spazi pubblici – La nuova biblioteca si inserisce correttamente nel contesto urbanistico e architettonico circostante, proponendo l'utilizzo di materiali provenienti prevalentemente dalle tradizioni locali.

L'edificio oggetto di intervento si trova nel Comune di Cermenate (CO). Abbandonato da anni e in uno stato di evidente degrado, l'edificio non presentava caratteristiche architettoniche interessanti sia complessivamente , sia nei singoli elementi di dettaglio. E' stata quindi scartata l'ipotesi di restauro filologico e proposta una demolizione parziale con una ricostruzione rispettosa dei volumi esistenti. La nuova biblioteca si inserisce correttamente nel contesto urbanistico e architettonico circostante, proponendo l'utilizzo di materiali provenienti prevalentemente dalle tradizioni locali.
La nuova biblioteca comunale di Cermenate coniuga elementi appartenenti alla tradizione locale con altri decisamente più moderni e più vicini alle esigenze funzionali legate alla nuova destinazione.

L'elemento che più caratterizza il progetto e ne sottolinea la modernità è il grande lucernario che taglia l'edificio anche in copertura.
La nuova biblioteca, che si sviluppa su tre piani fuori terra, mantiene inalterata la volumetria dell'edificio precedente, limitandosi esternamente ad un riordino delle aperture, mentre per quanto riguarda l'interno, lo Studio Ranieri ha pensato ad un ridisegno più radicale degli spazi, legato alla nuova destinazione d'uso.

Nel prospetto sul cortile sono state conservate le ampie arcate esistenti per segnare una continuità nella memoria storica del luogo: il porticato diventa così un vero e proprio androne di ingresso in asse con l'arcata di accesso su Via Scalabrini, anche quest'ultima ripristinata ed enfatizzata con una cornice in cemento decorativo in graniglia di granito bianco di Montorfano. Anche nel prospetto su strada è stato introdotto un portico simile a quello già esistente sul cortile, contenendo le aperture per non stravolgere il rapporto tra pieni e vuoti dell'edificio precedente; le finestre, che sono state aumentate per consentire un'adeguata illuminazione della biblioteca, sono singolarmente di dimensioni contenute e la loro posizione è simmetrica rispetto al portici sottostanti.

I due prospetti sono caratterizzati da una grande vetrata sporgente (bow-window) che taglia l'edificio anche in copertura; essa esprime un segnale simbolico che sottolinea la nuova funzione introdotta nell'edificio e contemporaneamente segna la modernità dell'intervento, all'interno migliora la luminosità dei locali, rompe la monotonia del grande spazio rettangolare, sul lato del cortile, consente di realizzare una piccola serra, che porta una nota di verde all'interno dell'edificio.
All'interno una grande scala circolare racchiusa da una parete curva in cristallo, con il vano ascensore centrale, collega gli spazi della biblioteca, creando una continuità tra i diversi piani, unitamente alle aperture realizzate tra il primo e il secondo piano, in corrispondenza del bow-window.
Se da un lato il porticato costituisce un filtro verso la strada, dall'altro il segno forte del bow-window e, appena varcato l'ingresso, dell'ampia parete vetrata circolare in cristallo della scala, sottolineano l'importanza delle funzioni contenute nell'edificio, aprendolo all'intorno e rafforzandone il valore collettivo e pubblico.

La muratura che è stata conservata è stata isolata termicamente con una controparete in forati di 8 centimetri di spessore, con interposti pannelli isolanti di 6 centimetri di spessore; mentre la muratura di nuova costruzione è costituita da blocchi semipieni tipo "Termofon" in laterizio microporizzato con farina di legno per uno spessore complessivo di 38 centimetri, adeguata all'isolamento termico e acustico.

La copertura è in legno con capriate, trave di colmo e travetti in legno lamellare, i tiranti sono in acciaio sagomato verniciati con finitura tipo carrozzeria, il manto di copertura in tegole portoghesi.
La scelta dei materiali è caratterizzata dalla riproposizione di pietre appartenenti alla tradizione locale: la pavimentazione nella zona del porticato è in lastre di beola grigia fiammata a spacco di cava di forma rettangolare; all'interno della biblioteca i pavimenti sono in klinker con fasce perimetrali in granito bianco di Montorfano. Solo nella sala dedicata ai bambini si è utilizzato un pavimento in parquet.
I serramenti sono in legno, i davanzali e le soglie in beola grigia; i serramenti dei lucernari sono in pino di Svezia con finitura esterna in alluminio, mentre per il serramento del bow-window centrale sono stati utilizzati profili in acciaio zincato.



Scheda progetto

luogo: Cermenate (CO)

cliente: Comune di Cermenate

progetto architettonico: Progettisti incaricati: Arch. Enzo Ranieri e Studio Associato Matris Engineering riuniti in Rtp

collaboratori: Arch. D. Miglietta, Arch. M. Giorgetti, Arch. N. Radice

progetto strutture: Studio Associato Matris Engineering

impianti di riscaldamento: Ing. Mirko Sutti

impianto elettrico: Per. Ind. Umberto De Pace

tempi di progettazione: 2005-2007

tempi di realizzazione: 2007-2013

superficie costruita mq: 1.359

Scheda studio

Nome: Studio di architettura Enzo Ranieri

Indirizzo: via Luosi, 19

Città: Milano

Telefono: 02 36706014

Fax: 02 2665521

E-mail: arch.enzoranieri@tiscalinet.it

Web: www.enzoranieri.it

Apro lo Studio nel 1978. In questi lunghi anni di attività ho maturato una notevole esperienza nel campo della riqualificazione urbana e della progettazione architettonica, lavorando sia per committenti privati che per committenti pubblici, tra i quali il Comune di Milano, la Provincia di Milano, la Provincia di Como. In tutti i miei interventi ho adottato una metodologia capace di valorizzare il preesistente, ma nel contempo di dare spazio anche a elementi di modernità e innovazione, creando un dialogo e un equilibrio tra i diversi elementi architettonici che compongono il progetto: in questo intreccio tra passato e presente, tradizione e modernità, i materiali giocano un ruolo molto importante e per questo che in tutti i miei progetti c'è sempre una particolare cura dei dettagli.