Un edificio destinato alla demolizione sta per tornare a nuova vita grazie a un articolato intervento di riqualificazione dove architettura, ingegneria e sicurezza dialogano in modo sinergico: è questo il significato di Torre Seta, il progetto firmato dallo Studio Marco Piva che sta trasformando l’ex Torre del Moro, gravemente danneggiata dall’incendio del 2021, in un nuovo simbolo di rinascita urbana. Nel cantiere sono appena stati posati i 312 monoblocchi Presystem Mineral Wool progettati e sviluppati da Alpac per la gestione dei fori finestra, all’interno di una strategia complessiva di riqualificazione dell’involucro edilizio orientata alla sicurezza antincendio, all’efficienza energetica e alla durabilità. Un intervento altamente complesso, nel quale il tema della protezione ha rappresentato il principio guida.

Torre Seta - commenta l’arch. Marco Piva di SMP - è la rinascita di un edificio che era destinato a essere distrutto. A seguito dell’incendio del 2021, la torre ha fortunatamente resistito dal punto di vista strutturale ed è stato quindi possibile recuperarla per portarla a nuova vita. Tutti i materiali e tutte le tecnologie impiegati nella ricostruzione, come ovvia conseguenza, sono dedicati al tema della protezione. I materiali sono anzitutto ignifughi e ogni tecnologia è collegata all’altra, così da garantire continuità nella sicurezza”.

Il nuovo involucro architettonico, concepito come un “nastro di seta” che avvolge e protegge l’edificio, rappresenta non solo una trasformazione estetica, ma soprattutto una risposta concreta alla necessità di realizzare un edificio in grado di integrare elevati standard di sicurezza, comfort ed efficienza energetica. In questo scenario, il nodo primario involucro-serramento ha assunto un ruolo centrale: Alpac, azienda specializzata nei sistemi per la gestione del foro finestra, ha collaborato sin dalle prime fasi con progettisti, consulenti e partner tecnici per tradurre la visione architettonica dello Studio Marco Piva in soluzioni esecutive coerenti con le prescrizioni antincendio e con le prestazioni richieste dall’edificio. Un approccio sviluppato in ottica di continuità tra idea e realizzazione, con particolare attenzione al coordinamento tra tutti gli elementi del sistema finestra.

In un intervento come Torre Seta - spiega Elena Perlotti, Prescription Manager di Alpac - il vero valore si costruisce nella fase progettuale. Il foro finestra è il nodo più delicato dell’involucro, dove convergono prestazioni energetiche, acustiche e requisiti di sicurezza antincendio. I 312 monoblocchi Presystem Mineral Wool per foro finestra e portafinestra che abbiamo fornito traducono la visione architettonica e le richieste prestazionali in soluzioni concrete, garantendo continuità tra concept progettuale e traduzione esecutiva in cantiere”.

Fondamentale, in questo senso, è stato il dialogo tra Alpac e Ponzio, partner del progetto per i serramenti e il rivestimento di facciata. La collaborazione ha consentito di sviluppare un sistema finestra integrato, in cui monoblocco antincendio e serramento dialogano in maniera coordinata sia sotto il profilo prestazionale che architettonico. Torre Seta si avvia così a diventare un esempio emblematico della capacità tecnica e progettuale contemporanea di recuperare edifici colpiti da eventi estremi, trasformandoli in architetture evolute, sicure e performanti, destinate ad accogliere nuovamente la vita dei propri abitanti.

Il monoblocco Presystem Mineral Wool è stato sviluppato da Alpac per la gestione tecnica del nodo primario involucro-serramento negli edifici soggetti a requisiti antincendio stringenti. Primo monoblocco termoisolante e ignifugo prefabbricato, è realizzato con materiali incombustibili e sostenibili come lana di roccia e fibrocemento ed è certificato in classe di reazione al fuoco A2-s1, d0, tra le più elevate previste per i materiali da costruzione. Per le sue prestazioni, inoltre, ha ottenuto classificazione EI90 secondo UNI EN 1364-1 ed è coerente con le indicazioni della Regola Tecnica Verticale RTV 13 del Codice di Prevenzione Incendi (dedicata alle chiusure d’ambito degli edifici civili). Inoltre, è stato testato all'interno di una prova LEPIR 2 in scala reale, uno dei protocolli europei più rigorosi per la valutazione del comportamento al fuoco delle facciate, dimostrando di mantenere integrità strutturale e di limitare la propagazione delle fiamme nel nodo finestra. Realizzato su misura per ogni singolo nodo primario, Presystem Mineral Wool integra sicurezza e alte prestazioni: oltre alla resistenza al fuoco, garantisce un isolamento termico e acustico idoneo agli standard degli edifici ad alta efficienza energetica, innalzando il comfort abitativo e le performance complessive dell’involucro. La prefabbricazione, infine, consente di ottimizzare tempi e costi in cantiere, poiché il foro finestra viene completato in un’unica fase riducendo la possibilità di errori esecutivi, migliorando il coordinamento tra le imprese e aumentando la qualità finale dell’opera.