CityWave, progettato da Bjarke Ingels Group e firmato da Bjarke Ingels — presentato dallo stesso architetto durante una visita in cantiere in occasione del Salone del Mobile — si configura come il nuovo landmark del quartiere CityLife a Milano, completando il disegno urbano dell’ex area fieristica con un gesto architettonico iconico, capace di coniugare riconoscibilità formale e integrazione con il contesto.
Il progetto – la cui conclusione è prevista per la fine del 2026 – si configura come un sistema composto da due edifici connessi da una grande canopy sospesa, una “onda” strutturale in legno e acciaio che, oltre a definire l’identità formale dell’intervento, integra oltre 11.000 m² di pannelli fotovoltaici, trasformando la copertura in un dispositivo attivo di produzione energetica.


Al di sotto della canopy si sviluppa una nuova piazza coperta, pensata come spazio pubblico permeabile e continuo, capace di connettere torri, parco e città, estendendo la dimensione collettiva del quartiere e offrendo un ambiente protetto ma aperto. Gli edifici ospitano circa 60.000 m² di uffici di nuova generazione, concepiti in stretta relazione con l’esterno grazie a terrazze distribuite lungo i livelli e a un’organizzazione spaziale che favorisce la qualità ambientale e il benessere degli utenti.
CityWave si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione urbana di CityLife come modello avanzato di sostenibilità e innovazione, certificato WiredScore Platinum e pre-certificato WELL e LEED Platinum. L’intervento combina soluzioni tecnologiche, uso di energie rinnovabili e attenzione allo spazio pubblico, configurandosi non solo come edificio direzionale, ma come infrastruttura urbana capace di generare nuove relazioni tra architettura, ambiente e vita collettiva.
CityWave è stato concepito non come una singola torre, ma come due edifici collegati da una scenografica canopy catenaria, che crea una nuova porta d’accesso a CityLife” - ha dichiarato Bjarke Ingels. “L’architettura esprime una dualità profondamente italiana: razionale e rigorosa nella sua chiarezza, ma al tempo stesso sorprendentemente maestosa quando tutti gli elementi si compongono insieme. La canopy non solo produce energia, ma crea anche un ampio spazio pubblico sottostante, come un dono alla città di Milano, offrendo ombra dal sole e riparo dalla pioggia. Risalendo lungo gli edifici, la canopy estende inoltre la vita degli spazi di lavoro verso l’esterno, attraverso terrazze presenti a ogni livello. In questo modo, il progetto condensa in un unico gesto architettonico le qualità di CityLife. Contribuire a una città dal patrimonio architettonico così straordinario è un grande privilegio e, dopo aver visitato oggi il cantiere, mi sento ottimista ed entusiasta per l’apertura di CityWave entro il 2026.”