Coibentazioni

Autore testo: Serena Groppo

L'isolamento termico: un corretto isolamento termico permette la riduzione di dispersioni tra interno ed esterno razionalizzando i consumi di energia. Il benessere termico si basa sul delicato equilibrio di diversi fattori che solo una progettazione attenta può ottenere.
Comunemente si ritiene che in un ambiente le condizioni di benessere termico siano garantite quando la temperatura dell'aria raggiunge i 20°C: in realtà entrano in gioco anche il tasso di umidità relativa, la velocità dell'aria e la temperatura delle superfici circostanti.
In particolare quest'ultimo aspetto è da tenere in considerazione poiché, se la superficie di una parete si trova ad una temperatura troppo bassa, chi si troverà nelle sue vicinanze, pur con una temperatura uniforme della stanza, percepirà una sensazione di disagio.
Per contro, a parità di temperatura dell'aria dell'ambiente, una temperatura delle pareti più elevata porta a una maggiore sensazione di benessere.
Questo risultato può essere ottenuto attraverso una buona coibentazione che sia in grado di innalzare la temperatura superficiale delle pavimentazioni interne. Ciò consente di ridurre sensibilmente le dispersioni di calore dell'intero edificio verso l'esterno, razionalizzando così i consumi di energia e riducendo nel contempo l'inquinamento atmosferico. < br>
I materiali isolanti:
i materiali che possiedono particolari proprietà isolanti rispetto a suono e calore possono essere classificati secondo diversi criteri.
A livello termico un materiale è tanto più isolante quanto minore è la sua conduttività termica. Si considerano, infatti, convenzionalmente materiali isolanti quelli che possiedono una conduttività termica minore di 0,14 W/m K. Essi sono caratterizzati da una bassa capacità di trasmettere calore per conduzione. Ciò è correlato a fattori come la natura chimica e la purezza della struttura molecolare del materiale stesso. Valori particolarmente bassi di conduttività termica, infatti, derivano dalla loro struttura fibrosa o alveolare, che non permette all'aria racchiusa nelle celle di produrre moti convettivi.

A livello acustico si definiscono isolanti quei materiali che servono a impedire o attenuare il passaggio delle onde sonore per via aerea o per via solida da un ambiente all'altro, oppure dall'esterno all'interno dell'edificio. Sono invece definiti assorbenti quei materiali da rivestimento caratterizzati da un alto coefficiente di assorbimento acustico, cioè che riflettono una percentuale minima dell'energia sonora che li colpisce, migliorando il comfort all'interno degli ambienti. Essi sono in genere materiali porosi costituiti da fibre o da struttura a celle aperte.
I materiali isolanti in uso in edilizia sono solitamente classificati secondo la loro natura (minerale, vegetale o sintetica), oppure secondo la loro struttura (fibrosa o cellulare).

Per una buona coibentazione termica viene spesso utilizzato il polistirene espanso sinterizzato (EPS)che è un materiale rigido, di peso ridotto, derivato dal petrolio.
E' composto da atomi di carbonio e di idrogeno; mediante un processo industriale, dal petrolio si ricavano piccole perle trasparenti di polistirene, a cui viene aggiunto pentano, un idrocarburo che funge da gas espandente.
Mettendo poi in contatto le perle ottenute con il vapore acqueo a temperatura superiore ai 90°C, il pentano in esse contenuto le fa espandere fino a 20-50 volte il loro volume iniziale.
In questo processo si forma, all'interno delle perle espanse di polistirene, una struttura a celle chiuse che trattengono al proprio interno l'aria, impedendone i moti convettivi e conferiscono così al polistirene espanso le sue eccellenti proprietà di isolante termico.
L'isolamento dall'interno, ha un'ottima facilità e rapidità di messa in opera; un sistema semplice consiste nell'incollare a muri, soffitti e pavimenti, o fissare su di un'ossatura, dei pannelli foderati, dei pannelli compositi o dei pannelli detti "a sandwich". I pannelli più utilizzati sono i pannelli rigidi in polistirolo espanso e quelli semirigidi in fibre minerali.
Le lane isolanti di origine minerale (vetro, scorie, roccia) vengono commercializzate sotto diverse forme: pannelli, materassi, rotoli, lana sfusa. Il vantaggio di questo materiale è di essere morbido e flessibile garantendo sia l'isolamento termico e acustico sia una perfetta adesione.

Tra le esigenze dell'utenza, per definire la qualità di uno spazio interno, assumono grande rilievo l'isolamento acustico e l'assorbimento acustico dei suoni.
Sono sostanzialmente due le modalità secondo le quali un suono si propaga all'interno di uno spazio.
Per via aerea, quando esiste una sorgente sonora da cui si sviluppa il rumore tramite l'aria e per via solida allorché le vibrazioni sonore si propagano attraverso le strutture di un edificio fino a raggiungere un ambiente, nel quale si diffondono come rumore.
Le tecniche di insonorizzazione devono essere assunte per ridurre la trasmissione del rumore dall'esterno verso l'interno e tra ambienti contigui (fonoisolamento) e per limitare la diffusione di energia sonora diretta o riflessa all'interno di un locale (fonoassorbimento).
Per quanto riguarda l'isolamento acustico dai rumori d'urto, la prova fondamentale è quella del livello di pressione sonora provocato dal rumore di calpestio. I materiali sono cosi forniti di un indice di attenuazione del livello di rumore da calpestio espresso dall'attenuazione ottenuta in corrispondenza della frequenza di 500 Hz. Anche in questo caso esistono dei parametri di cui tenere conto allorché si analizzi una soluzione tecnica di solaio per abbattere i rumori d'urto:
la presenza di strati continui di materiali con bassa resistenza a compressione in contatto con strati rigidi, l'elevata massa dei materiali costituenti il solaio stesso e la presenza di strati di materiali con elevato assorbimento acustico all'interno di un'intercapedine.
Si può affermare che il comportamento acustico di una pavimentazione dipende da vari parametri tra cui sono fondamentali la composizione del solaio, il suo spessore e la massa areica.
Lo strato portante in genere non garantisce un buon isolamento dai rumori, in un locale abitato.
Nelle situazioni esistenti vi sono numerose soluzioni per correggere l'acustica di un solaio oltre a quella di fare ricorso ad un controsoffitto, quale il rivestimento del piano di calpestio con materiali morbidi e assorbenti quali moquette, gomma e tappeti.
Un sistema più efficace è, però, rappresentato dal pavimento galleggiante (DIN 18164 parte 2). In questo caso il pavimento e il massetto sono posati su uno strato isolante, di materiale resiliente e smorzante che trasforma - con i movimenti delle sue particelle - parte dell'energia meccanica di impatto in energia termica (isolante deve essere posato con giunti sfalsati e ben accostati facendolo risvoltare in verticale per tutto lo spessore del massetto e del pavimento, per garantire isolamento alle pareti circostanti).
Nello stesso modo si dovranno isolare cavi, impianti e tubazioni. L'isolante verrà separato dal getto del massetto di ripartizione da uno strato realizzato, per esempio, con un foglio di polietilene di 0,2 mm.
Se il rivestimento è ceramico o lapideo è necessaria la presenza di una rete elettrosaldata e di uno spessore di 45 mm.

Prescrizioni tecniche

Tutti i sistemi di coibentazione faranno capo alle norme dettate dalle Leggi 373/86 e 10/91 e successive modificazioni ed integrazioni in materia di contenimento dei consumi energetici e dei relativi calcoli progettuali verificabili nell'apposito elaborato, da predisporsi a cura dell'Impresa Venditrice.
In particolare l'isolamento termico degli edifici dovrà essere particolarmente curato in corrispondenza delle zone perimetrali delle varie unità a contatto con l'ambiente esterno.
La coibentazione dei vari solai avverrà a mezzo di strato isolante spessore cm. 6/7 eseguito con conglomerato cementizio alleggerito con polistirolo o prodotto similare di cui si avrà cura di predisporre adeguata certificazione.
La coibentazione del solaio di calpestio del piano terreno sarà inoltre integrata dal vano tecnico sottostante allo stesso.

Fonte testo:
AA.VV, Manuale di progettazione edilizia, Hoepli
C. Amerio e G. Canavesio (a cura di), Materiali per l'edilizia. Strumenti per la tecnologia delle costruzioni e la progettazione edilizia, Società editrice Internazionale Torino, 1999.