di mare, storia e cultura, rappresenta una delle principali porte di accesso al turismo internazionale italiano. In questo scenario, l’aeroporto, che nel 2025 ha registrato oltre 416.000 passeggeri con un incremento del +30% rispetto all’anno precedente, non può più essere interpretato come una semplice infrastruttura tecnica, ma deve evolvere in un sistema capace di generare valore urbano, economico e identitario, come una porta sul mondo di Rimini.

In quest’ottica, tra le principali novità del progetto di sviluppo anche il potenziamento delle rotte e nuove destinazioni, l’apertura h24 dal 2027 per aumentare flessibilità e competitività (anche per cargo e voli notturni) e il supporto all’evento Routes Europe 2026, occasione strategica per rafforzare il posizionamento internazionale dello scalo.

L’idea di Progetto CMR nasce da questa visione: non un aeroporto tradizionale, ma un nuovo distretto integrato nella città, capace di superare la logica puramente funzionale per trasformarsi in uno spazio vissuto, aperto e accessibile, in continuità con il territorio e con il sistema della Riviera. Non un semplice intervento di ampliamento, ma la nascita di un vero e proprio distretto aeroportuale.
Un sistema integrato in cui architettura, paesaggio e infrastruttura lavorano insieme per costruire una nuova centralità urbana, che diventa leva di sviluppo per tutto il territorio, rafforzando l’identità della destinazione e connettendo in modo efficace la città ai flussi nazionali e internazionali, con una componente estera già oggi pari all’83%, a conferma della vocazione globale dello scalo.

L’intervento si fonda su una strategia chiara: affiancare alla riqualificazione dell’aeroporto esistente una nuova costruzione, capace di ridefinire l’identità complessiva del complesso aeroportuale e di rinnovarne l’immagine. Il concept architettonico sviluppa tre temi principali - romanità, natura e aerodinamicità - che si traducono in altrettanti valori progettuali: riconoscibilità, armonia e iconicità.
La romanità trova espressione nell’uso dell’arco, elemento simbolico e identitario che richiama il Ponte di Tiberio; la natura si traduce in un sistema di verde continuo e graduale; l’aerodinamicità prende forma in linee curve e leggere che richiamano il movimento degli aeromobili.
Il risultato è un linguaggio architettonico contemporaneo ma radicato nel territorio, capace di trasformare l’aeroporto nella nuova immagine della destinazione.

L’idea progettuale di Progetto CMR è concepito come un processo progressivo, che consente di trasformare l’aeroporto di Rimini nel tempo senza interromperne la piena operatività.
La prima fase riguarda la riqualificazione dell’aeroporto esistente, con il rinnovamento del Terminal attuale e dell’immagine complessiva del complesso. L’intervento migliora la qualità architettonica, funzionale ed energetica degli spazi, rafforzando fin da subito il rapporto tra infrastruttura e città.
In una seconda fase, alla riqualificazione dell’esistente si affianca la realizzazione dei nuovi volumi: il nuovo terminal, le funzioni direzionali e commerciali, il sistema retail landside e il ponte attivo con food court affacciata sulle piste. L’aeroporto inizia così ad assumere una configurazione più articolata, superando il ruolo di sola infrastruttura di transito.
Parallelamente, prende forma il progetto del paesaggio, con la realizzazione dell’Air Park, la copertura verde accessibile che connette fisicamente e simbolicamente aeroporto e città, trasformando il tetto dell’infrastruttura in uno spazio pubblico fruibile.

Nel medio e lungo periodo, il masterplan consente uno sviluppo modulare e flessibile, accompagnando la crescita dei flussi e l’evoluzione del traffico aereo attraverso fasi successive previste nel tempo (2030–2035–2050).

Il progetto si sviluppa attraverso un masterplan integrato che organizza le funzioni in un sistema coerente e interconnesso. Gli elementi principali includono:
- il rinnovo della facciata attuale del Terminal esistente
- la realizzazione di un nuovo piano del Terminal
- una nuova area intermodale
- un parcheggio multipiano di 32.734 mq con circa 1.500 posti
- una palazzina direzionale e commerciale
- un ponte pedonale commerciale di collegamento con food court di 1.920 mq e affaccio sulle piste
- la copertura verde accessibile (Air Park) del parcheggio multipiano che diventa un parco su più livelli

Il ponte rappresenta uno degli elementi chiave del progetto: non solo una connessione fisica tra le diverse parti del complesso, incluso l’accesso diretto al parcheggio, ma uno spazio attivo che arricchisce l’esperienza aeroportuale e contribuisce alla vitalità del nuovo distretto.

Il progetto prevede il rinnovo e l’armonizzazione delle facciate del Terminal e dei nuovi edifici, attraverso soluzioni coerenti ma differenziate in base alle funzioni. Le facciate diventano un elemento chiave dell’identità del complesso, combinando trasparenza, comfort e qualità architettonica, e contribuendo a definire un’immagine unitaria e riconoscibile dell’aeroporto come nuovo landmark urbano.

Elemento centrale del progetto è la copertura verde sul parcheggio multipiano, concepita come un’infrastruttura pubblica continua. Non solo un tetto, ma un vero e proprio parco urbano sopraelevato diffuso su più livelli: l’Air Park.
Grazie al ponte pedonale di collegamento con il terminal, il verde diventa dispositivo di connessione tra aeroporto e città, costruendo una continuità fisica e percettiva tra suolo urbano e infrastruttura. Il sistema paesaggistico si articola in un giardino botanico con vegetazione aerea sospesa, piazze pubbliche, arene sportive, spazi di sosta e un ristorante rooftop di 1.200 mq “Airport Disco”, un luogo per eventi unici che reinterpreterà, con un linguaggio attuale, la discoteca che ha reso celebre Rimini nel mondo musicale. Questa scelta apre l’aeroporto alla città, rendendo l’infrastruttura fruibile anche da chi non vola e trasformandola in una nuova centralità urbana.

La sostenibilità è integrata nel progetto fin dalle sue basi. Il masterplan prevede impianti fotovoltaici in copertura, facciate ad alte prestazioni energetiche, termiche e acustiche, sistemi di controllo solare e un utilizzo estensivo del verde come dispositivo climatico. Parallelamente, la diversificazione delle funzioni contribuisce a costruire un modello economico resiliente e sostenibile nel tempo.

Uno degli aspetti più innovativi è l’integrazione del sistema intermodale con una nuova area dedicata ai flussi carrabili e pedonali, oltre al prolungamento della linea del filobus Metromare con una fermata prevista direttamente fronte terminal, per connettere l’aeroporto al sistema della Riviera in modo semplice e diretto. L’aeroporto diventa così pienamente integrato nella rete di mobilità territoriale.

Il risultato è un aeroporto completamente ripensato: non più solo un’infrastruttura di transito, ma un nuovo distretto urbano, integrato nella città e nel sistema della Riviera. Un luogo multifunzionale, accessibile anche a chi non vola, capace di generare valore urbano, economico e identitario e di diventare una nuova centralità per Rimini e il suo territorio.

L’architettura non è solo costruire edifici, ma creare relazioni tra luoghi, persone e identità. Con questo progetto vogliamo trasformare l’aeroporto di Rimini in un nuovo luogo di relazione tra città, territorio e persone: un’infrastruttura che diventa spazio urbano, identitario e aperto a tutti. Un progetto architettonico che integra riqualificazione dell’esistente e nuovi volumi in un sistema unitario, dove linguaggio contemporaneo, paesaggio e infrastruttura concorrono a definire una nuova immagine riconoscibile e strategica per la città e la Riviera”, Massimo Roj, CEO e Founding Partner di Progetto CMR.