Secondo le stime di Assimpredil-Ance da qui al 2016 sono previsti quasi tre milioni di metri quadri di residenziale, a testimoniare che Milano sta cambiando, progressivamente e inesorabilmente. Non solo attraverso i grandi progetti e le grandi opere pubbliche ma anche nei suoi dettagli quotidiani, dalla stazione della metropolitana alla casa, all’ufficio” commenta Luca Molinari

Ecco quindi la nuova stazione diLoreto progettata da Cherubino Gambardella. Un intervento, il suo, che vuole essere un omaggio a Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda, autori della prima metropolitana milanese. Negli anni l’aumento della pubblicità e i nuovi segni avevano oscurato la bellezza minimalista e sofisticata della situazione originale. Gambardella ha restituito a Milano quel progetto, adeguandolo ai tempi e rivilitazzandolo. La nuova illuminazione corre a soffitto come il nervoso tracciato di un movimento sinusale. Quindi appaiono come nuovi gli spazi coperti da un cielo di lampi rossi o verdi, a seconda della linea ferroviaria alla quale conducono. Tutto campeggia in un ambiente azzurro dai riflessi lilla, che attribuisce alla stazione un delicato carattere cromatico. A terra un pavimento grigio-apricena unifica i piani di calpestio mentre i corpi illuminanti costrui- scono lungo le pareti elementi di ordinato bagliore, alludendo alle striature grigie della nebbia milanese, trasformate in un omaggio futurista della velocità. Dal punto di vista grafico il progetto restaura l’idea di Bob Noorda, che aveva disegnato i caratteri su fasce cromatiche orizzontali continue. La segnaletica principale viene integrata con segnaletiche aggiuntive che ne ricalcano lo stile, il ritmo e il concetto.

Mario Cucinella Architects è invece in mostra con i 14.700mq del nuovo edificio terziario “Parallelo” in zona Famagosta, in fase di completamento. La struttura, sopraelevata di 12 metri rispetto al livello della strada, prevede uno sviluppo in orizzontale, recependo così una filosofia lavorativa moderna, che annulla le gerarchie formali ma non sostanziali, ridando vita a un impianto a corte, con una piazza interna e percorsi verdi. Dal punto di vista materico l’edificio è concepito come un grande volume con un involucro esterno vetrato. Sarà certificato in Classe A con 2.500 mq di pannelli fotovoltaici integrati nella superficie di copertura.

 

Antonio Citterio Patricia Viel and Partners sono in mostra con un progetto di riqualificazione urbanistica e riconversione a residenza in zona Solari. Questo edificio si articola in una serie di patii e giardini pensili che trasformano i piani orizzontali in spazi percepiti verdi, arricchiti con vasche per alberi di piccola dimensione; ai piani interrati ospita le cantine, l’autorimessa condominiale e i locali tecnici. Il prospetto su strada è trattato a cemento decorativo con una texture e una trama di bucature passanti che cita i motivi liberty dell’edilizia più pregiata appartenete al contesto, andando ad enfatizzare il carattere di residenza privata del complesso.  Il corpo principale, di 8 piani più l’attico, allinea il suo profilo in altezza agli edifici circostanti. Il prospetto è caratterizzato da una facciata in doppia pelle che presenta sulla città una superficie discontinua di pannelli vetrati serigrafati bronzo dorato che proteggono le logge, un ballatoio continuo su tutto il perimetro dell’edificio e a tutti i piani e contengono una schermatura solare tessile presente su tutto il volume.

Filippo Taidelli Architetto, infine, presenta la ristrutturazaione e il recupero di un edificio del 1901 in via Zenale. All’esterno oltre al risanamento delle facciate esistenti è prevista la creazione di un nuovo prospetto che affaccia sul giardino confinante. Al centro di tale fronte viene creata una rientranza a tutta altezza che accoglie le logge e genera la sensazione di trovarsi di fronte a due corpi di fabbrica distinti: una torre in mattoni a vista con snelle aperture sul parco ed una facciata classica che continua, in maniera mimetica, il fronte strada. Il risultato formale ottenuto consente un’integrazione armoniosa con le preesistenze architettoniche.  Nell’edificio è previsto un nuovo isolamento dell’involucro e moderne soluzioni impiantistiche (pompa di calore ad acqua e pavimenti radianti) per ottenere il massimo comfort termico degli utenti con il minimo dispendio di energia.

I quattro esempi di un’architettura di qualità in mostra nel nostro spazio oltre a sposare un’estetica contemporanea si distinguono per la valorizzazione del luogo dove sorgono e per l’attenzione all’impatto ambientale” commenta Graziano Verdi, Presidente ed Amministratore Delegato di Iris Ceramica. “Da cinquant’anni Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti promuovono, attraverso i propri materiali, un’architettura di qualità e sostenibile sia nelle grandi opere che nei singoli progetti“.

Appuntamento
MILANO WORK IN PROGRESS #4
dall’1 dicembre 2011 al 13 gennaio 2012
Lunedì-Venerdì 15.00-19.00
Spazio FMG – Via Bergognone 27
www.spaziofmg.com