Con questo obiettivo nascono incontri, ricerche scientifiche e tanto lavoro che permettono ad Antonello Ghezzi di collaborare con FAAC Spa e con i ricercatori del D.E.I.S, Dipartimento di Elettronica Informatica e Sistemistica di Bologna. L’opera verrà realizzata nel 2012, è di fatto una porta scorrevole automatica identica a tutte le porte che attraversiamo ogni giorno per entrare in un supermercato o in un negozio. Una web cam collegata a un computer riconosce il volto umano tramite un software che fa aprire la porta ogni qual volta che chi si pone di fronte sorride, altrimenti resterà chiusa. Grazie a Silvia Evangelisti l’installazione verrà esposta ad Arte Fiera Art First 2012 mentre la porta verrà esposta alla III Moscow International Biennale of Young di Mosca dove riscontrerà interesse e tanti sorrisi.

Il “Manifesto per la cultura” del Sole 24 ORE bene si accorda con questa installazione costruita grazie al supporto di un’azienda italiana che crede nell’idea di due artisti, i quali grazie alla ricerca dell’Università realizzano un’opera che viene scelta per contesti internazionali.