Nel distretto di Nangang, a Taipei, MVRDV progetta Nangang Pair, una coppia di torri a destinazione prevalentemente direzionale sviluppata per JUT Land Development Co. Ltd. e collocata di fronte a Kunyang Station, in un nodo infrastrutturale strategico della parte orientale della città. Il progetto, in corso di sviluppo, si inserisce in un contesto urbano profondamente trasformato: un’area un tempo industriale, storicamente nota come “Black Town”, oggi convertita in polo della tecnologia, della finanza e dell’innovazione, attraversato da importanti flussi ferroviari, metropolitani e pedonali.
La scelta compositiva nasce da una condizione precisa: evitare che un unico grande volume a lastra interrompesse la continuità dei movimenti intorno alla stazione. MVRDV lavora quindi per sottrazione, dividendo la massa costruita in due torri complementari, orientate in modo da aprirsi verso l’infrastruttura pubblica e generare una piazza di accesso al distretto. Ne deriva un edificio che appare come un unico blocco verticale scisso in due parti, dove la frattura non è soltanto un dispositivo formale, ma anche una strategia urbana per accompagnare il movimento delle persone, costruire un senso di arrivo e inquadrare le visuali verso Hsin Hsin Park.

Come spiega Winy Maas, founding partner di MVRDV, "dividendo il volume richiesto, creiamo una porta che risponde direttamente ai flussi urbani intorno alla stazione". La sua descrizione chiarisce il ruolo pubblico dell’intervento: "è un gesto letterale di apertura; le torri si separano per incorniciare il quartiere e invitare il flusso della città ad attraversare l’edificio, invece di bloccarlo". La coppia di volumi assume così il carattere di soglia, più che di semplice landmark, trasformando un punto di transito in uno spazio civico riconoscibile.
La frattura tra le torri viene resa leggibile anche attraverso il trattamento delle facciate. I fronti esterni sono rivestiti con una curtain wall vetrata scandita da montanti sporgenti, mentre le superfici interne, rivolte verso l’apertura centrale, adottano un disegno più fine e complanare. Il contrasto tra i due sistemi accentua l’impressione di un edificio spezzato, come se le superfici interne fossero state rivelate dal distacco dei volumi. Sui lati rivolti verso la piazza, balconi e cavità corrispondenti rafforzano questa lettura, facendo emergere frammenti abitabili lungo i fronti interni.
Il disegno della facciata prosegue anche a terra: la griglia delle elevazioni si estende nella pavimentazione della piazza, deformandosi in corrispondenza della separazione tra le due torri. Questo elemento di continuità contribuisce a legare edificio e spazio pubblico, trasformando il vuoto centrale in una parte attiva del progetto e non in un semplice arretramento. Piccoli elementi a padiglione, destinati a funzioni di chiosco o seduta, sono distribuiti nello spazio aperto come frammenti distaccati dal volume principale, proseguendo nel paesaggio la logica compositiva della frattura.

Al piano terra, gli angoli delle torri sono scavati per creare grandi aggetti sopra gli ingressi delle lobby, con una geometria quasi cavernosa che rende più profonda la soglia tra città e edificio. La soluzione è sostenuta da colonne inclinate collocate lungo i margini interni delle torri, pensate anche in relazione alle condizioni sismiche di Taiwan. Questa scelta strutturale consente di mantenere ingressi ampi e privi di pilastri intermedi, garantendo spazi di accesso leggibili e continui con la piazza.
Il programma funzionale combina uffici, lobby, retail, caffè e ristoranti al piano terra, mentre il terzo livello ospita servizi comuni per i tenant, tra cui lounge e sale per videoconferenze. La copertura integra un giardino a uso degli occupanti e una serie di soluzioni tecniche per la resilienza climatica: sistemi di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione delle aree verdi in quota e del paesaggio a terra, vasche di laminazione al piano terra e all’interno della platea di fondazione per contribuire alla mitigazione degli allagamenti urbani, oltre a pannelli fotovoltaici collocati sopra il volume tecnico di copertura per alimentare le aree comuni dell’edificio.
Con una superficie di 62,000 m², Nangang Pair lavora alla scala dell’infrastruttura e dello spazio pubblico, utilizzando la divisione del volume come strumento per costruire permeabilità urbana. La riconoscibilità dell’intervento non dipende da un gesto autonomo, ma dalla capacità di rendere architettonicamente esplicita una condizione di contesto: il passaggio continuo di persone, treni, visuali e funzioni che definisce oggi il distretto orientale di Taipei.

Scheda progetto
Architect: MVRDV
Founding Partner in charge: Winy Maas
Regional Director Taiwan: Hui Hsin Liao
Co-architect: EnHance architects & associates, Shiuan Hong Architects
Structural engineer: Evergreen Consulting Engineering, Inc.
MEP: Heng Kai Engineering Consultants, Inc.
Environmental advisor: ARUP
Facade advisor: PKD Engineering Consultants, Ltd.
Interior architect: Shiuan Hong Architects
Landscape architect: Shiuan Hong Architects, 33design
Client: JUT Land Development Co. Ltd.
Visualisations: MVRDV
Copyright: MVRDV, Winy Maas, Jacob van Rijs, Nathalie de Vries