Marmi e pietre – Non solo tecnologia e investimenti, ma anche un nuovo sguardo etico deve guidare lo sviluppo del settore

Le potenzialità di sviluppo del comparto lapideo mondiale trovano conferma nella straordinaria diffusione delle risorse e nel progresso tecnologico: durante gli ultimi dodici anni, produzione e impieghi sono raddoppiati, grazie all'incremento della domanda e degli investimenti. L'assunto è stato ripetuto a chiare note dal Congresso mondiale della pietra, svoltosi recentemente ad Alicante, con la partecipazione di specialisti provenienti da sedici Paesi di tutto il mondo.

Fiducia nella ripresa
Il Presidente della Federazione spagnola del settore, Sanchez, ha evidenziato come gli effetti dell'attuale ristagno, maggiormente avvertiti in Europa e America, siano stati relativamente contenuti rispetto a quelli altrui, confidando che nel medio termine saranno ovunque superati, grazie alle caratteristiche di un materiale come il lapideo, che si deve definire “necessario”.
Il Presidente di Aidico, Compost, come organizzatore del Congresso, ha ricordato come nell'odierna congiuntura, certamente complessa, è indispensabile che tutte le forze sociali, a cominciare dalle imprese, siano fedeli a un impegno etico capace di orientare al meglio la soluzione di problemi strategici. Tra i più importanti, emergono lo sviluppo promozionale, la valorizzazione delle disponibilità e i nuovi investimenti.

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Il Congresso si è articolato in cinque sessioni, dedicate rispettivamente a escavazione, lavorazione, compatibilità ambientale, impieghi nell'architettura e nell'edilizia, nuovi prodotti. Sono state presentate dieci relazioni e una sessantina di comunicazioni. I contributi di rilevanza maggiore sono arrivati dal settore universitario, soprattutto per quanto riguarda la ricerca tecnologica; ma anche dal mondo istituzionale e imprenditoriale, con particolare attenzione alla questione ambientale, sia nelle attività di ripristino sia nelle iniziative per tutelare la salute nei luoghi di lavoro.
Non sono mancate valutazioni di tipo “politico”, come quelle sulla necessità di armonizzare le leggi, soprattutto in materia di cave. Esiste una raccomandazione dell'Onu, ormai datata ma tuttora valida, secondo cui il comparto lapideo, perché idoneo a promuovere lo sviluppo economico e sociale del terzo mondo, deve essere opportunamente supportato dai Governi interessati. Tale obiettivo strategico non può prescindere da un minimo comune denominatore di uniformità legislativa, almeno nel rispetto dei diritti essenziali.

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