architettura – Casa unifamiliare a Marciana Marina,Isola d'Elba, Livorno riprogettata da Emilio Caravatti.

La villa, riprogettata da Emilio Caravatti sul sedime di una costruzione preesistente, si distende primariamente lungo l'asse cardinale da ovest ad est, affacciando a nord e sud verso monte e verso mare, rispettivamente. L'opera aggiorna e modifica in modo sostanziale un fabbricato preesistente, risalente agli anni '60, di cui è stato reso obbligatorio il rispetto delle principali dimensioni ed
estensioni. Queste due condizioni - quella della conformazione del lotto e degli specifici vincoli geometrici voluti da norma - hanno offerto al progettista l'occasione per un pensiero costruttivo particolarmente attento agli aspetti ambientali, quali quelli dell'esposizione solare, della ventilazione naturale e delle corrispondenti scelte tecnologiche. Per parola dello stesso architetto,inoltre,non solo valutazioni di carattere ambientale,
ma anche di opportunità di recupero del fare locale, hanno fortemente inciso sulla preferenza delle tecnologie del
muro laterizio massivo e degli orizzontamenti in laterocemento.
Gli spessori caratteristici di partizioni verticali e solai sono denunciati in facciata particolarmente in adiacenza alle principali vetrazioni, solitamente occupanti l'intera campata fra montanti
strutturali, sul lato rivolto al mare. In questi punti nodali, per accostamento diretto, emerge con maggiore evidenza la sottigliezza delle frontiere trasparenti, pur dotate di sezione generosa del serramento, al fine di non compromettere il comportamento inerziale generale dell'edificio, esposto alle escursioni termiche.
All'opposto, le proporzioni delle membrature opache, unitamente alla composizione dell'intera  opera giocata sull'accostamento di volumi regolari, suggeriscono ed infondono un'idea certa di stabilità.I muri d'involucro pure derivano la propria dimensione caratteristica, come per continuità, dai necessari setti a contenimento del terreno,definenti il perimetro del lotto e rigiranti
anche sul lato verso valle, ove diventano parapetto, in affaccio sulla linea di massima pendenza.
Questi setti, a loro volta, quasi spontaneamente ingaggiano un confronto con le sottili membrature metalliche a sostegno
dei pergolati ed a completamento delle balaustre.I pergolati ed i muri contro terra di nuovo rimandano al tema delle scelte tecnologiche più direttamente  conseguenti alla lettura delle particolari condizioni ambientali. I primi presentano affacci con ampie aperture volte a sud, rispetto alle quali le pergole, completate da doghe in legno naturale leggermente scostate fra loro, a costituire un frangisole orizzontale, estendono in spazio ombreggiato esterno e panoramico le zone vocate alle attività
diurne dell'abitazione; e questo degli sconfinamenti inter-esterni è un carattere tipico dell'abitare - e del costruire - mediterraneo. Il materiale prescelto per i serramenti ed i loro sistemi  d'oscuramento, il legno, ben s'adatta al contesto alberato d'intorno,come pure alle piantumazioni accolte sul coperto della casa, nei terrazzamenti a tetto giardino strategicamente impiegati a temperare le differenze più significative di clima fra interno ed esterno. La soluzione a giardino pure consente di preservare dall'alto la continuità visiva della macchia mediterranea,distesa sul crinale naturale entro cui l'abitazione s'innesta.
Del rettangolo di base, l'architettura di Caravatti porge il lato minore lungo la direzione di massima pendenza, cosicché
le brezze percorrenti le direzioni fra costa ed alture possano attraversare trasversalmente il costruito mediante aperture
sugli affacci nord e sud, innescando lievi moti convettivi interni. Sono essi utili per asciugare le murature da even- tuali giacenze
umide, per rinnovare in modo naturale l'aria all'interno degli
ambienti, per rinfrescare piacevolmente la permanenza entro mura durante i periodi più caldi.
La livrea bianca, stesa in modo uniforme sull'intonaco, come tradizione vuole, posto a protezione dei muri e dei getti cementizi di tutto il fabbricato, oltre ad individuare più compiutamente l'intero
intervento, attenua l'assorbimento delle calure da irraggiamento diretto sulle molte superfici esposte della casa.


scheda progetto

Luogo: Marciana Marina,Isola d'Elba, Livorno

Progettista: Emilio Caravatti, Matteo Caravatti, con Emanuele Panzeri e Andrea Carmignola

Collaboratori: Andrea Bianchessi, Ronald Baer-fokker

Progetto strutture: Francesco Astolfi Impresa Specchio Costruzioni

Tempi di realizzazione: 2001-02

Superficie costruita mq: 1.600

Volume costruito mc: 400

CONDIVIDI
Articolo precedenteGDF Group a Lainate
Articolo successivoCasa di Pietra