approfondimento – Nuovo allestimento multisensoriale per raccontare l'origine e l'evoluzione della vita sulla Terra.

Ospitato all'interno del monumentale edificio del Fondaco dei Turchi, il Museo di storia naturale di Venezia riapre al pubblico con un innovativo allestimento multisensoriale, ricco di rimandi e di suggestioni: un museo profondamente rinnovato, sia nell'approccio museologico sia in quello museografico, inteso non solo come luogo di raccolta, conservazione e valorizzazione di un patrimonio di grande rilevanza scientifica e culturale, ma anche, e soprattutto, quale grande contenitore di suggestioni e sensazioni.

L'allestimento innovativo è stato così pensato per trasportare i visitatori all'interno di un grande "viaggio" - fisico, visivo e simbolico - tra immagini, immaginario ed immaginazione: un viaggio che parte dalla forza esplosiva delle "immagini" in mostra per stimolare la capacità di "immaginazione" propria di ogni visitatore facendo leva sul grande potenziale rappresentato dal suo "immaginario". Un grande racconto culturale reso possibile grazie a un allestimento integrato compiutamente multimediale ed interattivo, che sfrutta sapientemente luci e ombre, chiari e scuri, suoni e colori, immagini fisse e in movimento, forme e materiali.

Tre le macro sezioni tematiche del percorso espositivo: "Sulle tracce della vita", "Raccogliere per stupire, raccogliere per studiare", "Le strategie della vita".

Nella prima sezione, alla scoperta della nascita della vita sul nostro pianeta, l'allestimento suggerisce e, al tempo stesso, impone modalità di visita fortemente immersive: una gigantesca ombra in movimento che accoglie il pubblico sulla soglia del percorso di visita, teche a pavimento che obbligano il visitatore a calibrare il proprio passo su quello scandito dalle antichissime "piste fossili", lanterne magiche sospese che proiettano sagome in movimento di organismi preistorici variando nel contempo l'intensità e la temperatura dei colori, alternanza di suoni e microsuoni, chiari e scuri, immagini fisse e in movimento...

La sezione "Raccogliere per stupire, raccogliere per studiare" ripropone l'evoluzione del collezionismo naturalistico per raccontare e riflettere sui tanti modi diversi di guardare alle scienze naturali, partendo dalle prime Wunderkammer cinquecentesche per arrivare ai più recenti sistemi interattivi. E seguendo le modalità di approccio al lavoro di tre grandi storici "collezionisti" veneziani - Giovanni Miani, Giuseppe De Reali, Giancarlo Ligabue - il percorso ripropone altrettanti modelli spaziali di esposizione naturalistica: la wunderkammer cinquecentesca, la galleria ottocentesca, la più contemporanea "camera della biodiversità".

La terza sezione espositiva del nuovo Museo, "Le strategie della vita", è invece vero e proprio campo di applicazione diretto delle scienze naturalistiche - attraverso la serie di risposte date dal mondo naturale a due quesiti basilari per la vita delle singole specie, legati rispettivamente al tema del "movimento" e a quello della "nutrizione" -, secondo un percorso espositivo fortemente immersivo e di grande impatto scenografico.


scheda progetto

Luogo: Venezia

Committente: Fondazione Musei Civici Venezia

Progettista: arch. Lorenzo Greppi

Partner: Mauro Bon, Luca Mizzan, Margherita Fusco, Nicola Novarini e Enrico Ratti

Collaboratori: Barbara Favaretto, Raffaella Trabucco, Marco Uliana, Cecilia Vianello e Silvia Zampieri

Impresa di costruzione: Permasteelisa Interiors

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