Testo a cura della redazione

LA CASA DELL'ARCHITETTO. Idee e progetti per Casa D'Aronco a Torino (1903-1906)
RAIMONDO D'ARONCO. L'inquieto ingegno
Fino al 14 ottobre
Udine e Gemona del Friuli
   Testo a cura della redazione

In occasione del 150º anniversario della nascita di Raimondo D'Aronco, a Gemona del Friuli il 31 agosto del 1857, la città natale e Udine gli dedicano un doppio evento che ripercorre vari ambiti della sua articolata carriera artistica, ponendo l'attenzione su aspetti anche poco noti e curiosi dell'attività progettuale.
Presso le Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo di Udine è allestita la mostra "La Casa dell'Architetto. Idee e progetti per Casa D'Aronco a Torino (1903-1906)", interamente dedicata al progetto di Casa D'Aronco a Torino, la dimora che l'architetto ideò tra il 1903 e il 1906 per sé e la propria famiglia, recentemente acquistata e restaurata dalla Regione Piemonte, che presenta una ricca documentazione tratta dal patrimonio archivistico dei Musei udinesi all'interno del quale il Fondo D'Aronco, donato dagli eredi dell'architetto a documentare la sua lunga e operosa attività tra Italia e Turchia, costituisce una delle presenze più prestigiose.
La mostra punta ad una rigorosa ricostruzione della casa torinese presentando non solo i disegni di progetto, alcuni dei quali inediti, fotografie e documenti d'epoca ma anche una selezione di oggetti e opere d'arte di proprietà di collezionisti privati che un tempo arredavano Casa D'Aronco, un suggestivo contributo per ricreare l'atmosfera intima e familiare della residenza sita in corso Sclopis. Il percorso progettuale e realizzativo della dimora torinese è documentato dettagliatamente da un'attenta e significativa selezione di tavole di progetto, ponendo particolare attenzione sugli elementi decorativi che la impreziosiscono e che costituiscono la più autentica cifra stilistica di D'Aronco. All'interno dell'evento espositivo udinese una parentesi sarà inoltre dedicata alla produzione artistica di Rita D'Aronco, figlia dell'architetto, la cui carriera di illustratrice, stilista e costumista, sarà ripercorsa attraverso alcuni  bozzetti a tempera.
La palazzina si pone nel percorso artistico daronchiano come un punto di svolta tra l'estetica di sapore secessionista-ottomana e un'apertura modernista, dettata probabilmente dalla volontà di stupire e ingraziarsi l'ambiente artistico-culturale torinese. La forma del lotto e il gusto dell'architetto spinsero verso un progetto molto articolato e complesso - "piranesiano" secondo Roberto Albanese - nello svolgimento degli ambienti attraverso percorsi orizzontali e verticali, secondo una geometria non ortogonale e asimettrica che ruota intorno alla hall d'ingresso, elemento unificatore e accentratore di tutti i piani e ambienti, sia interni che esterni. D'Aronco tende a sperimentare un linguaggio nuovo che sovverta i canoni proporzionali e la metrica classica secondo una lente deformante dei rapporti dimensionali e della scomposizione degli elementi costruttivi.
In concomitanza con questo evento, presso le sale espositive di Palazzo Elti a Gemona del Friuli, è presentata la rassegna "Raimondo D'Aronco l'inquieto ingegno. Architetture da Gemona alle porte dell'Oriente", una selezione di circa quaranta disegni eseguiti tra il 1883 e il 1924 provenienti dai Musei udinesi e dagli eredi dell'architetto.
Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni dedicate al soggiorno in Turchia, ai progetti per Gemona, ai disegni di ponti e alle partecipazioni alle Esposizioni di Venezia, Torino e Udine a cavallo dei due secoli. La prima sezione documenta la sua attività a Costantinopoli dove visse tra il 1894 e il 1909 come Architetto Imperiale con l'incarico di restaurare i numerosi edifici pubblici e privati danneggiati dal terremoto che distrusse la città, progettando e realizzando importanti opere in ambito civile, militare e religioso per il Sultano e i vari ministeri turchi, oltre a splendide dimore per i dignitari della corte imperiale e la ricca borghesia levantina. Viene quindi esaminato il suo continuo e proficuo rapporto di lavoro con la terra di origine e in particolare propose innovative soluzioni architettoniche e urbanistiche per il piccolo centro pedemontano, come la piazza del Ferro, con mercato coperto e padiglione per biblioteca comunale (1909-10) e il grandioso progetto per il Nuovo Santuario di S. Antonio di Padova. Si dedicò anche alla progettazione di numerosi ponti a Torino senza riuscire a realizzarne alcuno ma la sua affermazione in campo nazionale e internazionale avvenne attraverso la progettazione dei padiglioni per le Esposizioni, in particolare per l'Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902.

La Casa dell'Architetto. Idee e progetti per Casa D'Aronco a Torino (1903-1906)
Udine, Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo - Via Savorgnana, 12
Tel 0432 295891/414742
E-mail: gamud@comune.udine.it
Fino al 14 ottobre
Orari:
da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00
sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
festivi dalle 9.30 alle 12.30

Raimondo D'Aronco l'inquieto ingegno. Architetture da Gemona alle porte dell'Oriente
Gemona del Friuli, Sale D'Aronco di Palazzo Elti - Via Bini
Fino al 14 ottobre 2007
Orari: Sabato, Domenica e festivi: 11-12.30; 15-19
Tel 0432 981441