Con il progetto di ampliamento di Mancini Pastificio Agricolo, Stefano Boeri Architetti realizza un intervento che accompagna la crescita dell'azienda marchigiana valorizzandone l'identità. Un'espansione produttiva che diventa un'occasione di integrazione con il territorio, rafforzando il dialogo tra architettura e paesaggio.

Mancini Pastificio Agricolo è una realtà unica nel suo genere: un pastificio immerso nei campi di grano in cui l'intera filiera - dalla coltivazione del cereale fino alla produzione della pasta - si sviluppa nello stesso posto. Un sistema in cui i tempi della produzione seguono i ritmi della natura e delle stagioni agricole, e non i tempi imposti dalla meccanica industriale. Un luogo dove architettura e agricoltura convivono in un rapporto primitivo e diretto con il grano.

Il progetto di ampliamento nasce dal desiderio di rispettare l’identità e la filosofia del pastificio, partendo dall'edificio esistente, realizzato nel 2010 e successivamente trasformato nel 2017 su progetto dell'arch. Ernesto Paoletti. L'intervento di Stefano Boeri Architetti si configura come un'addizione capace di rispondere alle nuove esigenze funzionali, logistiche e produttive dell'azienda, introducendo al contempo una nuova organizzazione spaziale.

Se l’idea originaria prevedeva l'inserimento di un nuovo volume allineato a quello esistente, il nuovo progetto sviluppa un principio insediativo circolare, che abbraccia e amplia lo spazio aperto centrale esistente. Una scelta progettuale che permette ai nuovi volumi di inserirsi nella pendenza naturale della collina, riducendo l'impatto paesaggistico dell'intervento e migliorando l'efficienza dei flussi produttivi e logistici.

Progettare per Massimo Mancini il luogo dove nasce una delle migliori paste italiane, prodotta seguendo criteri antichi di qualità e sostenibilità, è stata per noi un’esperienza profondamente formativa. Studiare i cicli del grano, comprendere il tempo naturale dell’essiccazione della pasta, osservare come la produzione segua ancora oggi il ritmo delle stagioni ci ha insegnato che anche un edificio industriale può appartenere al paesaggio. Il nostro obiettivo era semplice e ambizioso: realizzare un’architettura capace di apparire come una non novità, qualcosa che sembra essere sempre esistito tra le colline di Monte San Pietrangeli, perché nato dalle stesse regole che da secoli modellano questa terra", commenta l’arch. Stefano Boeri che ha seguito il progetto con l’arch. Marco Giorgio, Partner di Stefano Boeri Architetti e l’arch. Francesca Pincella, come project leader.

L’ampliamento si integra così nella morfologia del terreno, rendendo l'architettura parte del paesaggio stesso. Nel percorso di avvicinamento, l’edificio si rivela progressivamente fino a culminare in un elemento verticale, un totem, che identifica il nuovo ingresso e riequilibra l'orizzontalità dei volumi, diventandone il nuovo riferimento visivo.

Il progetto di ampliamento del pastificio a cura di Stefano Boeri Architetti è particolarmente interessante per essere riuscito a coniugare il già esistente con i forme e spazi pienamente rispettosi della terra, alla quale è fortemente ancorata la verità del nostro modo di fare pasta”.

L'intero progetto dialoga con il paesaggio agricolo e con le sue trasformazioni stagionali. Filari di ciliegi delimitano il volume costruito, creando un naturale porticato ombreggiato, e insieme agli arbusti e alle pergole coperte dal verde riprendono il disegno delle colline circostanti, reinterpretando la tradizione agricola dei filari come elementi di protezione, separazione e rotazione delle colture.

Grande attenzione alla ricerca materica completa il progetto e contribuisce a creare continuità tra le diverse fasi di sviluppo del complesso. Le due facciate dell'edificio esistente - una in legno e l'altra in cemento a vista - vengono uniformate attraverso un nuovo rivestimento con elementi frangisole in legno, capace di dialogare con le architetture precedenti, segnando al tempo stesso la distanza temporale tra gli interventi.

Le nuove volumetrie sono invece rivestite con pannelli prefabbricati in cemento caratterizzati da pigmenti rossi che richiamano il colore della terra e ne restituiscono, in base al mutare della luce, le variazioni cromatiche durante l'arco della giornata. I pannelli, alti fino a otto metri, presentano una texture ondulata che genera ritmo e profondità attraverso il gioco di luci e ombre, reinterpretando in chiave contemporanea il rivestimento ligneo dell'edificio originario. Lo stesso rosso caratterizza anche il totem d'ingresso e l'area di accesso al complesso, diventando il filo conduttore cromatico dell'intero intervento. 

L’ampliamento firmato da Stefano Boeri Architetti segna un ulteriore passo in avanti nella storia dell’azienda agricola Mancini, che coltiva cereali dal 1938, e del successivo Pastificio Agricolo Mancini (attivo dal 2010) che trasforma solo ed esclusivamente il grano che coltiva direttamente nei propri campi, nel cuore della regione Marche. Il nuovo progetto, coniugando innovazione, paesaggio e cultura produttiva, rafforza il rapporto tra impresa e territorio nel pieno rispetto dell'identità del luogo.

Scheda progetto
Progetto: ampliamento Mancini Pastificio Agricolo
Progettista: Stefano Boeri Architetti
Partners: Stefano Boeri, Marco Giorgio
Project leader: Francesca Lina Pincella
Design team: Marco Neri, Daniele Barillari, Klodiana Kajmaku
Architetto e strutturista locale: Studio E5.0 - arch. Michele Cruciani e ing. Silvia del Bianco
Progetto impianti: STIEM Engineering Soc. Coop.
Prevenzione incendi: Studio Tecnico Moretti
Autorizzazioni ambientali: CIALAB
Relazione e analisi geologica: Geologia Ambiente
Progetto botanico: Studio Laura Gatti