d'Architettura 23
Ceschia
e Mentil

Parlare del proprio lavoro, per un architetto, non è
semplice, è come cercare di descrivere e analizzare una storia d'amore in
divenire con il risultato di confondersi piuttosto che chiarirsi. Per questo
motivo proviamo a farlo sotto forma di una raccolta di appunti, con i quali
speriamo di offrire una lettura, per quanto possibile libera e realistica, del
nostro modo di concepire questo mestiere.
Alla fine di ottobre, durante uno
degli innumerevoli viaggi in treno verso Trieste, dove stiamo seguendo il
cantiere di un paio di edifici residenziali, abbiamo letto su "la Repubblica"
uno scritto in cui Massimo Cacciari spiegava con chiarezza il concetto di
laicità. Cosa ha a che fare la laicità con il mestiere dell'architetto? Ci siamo
divertiti a ripensare l'articolo come se si rivolgesse agli architetti e si
riferisse all'atteggiamento con cui ci confrontiamo con la storia
dell'architettura, con i nostri maestri, con l'architettura contemporanea e,
infine, con il nostro lavoro...

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