approfondimento – Un frutteto nell'atrio della Stazione Garibaldi e una serie di incontri sul tema della creatività nello spazio urbano per l'ottava edizione di Green Island.

Anche quest'anno aMAZElab, laboratorio culturale non-profit che si occupa della diffusione e dell'approfondimento della cultura contemporanea, ha promosso durante la settimana del Salone milanese Green Island, appuntamento dedicato al verde urbano, al territorio, alla sostenibilità e alla biodiversità.

Il progetto di questa ottava edizione è consistito nella realizzazione di un "frutteto" disegnato dall'architetto olandese Ton Matton (che ha partecipato anche alla Biennale di Architettura 2008) e posizionato nell'atrio della Stazione Garibaldi appositamente per la settimana del Fuori Salone.

Dozzine di alberi da frutto piantati nei vasi colorati disegnati da Matton e nutriti con un sistema di auto-alimentazione eco-sostenibile ideato dallo stesso progettista, per una originale zona verde indoor: un piccolo bosco, un frutteto urbano che per qualche giorno ha alimentato sia realmente (i frutti degli alberi potevano essere raccolti dai passeggeri in transito) sia metaforicamente gli aspazi della stazione. Trasformandola per una volta da spazio di passaggio in una agorà, luogo di condivisione, di incontro, di scambio e di 'alimentazione' culturale.

Il progetto, che aderisce a Orti d'Artista, un circuito più ampio collegato con la FAO e con i temi di Expo 2015 Milano, unitamente ad un network di altre 30 associazioni e artisti milanesi, in collaborazione con l'organizzazione Arte da Mangiare c/o Società Umanitaria Milano, ha visto anche una serie di incontri sul tema della creatività in ambito urbano. Creatività messa in relazione con il design nello spazio pubblico, con le trasformazioni della città, con il verde urbano.

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