Nel XV arrondissement di Parigi, di fronte a una piccola piazza alberata e con viste aperte verso la Tour Eiffel, Triptyque ha di recente concluso il progetto per la Rue de l’Église Residence, una residenza alberghiera realizzata per Bouygues Immobilier e gestita da Edgar Suites, completata nel 2025. L’edificio, sviluppato su circa 3,600 m², accoglie appartamenti serviti di differenti dimensioni e si confronta con una parte della città nella quale convivono edifici haussmanniani, residenze in pietra del secondo dopoguerra, costruzioni industriali in mattoni e architetture moderniste degli anni Settanta.
Piuttosto che individuare in questo contesto eterogeneo un unico modello da riprodurre, il progetto assume proprio la sovrapposizione di epoche e sistemi costruttivi come materiale di lavoro. Il nuovo volume si presenta così come un'ulteriore stratificazione, capace di richiamare alcune caratteristiche dell'architettura parigina senza ricorrere a una ricostruzione mimetica. La composizione dell'involucro deriva in larga parte dalla logica costruttiva e dall'impiego differenziato dei materiali, messi in relazione con le rispettive prestazioni strutturali, con il peso e con l'impatto ambientale.
La facciata su rue de l'Église è organizzata secondo tre registri sovrapposti. Alla base, due livelli in calcestruzzo lasciato a vista costruiscono un basamento più massivo, direttamente relazionato allo spazio pubblico. Sopra di esso si sviluppano cinque piani caratterizzati da una facciata in pietra naturale proveniente dall'Île-de-France, impiegata secondo una logica autoportante. L'altezza di questa porzione non deriva soltanto da una scelta compositiva: secondo Triptyque, proseguire ulteriormente con lo stesso sistema avrebbe richiesto un incremento dello spessore degli elementi lapidei, con una conseguente riduzione della superficie interna utilizzabile.
Negli ultimi livelli il registro cambia nuovamente. La struttura a travi e pilastri viene completata con tamponamenti in mattoni di recupero, introducendo un materiale legato anche alla memoria industriale del XV arrondissement. Calcestruzzo, pietra e laterizio corrispondono quindi a tre differenti modalità costruttive e a tre differenti rapporti tra struttura, materia e risorse. Il principio dichiarato dal progetto è utilizzare ciascun materiale dove le sue caratteristiche risultano più pertinenti, evitando di attribuire a un'unica soluzione tecnica l'intero involucro.
A dare continuità alla facciata sono i balconi bianchi prefabbricati, caratterizzati da un profilo scanalato e inseriti all'interno della maglia strutturale. La loro successione introduce una forte componente orizzontale e media visivamente il passaggio tra i diversi materiali. Sul lato della corte, invece, il linguaggio diventa più domestico: le facciate intonacate a calce e i serramenti in legno richiamano l'atmosfera delle corti interne parigine, mentre gli arretramenti richiesti ai livelli superiori definiscono un profilo progressivamente più leggero.
Alla composizione dell'involucro corrisponde un principio strutturale pensato per prolungare la vita utile dell'edificio. La maglia a travi e pilastri limita la presenza di elementi interni rigidamente vincolanti e permette di modificare nel tempo la distribuzione degli alloggi o, potenzialmente, di accogliere programmi differenti. La reversibilità non viene quindi affrontata come possibilità astratta, ma come caratteristica costruttiva del progetto, attraverso una struttura primaria relativamente indipendente dalle successive configurazioni degli spazi.
Il programma attuale è quello di una residenza alberghiera composta da unità che variano per dimensione e numero di camere, affiancate da servizi comuni quali lavanderia, deposito bagagli e spazio per biciclette. Gli interni, sviluppati da Studio Briand & Berthereau con Edgar Suites, proseguono il rapporto tra razionalità costruttiva e carattere domestico attraverso legno naturale, elementi metallici e geometrie essenziali. Il sito di Edgar Suites descrive oggi la struttura come una residenza di appartamenti serviti dal monolocale fino alle unità familiari di maggiori dimensioni.
Il progetto integra inoltre una serie di strategie finalizzate alla riduzione dell'impatto ambientale. Oltre alla pietra proveniente dall'Île-de-France e al riutilizzo dei mattoni, la copertura ospita pannelli fotovoltaici e parte delle superfici esterne è trattata a verde. Bouygues Immobilier indica il reimpiego di circa 150 m² di mattoni e di 54 apparecchi sanitari, un'operazione che avrebbe evitato circa 24 tonnellate equivalenti di CO₂ e preservato 21 tonnellate di materia. Lo stesso intervento ha ottenuto i marchi BBCA e BiodiverCity.
Scheda progetto
architects: Triptyque
team: Guillaume Sibaud, Olivier Raffaëlli, Charlotte Ferreux, Arthur Bonvoisin
location: Paris, France
client: Bouygues Immobilier
operator: Edgar Suites
interior design: Studio Briand & Berthereau - Edgar Suites
landscape design: Horticulture et Jardin
engineering: Artelia, Horticulture & Jardins, LASA, Bureau Veritas, CSD Face
general contractor: Les Maçons Parisiens
area: 3,600 m²
program: hotel residence
apartments: 39
capacity: 106 rooms
services: laundromat, luggage storage, bike storage
design and construction: 2022-2025
completion: June 2025
cost: 3,150 €/m² excluding decoration; 3,256 €/m² including decoration
environmental strategies: self-supporting cut stone from the Île-de-France region, reclaimed brick, reversible post-and-beam structure, photovoltaic panels
labels and certifications: BBCA, BiodiverCity®, Pacte pour la construction parisienne 2021
photos: Pierre-Romain Guedj






