Dare nuova vita a luoghi bui e dimenticati grazie alla luce naturale: questa la sfida lanciata dall’edizione 2017 del concorso internazionale di design ideato dal Gruppo FAKRO, organizzato quest’anno in collaborazione con BimObject. Architetti, progettisti e interior designer da tutto il mondo hanno inviato i loro progetti per partecipare al contest, cimentandosi nella riprogettazione di spazi inutilizzati in ambienti funzionali e pieni di luce. Nelle oltre 50 proposte pervenute, i partecipanti sono andati alla scoperta di ambienti mansardati dimessi e hanno ridato loro vita impiegando nella progettazione le finestre da tetto FAKRO e rendendo protagonista l’aspetto luminoso. A valutare i numerosi progetti è stata una giuria internazionale, composta anche da nomi noti e apprezzati nel mondo dell’architettura: oltre a Slawomir Gawlik, Direttore marketing del Gruppo FAKRO, la giuria annoverava infatti i nomi di Ethel Baraona Pohl, critico di architettura e di Rafał Pieszko, fondatore dello studio menthol architects.

Dopo un’attenta valutazione, che si è rivelata assai impegnativa per l’elevato livello dei lavori inviati, la giuria ha decretato i tre vincitori: I posto, Warat Rodpechprai (Tailandia), con il progetto “The Natural Library“; II posto, Morgan Baufils (Francia), con il progetto “Zenith Light“; III posto Tracy Bassil (Libano), con il progetto “The New Bunker. Let There be Light“. La giuria ha segnalato inoltre i progetti: “Music High School” di Zdravko Barisic, “Underground” di Marta Ciesielska, “Hayden Flour Mill” di Jeffrey Clancy, “Attic Transformation” di Dominika Trzcinska e “Loft in New Belgrade” di Jovana Radujko.
Abbiamo ricevuto diverse proposte che andavano al di là della mera risposta alla richiesta del concorso – ha commentato la giuria – dando vita a riflessioni e dibattiti sull’impatto dell’architettura nel panorama politico e sociale e su come essa possa giocare un ruolo attivo nel soddisfare i bisogni culturali di diverse realtà geografiche. Dopo un’attenta analisi abbiamo scelto di premiare i progetti che non solo hanno utilizzato in modo eccellente o provocatorio i prodotti FAKRO, ma che hanno cercato di proporre soluzioni innovative alle sfide culturali e architettoniche delle città odierne. Come giuria, inoltre, abbiamo voluto valorizzare non solo l’aspetto tecnico dei progetti ma anche quello umano, tenendo in considerazione il livello di qualità della vita derivante dall’utilizzo e dalla combinazione di luce naturale e artificiale“.
I vincitori del concorso riceveranno importanti premi: 5.000 euro il primo classificato, 3.000 euro il secondo e 2.000 euro il terzo.